Un diluvio di critiche negative. Le ha ricevute Stefano Accorsi, reo di aver mangiato una pizza da asporto alle 2 e rotti di notte seduto al tavolino di un bar a Venezia in piazza San Marco.

E per giunta in smoking.

L’attore, reduce dalla serata di gala al Festival di Venezia, ha postato su Facebook e Instagram la foto che lo ritraeva mentre mangiava la pizza, ultima spiaggia dopo aver provato a cenare in hotel.

E alla fine…
Pizza delle 02:25. Di notte…
P. S. 7€ da asporto
P. P. S. Pako’s pizza 24/7;))

Un ringraziamento, insomma, a “Pako’s Pizza” in Spadaria, poco lontano da Piazza San Marco dove si è consumato il delitto, unico locale in zona a restare aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Un messaggio innocente che ha creato un vespaio di polemiche tra i veneziani in preda al terrore dei rifiuti da street food e al rifiuto dei turisti mordi, fuggi e sporca.

Scende nell’arena a infervorare gli animi Ernesto Pancin, direttore dell’associazione veneziana pubblici servizi, con parole che gettano benzina sul fuoco.

“Se una persona di livello come Accorsi, che spesso è stato indicato come esempio di cliente ideale, si mangia una pizza al taglio seduto su un tavolo di piazza San Marco, allora forse è un turismo senza speranza. Accorsi si è preso una pizza? Se la porti in camera, non ci si può comportare così, trattando la piazza come se fossero giardini pubblici. Tanto più se era vestito in quel modo”.

La risposta di Stefano Accorsi non si fa attendere con un messaggio affidato a Facebook che ripropone la stessa fotografia incriminata: lui in smoking e con il cartone della pizza in bella mostra.

Ora… capisco che il turismo selvaggio di chi butta rifiuti per terra, si fa il bagno nelle fontane e getta i mozziconi ovunque vada contrastato ma se alle 2 passate di notte l’unico posto aperto è una pizzeria (che fa un’ottima pizza) e uno se la mangia sui tavolini di un locale (pubblico) chiuso, in una delle piazze più belle del mondo, non mi sembra che sia mancanza di rispetto o di decoro. Anzi, mi sembra un bellissimo modo di godere della Bellezza d’Italia. Tanto più se poi si butta il cartone della pizza nell’apposito cestino… ma invece forse è solo perché l’ho mangiata in smoking e con le mani? Chiedo venia, però… mi sono attenuto al Galateo😃

La sottile differenza è in quel buttare il cartone nell’apposito cestino, nel rispettare il galateo della pizza che vuole la si mangi con le mani e nel godere della Bellezza d’Italia.

E non poteva mancare il ringraziamento ai suoi sostenitori che hanno visto nella pizza mangiata in piazza San Marco un gesto naturale e lo sfottò agli autori della reprimenda.

Io avevo trovato conforto nello scritto di Massimo Gramellini sul Corriere.

“..beato lui che non ha ancora scavalcato quel confine esistenziale oltre il quale qualsiasi cosa immetti nello stomaco dopo le sette di sera ti torna su come un congiuntivo di Toninelli. E la memoria è andata ai tanti viaggi al termine della notte in cui si finiva più svegli che sobri ad aspettare il bombolone appena sfornato, e lo si divorava alla stessa ora in cui adesso ci si sveglia per fare una capatina idrica in bagno”.

E nell’osservazione di un commentatore che suonava più o meno così: Venezia ha avuto la possibilità di rilanciare uno spot di quotidiana bellezza ed è riuscita a calarsi nell’inferno di una inutile polemica.

E lo ha detto anche Raffaele Alajmo, tristellato Michelin che gestisce il Caffè Quadri: “Stiamo parlando della piazza di notte e di un uomo, elegantissimo, in smoking. Si fosse seduto da me, avrei già messo la foto sul sito”.

Che dire? Libera pizza in libera piazza (cit.)

A tacere di un hotel che non ha nemmeno uno straccio di Club Sandwich da proporre a un suo cliente. Accorsi avrà dormito in una pensione di terza categoria o Venezia è stata derubricata a città non turistica d’Italia nei giorni del Festival del Cinema che, a quanto ci è dato di sapere, prevede eventi che tirano fino a notte fonda?

PS. Segnatevi l’indirizzo di Pako’s Pizza e Pasta a Venezia così non resterete mai a secco. Per lo smoking, chiedete direttamente a Stefano Accorsi.

[Link: Il Gazzettino, Il Corriere, Facebook]