Cosa: Milano Golosa.
Dove: Palazzo del Ghiaccio. Via G. B. Piranesi, 14. Milano.
Quando: sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 ottobre.

A che ora: Sabato: 12:00 – 20:30; Domenica: 10:00 – 20:30; Lunedì: 10:00 – 17:00.

Quanto costa: Adulti 12 € – Bambini 6-12 anni 5 € – Bambini minori 6 anni ingresso gratuito

Perché: per (ri)scoprire prodotti e produttori di tutta Italia, assaggiare le loro specialità, fare acquisti, e seguire corsi, seminari, cooking show.

1. Il panino Gran Michetta Gran Biscotto di Rovagnati certificato dall’Accademia del Panino

Prendiamo una michetta, tipo di pane “antico” e quasi scomparso, ritornata sugli scaffali dei panifici in questi ultimi tempi. Utilizzata per la merenda, tipicamente col prosciutto. Cotto. Quando c’erano ancora le michette, il prosciutto cotto era praticamente il Gran Biscotto di Rovagnati. E se tornano le michette, tornano i panini col prosciutto, che ovviamente è ancora l’intramontabile Gran Biscotto.

Il panino, che si chiama Gran Michetta Gran Biscotto, è fatto con il pane del panificatore Matteo Cunsolo, e oltre al Gran Biscotto Rovagnati contiene anche la Giardiniera italiana di Giardino di Morgan. Il tutto, certificato dall’Accademia del Panino Italiano, lo si trova da CrudoCotto by Rovagnati 1943, ma è possibile assaggiarlo anche a Milano Golosa, nell’area PaniniAmo, curata appunto dall’Accademia.

Qui si tiene anche un mini-concorso che vede un gruppo di foodblogger sfidarsi nella creazione di un nuovo panino a partire da questo classico. La gara si terrà aabato 13, dalle 17:00 alle 18:00 e domenica 14 ottobre, dalle 13:00 alle 14:00. La finale verrà disputata lunedì 15 ottobre, dalle 13:00 alle 14:00.

2. Gli altri panini certificati dall’Accademia del Panino Italiano

A Milano Golosa sono presenti tutti i panini che hanno ottenuto la Certificazione del Panino Italiano, secondo il disciplinare messo a punto dall’Accademia, e verificati da uno specifico Comitato:

• Raimo Chiacchiera di HamHolyBurger con il suo Belpaese
• Davide Longoni con il suo panino Cisalpino
• Gianluigi Mandico di Panem con Panino Italia
• Lucio Mele di Pescaria con il suo Panino alla Tartare di Tonno
• Panino Giusto con tre ricette: Tra i due e Milano 2015 creati da Claudio Sadler e Siciliano (unica proposta vegetariana)
• Stefano Pibi di Pbread Natural Bakery di Cagliari con Oro di Sardegna
• Raffaele Venditti e il suo Porchetta Regina.

3. Il panettone di Fiasconaro vestito da Dolce&Gabbana

Ha la Sicilia nell’anima e nel cuore il nuovo Panettone agli Agrumi Fiasconaro, pensato per festeggiare il Natale 2018. Siciliani al 100% i limoni, le arance e i mandarini da cui nascono i canditi che lo caratterizzano. Siciliano doc lo zafferano, spezia rara e preziosa, che arricchisce l’impasto conferendogli straordinarie qualità organolettiche. Siciliano infine il look che lo contraddistingue, firmato Dolce&Gabbana, straordinario brand-icona dell’alta moda. Una coloratissima scatola di latta da collezionare fatta disegnare, in due versioni, dalle più celebri maestranze artistiche dell’Isola che si sono ispirate alla tradizione del carretto e ai personaggi dell’Opera dei Pupi.

4. I cooking show di Ferrarelle

• sabato 13 alle 14 Grani antichi e Vasocottura con Giuseppe Vesi e Simone Vesi di Pizza Gourmet Giuseppe Vesi che cuoceranno le loro pizze nel nuovo Neapolis del nostro sponsor Moretti Forni

• sabato 13 alle 15 La terra della Valpolicella a Milano Golosa con Petra Antolini di Casa Petra

• domenica 14 alle 13 Straccetti di Peperone come manzo, rucola e parmigiano con Davide Puleio di L’Alchimia di Milano

• domenica 14 alle 18:45 Giochiamo con i Santi: le grandi pizze classiche in veste giocosa con Giancarlo Casa di La Gatta Mangiona di Roma

• lunedì 15 alle 15 I Masanielli da Caserta a Milano con Francesco Martucci della Pizzeria I Masanielli di Caserta.

5. La melanzana rossa di Morgan

La Melanzana Rossa di Rotonda DOP è il nuovo prodotto di Morgan Pasqual.

“La melanzana di questa nuova ricetta racchiude in sé il sole della Basilicata: sembra un pomodoro alla vista, ricorda il fico d’india all’olfatto e si rivela gentilmente piccante al gusto. Stimoli diversi che sorprendono il palato”.

La melanzana è protagonista di una ricetta pulita e leggera, dalle note agrodolci, in contrasto con il suo retrogusto pungente, leggermente amarognolo e agrumato.

6. Incontrare le osterie

“Sono orgoglioso di far salire sul palco di Milano Golosa – spiega Davide Paolini, ideatore della manifestazione – osterie e trattorie per far conoscere la cucina italiana verace, da sempre tenuta fuori dai continui forum spettacolari che ogni giorno sono in scena in ogni angolo d’Italia: dai teatri alle sagre, dalle cene dei Vip alle promozioni aziendali. Questi locali che hanno creato la notorietà della cucina italiana verso i turisti che affollano lo stivale, sono tra l’altro gli utilizzatori e i promotori dei prodotti italiani. E non potevano mancare ad un evento, Milano Golosa, palcoscenico degli artigiani del cibo”.

• sabato 13 alle 16: Osteria De L’Umbreleer di Cicognolo (CR)

• sabato 13 alle 17: Trattoria Iolanda Ferramoscadi Lucugnano (LE)

• sabato 13 alle 18: Trattoria Mirta di Milano

• domenica 14 alle 11: Osteria della Villetta di Palazzolo (BS)

• domenica 14 alle 15.30: Trattoria A’rimissa di Rotonda (PZ)

• domenica 14 alle 18.30: Antica Osteria del Castello, Gambellara (VI)

• lunedì 15 alle 11 Osteria delle Vigne di Viazzano Fornovo (PR)

• lunedì 15 alle 12 Locanda La Campanara di Galeata (FC).

7. Le migliori carte dei vini secondo il Gastronauta Davide Paolini

Un premio alle migliori carte dei vini lombarde?

“Penso che non sia solo importante per la carta dei vini di un ristorante offrire le etichette di maggior blasone – spiega ancora Davide Paolini – ma ancor più sono entusiasta quando vedo che dietro alle etichette c’è una ricerca al di là del noto a tutti e quando trovo la bottiglia inedita che mi sorprende. Queste sono le caratteristiche, certamente soggettive, che trovo nelle carte dei vini alle quali ho deciso di dare il riconoscimento come Gastronauta”.

Le dodici carte lombarde che saranno premiate lunedì 15 alle 11:45:

• Ristorante Aimo& Nadia di Milano
• La Bottega del vino di Milano
Ratanà di Milano
• Ristorante Luce di Varese
• Ristorante Leone Felice di Erbusco (Brescia)
• Al Pont de Fer di Milano
• Antica Trattoria del Gallo di Gaggiano (Milano)
• Relais da Vittorio Chicco Cerea  di Brusaporto (Bergamo)
• Rovello 18 di Milano
• Ristorante Joia di Milano
• Contraste di Milano
• Champagne Socialist di Milano.

8. La pizza con la Birra del Borgo

Pizza e birra è un abbinamento “classico” (segue quello pizza e Coca-Cola di quando eravamo ragazzini). Birra del Borgo, sabato 13 alle 13  nella Sala Show Cooking, con Alfredo Colangelo, Direttore Commerciale, e Luca Pezzetta e Jacopo di Giampasquale, dell’Osteria Birra del Borgo di Roma, illustreranno questa accoppiata con tre abbinamenti: la nuova lager Lisa con pizza e mortadella; pizza a fermentazione spontanea e birra Maledetta (una particolare miscela di lieviti, tradizionali e selvatici); infine pizza con doppia lievitazione con birra Keto Reporter, una classica Porter a cui vengono aggiunte foglie di tabacco Kentucky Toscano.

Lunedì 15 ottobre alle 14 invece sarà la volta di Trapizzino con Lisa, la nuova lager, e Reale, ispirata alle India Pale Ale inglesi.

9. Tre cooking show

Nell’area dedicata alle dimostrazioni di cucina, da PaniniAmo e dappertutto gli incontri si susseguiranno per tutti e tre i giorni della manifestazione. Ne abbiamo scelti tre da non perdere.

• sabato 13 alle 15, da PaniniAmo: Panino a due passi, dal frigo alla tavola. Come usare gli avanzi pre creare un panino da 10 e lode, con Alessandro Frassica, maestro della panineria, e Lisa Casali, maestra del riciclo

• domenica 14 alle 12, Sala dei Sapori: Il sushi vesuviano, con gli chef Alex Pochynok e Francesco Franzese del ristorante Roji di Nola: un piatto fusion a 4 mani che unisce la tradizione napoletana e la qualità delle materie prime alla cultura minimalista nipponica. A cura di Acquapazza Gourmet.

• Luned’ 15 alle 11, Laboratori del Gusto: Giorgio Grai, uno dei più grandi e straordinari personaggi del mondo del vino, dall’eccezionale naso e palato, proporrà una degustazione dei suoi vini.

10. Gli assaggi golosi, insoliti, nuovi

Molti, moltissimi i prodotti che a Milano non si trovano così facilmente, da assaggiare, da ordinare, da comprare: il pecorino “vulcanico” dell’Alta Irpinia, caratterizzato da sentori di zolfo; il Biroldo della Garfagnana, un insaccato fatto di frattaglie di maiale; la Melanzana Rossa e il fagiolo bianco poverello di Rotonda, coltivati sul Pollino; il pane dell’anno Mille, realizzato con farine speciali e impasti atavici; salumi di mora romagnola; la torta Barozzi; l’avgotaraho greco; il pesce Cobia; la bagna cauda piemontese; il capocollo di Martina Franca; il pane di Tortona; la torta Pistocchi; i grand cru di cioccolato; la pasta fresca romagnola; il Lambrusco Mantovano di Cantina sociale di Quistello; il calzoncello materano, un dolce fritto dal cuore di castagna; il pane di Matera di Pane&Pace; la crescia di Urbino del Panaro; gli oli di Bono Olea Mundi; il culatello dop di maiali neri allevati all’aperto; il frico friulano e i formaggi della Latteria di Aviano; la Nascetta di Cascina Ghercina; il pecorino toscano di Salcis; il pollo ruspante; i salumi di Cancellara; la fabula, il camembert campano a crosta fiorita prodotto con il latte di bufala; la ribollita di chiocciole; il prosciutto tagliato al coltello Bettella;  i succhi di mela Zolla 14;  il pan dei santi, la polendina e il pane toscano Corsini; il Prosecco Docg di Via Boschi, il Pecorino di Valori e infine l’arte enologica di Mirvita Opificium Arte Vino declinata in 3 tipologie di vino: Moscato, Rosato e Nero di Troia.