Fulmine a ciel sereno. Protagonista Paolo Barrale che lascia il ristorante Marennà dei Feudi San Gregorio a Sorbo Serpico.

Un altro divorzio, dunque, si è consumato in Campania tra uno chef e il ristorante stella Michelin dopo le uscite di Giovanni De Vivo dal Mosaico di Ischia e di Pasquale Stanzione dalle Trabe di Paestum.

A pochi giorni dalla presentazione della Guida Michelin 2019, Paolo Barrale rende nota la sua decisione.

Le dimissioni sono state date già da un mese circa, sembra a seguito di un gesto sgarbato della proprietà, ma Paolo Barrale ha preferito aspettare per dare comunicazione ufficiale con queste parole:

Dopo quasi 15 anni di collaborazione, dal 18 ottobre 2018 ho lasciato il ristorante “Marennà”.
Le nostre strade si separano qui. L’Azienda Feudi di San Gregorio dopo la chiusura del ristorante per ristrutturazione intende riaprire con un nuovo indirizzo di ristorazione i cui obiettivi non sono in armonia con il mio percorso professionale e non riflettono il progetto gastronomico che ci ha visti in auge per bene tre lustri.
L’esperienza al Marennà è stata fantastica e mi ha permesso di crescere professionalmente ed umanamente ma soprattutto ha radicato in me una convinzione che mi accompagna da sempre ovvero che a prescindere dalla qualità di quanto produci, sacrificando la tua vita quotidiana, alla base di tutto ci devono essere della relazioni umane solide e rispettose della dignità e del decoro umano…
Dopo una bellissima esperienza professionale e personale, stimolato sempre più dalla voglia di rimettermi in gioco per nuovi traguardi e per continuare a vivere la professione con grande spirito di sacrificio, lascio, con amarezza quella che è stata la mia casa per tanto tempo.
Ringrazio di cuore la mia brigata e tutto lo staff che in questi anni mi sono stati vicini ed hanno partecipato con impegno, volontà, entusiasmo e dedizione al raggiungimento di traguardi importanti.
Non posso non ricordare l’affetto e la stima di tutti i clienti che hanno manifestato grande apprezzamento per il mio modo di fare cucina e, aggiungo, per il mio essere Paolo.
La meraviglia di questo lavoro sta nella ricerca, nei contatti e nella costante voglia di crescere. Sono già preso da nuove esperienze e da nuove avventure gastronomiche alle quali mi approccio con il consueto entusiasmo e passione.

La replica dell’azienda Feudi San Gregorio

Con riferimento alla “lettera stampa” del Sig. Paolo Barrale in data odierna, confermiamo che si è interrotto il rapporto di collaborazione.

In ossequio alla discrezione che da sempre caratterizza la nostra comunicazione con riferimento a temi sensibili come i rapporti di lavoro e
per rispetto della nostra policy in termini di privacy, non forniremo ulteriori dettagli sul tema che verrà affrontato nelle sedi competenti.

Quanto al futuro del ristorante, il progetto di intervento – concepito peraltro inizialmente con il Sig. Barrale – punta all’ulteriore miglioramento della qualità in cucina e nel servizio, in linea con quanto fatto dall’azienda nei primi quindici anni di vita del Marennà.

Paolo Barrale, probabilmente lo chef più carnale d’Italia e bestia nera dei vegani