L’avevamo annunciato pochi giorni fa, il menu speciale della cena Origini di Altrove, ristorante nato dal progetto di integrazione giovanile di Cies Onlus e portato splendidamente avanti da chef Claudia Massara con una brigata (al completo) di 11 ragazzi provenienti da altrettanti paesi del mondo. Ci era piaciuto per l’intento – dimostrare che i gusti di culture anche molto lontane possono sposarsi benissimo con i nostri – e per la scelta di abbinare piatti insoliti con un classico italiano come il gelato, e per di piu’ di un colosso della tradizione gelatiera come Fassi.

I piatti proposti durante la serata del 5 dicembre scorso sono stati elaborati a partire dagli spunti di Elizabeth (Peru), Godwin (Nigeria), Alina (Ucraina) e Mohamed (Egitto), sulla base della cucina di casa, nei loro paesi d’origine – appunto – dei ricordi d’infanzia, delle occasioni e delle feste tradizionali.

L’antipasto viene dall’Egitto, ed è una composizione di tre piatti tradizionali: l’hummus di fave, aromatizzato con limone e prezzemolo, che farcisce la melanzana grigliata e fritta nel panko, accompagnata da salse ai tre peperoni (giallo con curry e curcuma, rosso al peperoncino, e  verde e coriandolo), e servito con una cialdina di pane al prezzemolo e la dadolata di verdure speziate. Andrea Fassi richiama il medioriente con un gelato al sesamo tostato e lime, che fa da trait d’union per le varie componenti del piatto.

A seguire, la Egusi soup ai semi di melone, piatto d’ispirazione nigeriana: una zuppa di pesce, con pannocchie, branzino, vongole e cozze, dal gusto intenso e leggermente fruttato, con una nota piccante molto piacevole. Tra le proposte è sicuramente quella con un’identità ‘altra’ più spiccata, e l’abbinamento con il gelato allo spinacino è stato particolarmente apprezzato per la capacità di attenuare i picchi speziati.

La sudamericana Arepa, un vero e proprio classico della cucina venezuelana e colombiana, consiste in una focaccina di mais, qui giallo, cotta alla piastra e poi farcita. Nel nostro caso, con verdure (zucchine e peperoni) marinati e poi saltati, a cui Andrea Fassi ha abbinato un gelato al peperone piccante, la cui morbidezza faceva da contrappunto alla consistenza croccante della farina di mais.

La nota esotica del dessert è racchiusa tutta nel suo interno: il sanpietrino che è un classico della produzione di Fassi, il semifreddo in gusti diversi ricoperto dalla glassa al cioccolato fondente, qui si apre alla cucina dell’est Europa e si trasforma in una mousse rosa delicata, a base di barbabietola rossa. Già dolce di per sé, la barbabietola col cioccolato fondente si sposa bene, e dallo zenzero candito ricava anche quel che di piccante che conferisce il tocco finale.

Quattro portate che raccontano altrettante storie di vita, offerte con grande allegria e voglia di condivisione. Vorrei spendere una parola sul personale di sala, che in questi ultimi tempi sta ottenendo il giusto risalto nelle pubblicazioni di settore, perché l’esperienza gustativa non prescinde dall’atmosfera generale e dal servizio, qui estremamente discreto, attento e cordiale.

Altra nota positiva, una bella carta dei vini curata da Les Caves de Pyrene, con etichette interessanti e uve normalmente poco presenti tra le referenze della ristorazione. Ho apprezzato molto l’Oltretorrente Timorasso Colli Tortonesi, che ha accompagnato molto bene sapori non semplici.

Esco con il ricordo di una serata piacevole e proposte interessanti, che acquistano ancor più valore riflettendo sulla scommessa che Altrove rappresenta: una possibilità di integrazione concreta, sostenibile e lungimirante. Ce ne vorrebbero di scommesse così…

Altrove Ristorante. Via Girolamo Benzoni, 34 (Zona Ostiense). Roma. Tel. +39 065746576.