Pizza da asporto, capitolo dolente.

Sono poche le pizzerie in grado di sfornare una pizza da portare o portarvi a casa.

A Napoli, è pratica quotidiana giacché tra asporto, consegna a domicilio, acquisto e consumo su appoggi precari, la pizza la fa da padrona. Ad ogni ora del giorno.

Un indirizzo l’ho consigliato: la nuova pizzeria di Paco Linus e Luca Iannicelli, a Fuorigrotta, zona stadio San Paolo (e Mostra d’Oltremare).

Mi sposto ora in uno dei “centri storici” partenopei, cioè i Quartieri Spagnoli.

Siamo al limitare del quartiere San Ferdinando, sopra le strade dello shopping, via Toledo e via Chiaia. Appena superati i Gradoni di Chiaia, quelli antichi che nel tempo sono stati alleggeriti nel numero di scalini, la salita si allunga su via Santa Caterina che in un attimo vi porta al Corso Vittorio Emanuele, limite fisico superiore dei Quartieri Spagnoli che si allungano sulla destra della strada.

E a metà, eccola la pizzeria da asporto che dovete segnare nelle vostre rubriche: l’Antica Pizzeria da Nennella, attiva in questo angolo di Vico Santa Teresella degli Spagnoli dal 1930.

Il nome vi dice qualcosa e siete sulla buona strada perché Mariano e Pasquale Vitiello, il pizzaiolo, sono i figli di Salvatore che è fratello del Ciro della pasta, patate e provola (sì, anche in versione ricetta scientifica).

Un Nennella al quadrato, dunque, che – oserei dire – nonostante il nome impegnativo fa una pizza da manuale dell’asporto.

Bassa idratazione, cottura rapida, sbuffata di vapore e via nel cartone pronta a salire sul motorino delle consegne o nelle mani dell’avventore.

Vi dirò che ho fatto diverse prove di questa pizzeria che è a due passi da casa e nelle diverse varianti il responso è sempre stato positivo nonostante la mia prevenzione verso la formula asporto.

Al tavolino instabile davanti al banco di consegna o nel cartone al tavolo di casa, la pizza di Nennella è ottima non solo quando il frigorifero e la voglia di cucinare languono o arrivano all’improvviso ospiti che – guarda tu – vorrebbero una pizza il sabato sera.

Vi dico subito il trucco per evitare la fila: chiamate e fatevi portare le pizze fosse pure a due incroci di distanza: il sistema manuale di prenotazione ha una preferenza per la consegna a domicilio rispetto all’asporto.

Cosa scegliere? Dopo una serie ripetuta di assaggi, la mia preferenza va alla Scarpariello (5,50 €), bella densa di pomodoro in salsa e in datterini o piennoli accompagnato da bocconcini di provola (l’asporto è pop, quindi i fornitori possono variare, ma i Nennella fanno attenzione a quello che scelgono).

Al secondo posto l’intramontabile salsiccia e friarielli (5 €) in versione old style con la verdura da banco dell’ortofrutta.

E il classico dei classici, la margherita (3 €) che può competere con le pizzerie con tavoli. Eh sì, perché Nennella è rigorosamente da asporto, nemmeno mezza sedia ad accogliervi.

Potete ingannare l’attesa con un coppetto di fritti. O farvene antipasto.

Con la certezza che i prezzi sono ultra pop e il rapporto con la qualità è vincente.

Antica Pizzeria da Nennella. Via Santa Caterina da Siena, 4. Napoli. Tel. +39 081 400206