Alessandro Condurro non la manda a dire. Il patron dell’Antica Pizzeria Da Michele a Forcella e delle pizzerie Da Michele in The World ribatte alle critiche pubblicate dal Saporario – La Pecora Nera sul Secolo d’Italia e relative alla pizzeria a Milano.

“Il voto basso riflette un giudizio complessivo poco più che accettabile, dovuto non tanto all’impasto che comunque risulta abbastanza fragrante, anche se con ampi margini di miglioramento, ma soprattutto a un servizio inefficiente e impreparato, intollerabile visti i prezzi”, è il giudizio sintetico espresso nell’articolo che ha avuto una discreta eco.

Un merito indiscusso la pizza di Da Michele ce l’ha. È riuscita ad allargarsi e a stendersi ben oltre il quartiere natale di Forcella, a due passi dalla stazione di Napoli, iniziando dal punto più lontano del globo, il Giappone.

In Italia, le sedi di Michele in The World, marchio licenziatario della pizza a ruota di carro della tradizione partenopea, sono state aperte a Milano, Roma (due), Firenze. Prossima tappa, Dubai.

Video: Alessandro Condurro risponde a Pecora Nera

Intollerabile per la Pecora Nera, il servizio e l’impossibilità di prenotare che costringe a una lunga fila. Quasi da non credere dopo aver letto qualche post apparso su Facebook che lasciava intendere come non ci fosse da aspettare. Ma d’altronde la predilezione dei milanesi per concentrarsi in un orario ristretto è cosa ben conosciuta a tutti i pizzaioli di scuola napoletana che hanno aperto nella città meneghina.

E l’astio per la fila è la diretta conseguenza dell’impossibilità di accettare che il tempo possa scorrere senza far niente perché in fondo sei lì per divertirti, mi faceva notare un amico trapiantato da tempo a Milano. Filosofie diverse, mercati diversi.

Alessandro Condurro non è nuovo alle polemiche. La madre di tutte le polemiche ha riguardato la pizza bruciata che ha intrattenuto quest’estate molti lettori sul tema cui ha fatto seguito la teoria del cassetto 2.0 con le pizzerie che cercano like.

Prontamente ripresa anche nel caso della stroncatura milanese.

La mia domanda ad Alessandro Condurro è stata semplice: “Cosa non funziona nella pizzeria a Milano”.

“Facciamo 800 coperti al giorno, vedi tu”, è il commento in breve di Alessandro Condurro che parla anche del successo di Roma, “per me la pizzeria più buona della Capitale, ma obiettivamente quella che sforna più pizze in città”.

La risposta completa, come di consueto, in video. Che vedete in alto.

Un’occasione per lanciare una frecciatina diretta ai “nuovi fenomeni”.

Buona visione.