Ennesima apertura a Milano del gruppo che vede pizzerie sparse un po’ dappertutto in Italia, con nomi come Marghe e Pizzium (ma c’è anche la pasticceria Gelsomina, e altre insegne sono in arrivo – tutte presenti nelle nostre classifiche e fra le pizze della settimana), Giolina si trova in via Filippo Bellotti, zona Porta Venezia, praticamente sul marciapiede opposto (quasi di fronte) a Crosta.

E come Crosta è una piacevole, piacevolissima sorpresa. Per la serie Ilaria Brisbane (su Facebook) Puddu & Stefano Saturnino sembrano imbroccarle tutte (35 locali…). Anche come idea generale, come concept.

“Un classicismo vintage che si coniuga già dalla seconda sala con una sana voglia di ribellione, di libertà, di musica rock e di cocktail bevuti al bancone, gomito a gomito, scherzando con il Bartender. Si chiama Giolina ed è il secondo di una famiglia di locali tutti diversi che stanno cambiando Milano. Giolina è la sorellina ribelle di Gelsomina, raffinata e calorosa pasticceria siciliana, un locale già cult che regala colazioni e pranzi pieni di sole e di poesia. Da Giolina invece c’è l’anima della Grande Milano: gli scaffali pieni di libri, il pianoforte, i lampadari vintage e lo spirito del dandy metropolitano, il ragazzo di buona famiglia che viene a cena. La cena diventa una pizza, una napoletana golosa, elegante e singolare, piena di materie prime rare che sono micro-eccellenze italiane; e con la pizza ci sono i cocktail, signature drinks che evocano la grande storia di Milano. Da Giolina si cena o si va sul tardi per un paio di drink after-dinner, ma è perfetto anche per l’aperitivo, perché è più bello chiudere la giornata con un taglierino di salumi, tranci di focaccia e pizza e un drink.”

Il menu

Anche qui, come in altri locali cittadini, le pizze sono elencate in carta con un numero – però in milanese (no, non mi/vi chiederò chi li capirà, quanti mai milanesi autentici ci saranno in città, e così via: è di Milano chi sta a Milano, al di là della lingua), a differenza di altri locali. Anche Marghe ha un menu numerato, fino a 5 pizze, più eventuali extra.

Il milanese ritorna poi nel motto di Giolina, “Magna, bef e tas s’at vo vivar in pas”. Il tutto conferisce un’aria più “domestica” e di casa al locale.

I prezzi vanno dagli 8 ai 17 €.

Le pizze

Due le pizze provate, la Dü (qui sopra nella foto dell’ufficio stampa) e la Trì. Per vostra comodità, specifico meglio.

La 2 ovvero Dü – ho “saltato” la Vün preferendole questa specie di marinara – sul menu è presentata come “Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino dop, pomodorini corbarino, pomodorini neri, pomodorini del Piennolo del Vesuvio, aglio nero di Voghiera, origano di collina, olio extravergine d’olva monocultivar Coratina, basilico fresco”. Al costo di 7 €.

La 3 ovvero Trì invece è descritta come “Passata di pomodorini corbarino, mozzarella di bufala campana dop a crudo. pepe nero di sarawak, olio extravergine d’olva monocultivar Coratina, basilico fresco”. Per questa ci vogliono 12 €.

Mi sono piaciute entrambe, anche se della Dü non ho apprezzato del tutto il lato pomodori: mi sono sembrati, nell’insieme, un poco meno saporiti di quanto mi aspettavo. Mentre sulla Trì la passata di pomodorini era perfetta, e l’insieme, l’impasto, la cottura, veramente molto buoni.

Al forno, Danilo Brunetti (primo pizzaiolo) e Antonio Baiano. Farine semiintegrali e integrali, prodotti stagionali, artigianali e spesso meridionali, ovvio, dai pomodori di Casa Marazzo all’olio extravergine d’oliva del Frantoio Guglielmi, ai latticini del Caseificio Barlotti, ai salumi del Salumificio Santoro di Martina Franca e al prosciuttificio Casa Graziano.

I cocktail

Già, ci sono anche i cocktail: Giolina abbraccia la tendenza del food pairing proponendo una serie di 11 cocktail.

Peccato non siano proposti già abbinati: ma la mia scelta di un Ambrosin (Gin Giass, Laphroaig Quarter Cask, sciroppo di origano, acqua tonica) mi si è rivelata vincente (mi è piaciuta). Al prezzo di 12 €.

Il prezzo di tutti i cocktail – che per inciso sono stati ideati dai ragazzi del MAG Cafè di Flavio Angiolillo) vanno dai 10 ai 12 €.

C’è anche una carta dei vini, rossi e bianchi naturali, un paio di vinio stranieri e un paio di vini dolci.

Il locale

Molto carino, molto stiloso, il locale-Giolina; riprende un po’ i temi di Gelsomina, la pasticceria aperta da pochi mesi dal gruppo vicino a Piazza della Repubblica, ma con un guizzo in più – una specie di alta-pizzeria, Il tocco dei libri messi di taglio su due file di scaffali quasi attaccati al soffitto è elegante – ma lo sai, Ilaria (Brisbane), che noi bibliofili soffriamo a vederli così, vero?

Dovrò consolarmi con un’altra pizza.

Giolina. Via Filippo Bellotti, 6. Milano.