Via Marghera. Un’altra strada di Milano in cui il cibo la fa da padrone, e in cui è arrivata la pizza al tegamino.

Il locale si chiama Pizza Milano 2018 – ecco, se nel nome ci fosse stato un richiamo diretto alla tipologia di pizza, forse sarebbe stato meglio. Così, se googli “pizza milano” su Internet ti vengono fuori tutte le pizze(rie) di Milano: nel caso fosse una strategia di posizionamento nelle ricerche di Google, non ci siamo…

Il locale, lungo, monovetrina, è diviso fra bancone di vendita e laboratorio, e ha qualche posto a sedere (sgabelli alti lungo una mensola).

La pizza al tegamino, o al padellino, è una versione torinese della pizza, cotta al forno in un padellino metallico (20/25 cm ø) unto d’olio. Ho letto da qualche parte che a Torino la pizza napoletana viene detta “al mattone” – curioso, ma logico, direi.

A Milano c’è qualche locale che serve questo tipo di pizza – una rapida ricerca su Google mi ha dato qualche nome, ma dovrò indagare: per dire, un articolo annovera fra le pizze al padellino anche quelle di AM (che non ricordo in formato tegamino), mentre su TripAdvisor viene decantata la “pizza al tegamino” di Spontini, che, semmai, è una pizza “al padellone”, ovvero in teglia. Anche le pizzette abruzzesi di Trieste Pizza e di Al Pizzetta sono cotte in un padellino.

Il menu è “a tutta parete”, le varie combinazioni di ingredienti sono tutte descritte in “padellini” appesi alla parete: sono 24, per tutti i gusti in pratica. Vegetariana, mortadella, burrata, radicchio e brie, piccante, olive, carbonara, pomodorina (con pomodori freschi), patate e rosmarino, broccoli e salsiccia, Cannara (con tonno e cipolle di Cannara), pancetta, carciofina, uova e tartufo…

Con “improvvisazioni” del giorno, con ingredienti di stagione, trovati al mercato, cose così. Come la speck e funghi.

Interessante l’omaggio a Milano, all’insegna dello zafferano e della salsiccia: una crema (appena un filo troppo saporita) di riso e zafferano, e pezzetti di salsiccia, e grana padano. Costa 7,50 €, che è il prezzo medio, più o meno; la margherita, 4,50 €, la pistacchio 8,50 €.

Buone, leggere, avevo fretta e ne ho mangiate solo 2 – ma sono sicuramente favorevole a una MAXI-versione “al tegamone”!

“Prodotta in tegamino ad alta digeribilità grazie ad una lievitazione di 36h, in modo da non avere una pizza pesante, gommosa e non correttamente sviluppata in cottura. Preparata in modo tradizionale, con prodotti di qualità e con tutta la nostra fantasia. A Pizza Milano tutti i giorni con il nostro sorriso. Scopri ogni giorno una nuova pizza.”

Gli ingredienti sono selezionati – olio evo toscano di Pietranova (Castagneto Carducci; hanno anche una piccola produzione di vino, acquistabile qui da Pizza Milano), cipolle di Cannara, in Umbria, prosciutto cotto Capitelli, pancetta Giovanna…

E ci sono anche delle focacce farcite, che prima o poi proverò: magari dopo aver assaggiato tutte, o quasi, le pizze. Siamo in modalità fai-da-te: la base di focaccia costa 2 €, e gli ingredienti vanno da 1 a 3,50 €.

Non so se, come recita il menu, questa pizza al tegamino “a casa è come appena sfornata”: a me piace mangiare la pizza in pizzeria, c’è poco da fare. Facciamo così: qualcuno prova il take away, e mi fa sapere.

Pizza Milano. Via Marghera, 35. 20149 Milano. Tel. +39 3463616180.

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