Una mano perché è come una giocata a poker.

Quella di Enzo Coccia che esalta l’impasto della pizza, qui una farina 00 Rossa del nostro sponsor Mulino Caputo, e gioca d’azzardo.

Colpisce e stupisce il tavolo con la bruschetta.

Quella che sovente e dozzinale appare sulle tavole come calmante dei morsi della fame di attesa.

Da Enzo Coccia a La Notizia, quella “gourmet” – che Giove fulmini questo aggettivo – e per i napoletani quella che sta nella parte bassa di via Caravaggio, è s-p-a-v-e-n-t-o-s-a-m-e-n-t-e buona.

Non vi preoccupate, ci dicono portandola al tavolo, è così perché è una bruschetta.

Il via libera a un degustazione in quota perfetta, siamo 4 al tavolo, si apre così. Con una bruschetta piccantina da incorniciare.

Sono a un tavolo critico, criticissimo. Finirà in una ola senza se e senza ma.

E allora seguite me e i pizzaioli che, pur in assenza del capo Coccia, hanno sfoderato armi quanto mai taglienti. Segno che la serialità, quella alta-buona-bella, si è impossessata di banco e forno. E sì che fa notizia: una napoletana a degustazione e per giunta gourmet.

La margherita. Meglio andare avanti. Uno spettacolo che mette in riga i faciloni del giro olio così pare più figo.

A proposito, questa con la mozzarella di bufala e quella con il fiordilatte differiscono di prezzo per 50 centesimi di euro. Una 7,50 €, l’altra 8 €. Ora spiegatemi perché il resto del mondo pratica un sovrapprezzo di almeno 1,50 €.

E ci agitiamo, giusto perché non possiamo alzarci in piedi per la pizza provola-friarielli-baccalà.

Galattica. E il confronto con la stoccafisso di Carmnella è un attimo. Che esecuzioni divine.

Dal mare alla terra con la pizza guarnita del guanciale conservato nelle botti dell’aglianico da Carrabs e adagiato con i pomodori semidry di De Carlo e la ricotta di pecora di Turillo. Spettacolo che si accorda all’onnipresente innaffiata del rosé di Cantina della Volta quasi a voler confermare il grande equilibrio.

Più del poker può solo la scala reale. E l’asso arriva sul tavolo.

Procidana. Che ha la sua storia di pomodori arrostiti nel forno ma da Coccia diventa tracotante con l’aggiunta della salsiccia. Una fucilata.

Game over, papille in estasi, ma c’è il tempo e lo spazio per il dolce. Mpustarella ripiena di cioccolato fondente di un laboratorio artigianale della zona (ma si può scegliere anche con la Nutella) anticipato dal pre dessert

È tutto un mugugno.

L’ola arriva sul banco di servizio.

Complimenti vivissimi, pizze super, sequenza perfetta, sala alla pari con il forno.

Che ammazza l’ultimo tabù: quello che vuole per forza il grande pizzaiolo ad ammaccare altrimenti la pizza non è buona come quando c’è lui.

Uscite questo refrain e poi muti. Me lo passerà la Crusca?

Pizzeria La Notizia. Via Michelangelo da Caravaggio, 94. Napoli. Tel. +39 081 714 21 55