Vi confesso subito il mio conflitto di interessi.

Giuseppe Pignalosa mi aveva chiesto un brindisi con un po’ di amici e ben lieto di alzare i calici nella sua pizzeria di Salerno, ho chiesto farciture in tema per Nuvole di Natale, la Pizza delle Feste.

Con Gino Sorbillo, Vincenzo Iannucci, specialist della nuova farina Nuvola di Antimo Caputo che è alla base degli impasti della pizza contemporanea qui a Salerno come in molte altre pizzerie del nuovo corso della pizza napoletana, Luigi Iapigio chef di Pescheria in super tema natalizio con abito rosso, Alessandro Lo Stocco pizzaiolo elettrico di Moretti Forni, Giovanni Amodio e Marco Capezzuto di Latteria Sorrentina (qui da Pignalosa c’è il Fiordilatte di Napoli), Gianluca Ranieri dell’omonima pasticceria di via Cilea a Napoli, Giuseppe Perrella, monomaniaco della birra, selezionatore e fornitore di ingredienti a pizzerie e ristoranti ai quattro angoli della Campania, e ovviamente i padroni di casa Enzo e Fabio Esposito, è nato un incontro e un  percorso di degustazione.

Il clima festaiolo ha preso il sopravvento anche nei tavoli con Silvana Tortorella, organizzatrice di Buonissimi, i giornalisti e Gianfranco D’Urso di Pizza Napoletana curiosi di assaggiare le Nuvole versione strenna di Natale.

Ed ecco allora la mia Top 5 Pizza di Natale.

Top 5 Pizza di Natale

Scarole e alici. Dolce e sapido esaltati in questo canotto monstre che viene fritto e ripassato in forno per essere rifinito con la farcitura natalizia in uscita. 8+

Soffritto. Non ci sono feste e freddo senza il piccante della tradizione partenopea. A questa versione strong per palati non da educande va il mio sentito ringraziamento. 9 +

Baccalà. Irrinunciabile a Natale, voi come lo intendete? Qui lo hanno preparato con i pomodori e le olive. Sbang. 9

Zampone e lenticchie. Non ci crediamo alla faccenda delle lenticchie da mangiare a Capodanno per propiziare guadagni. Ma non si sa mai e poi le lenticchie di Castelluccio e lo zampone sono un altro must come la tombola e i dolci con la ricotta (così non se la prendono napoletani o siciliani). 8

Margherita. Il predessert che amo. È l’unica insostituibile quattro stagioni, la all terrain di ogni tavola. La giusta dose di Fiordilatte di Napoli, il pomodoro non fesso, il giro d’olio a completare. Da manuale. 9,5

Cassata infornata. Se c’è il predessert ci vuole il dolce. Non eccessivamente zuccherato come questa cassata al cioccolato di Ranieri. Un attimo di attenzione negli spigoli e diventerà un nuovo must delle tavole natalizie. 8

Mi sa che replichiamo a Pasqua 🙂

Pignalosa Pizzeria. Via Roma, 238. Salerno. Tel. +39 089.2148942