Non tutti i mali vengono per nuocere, pensavo mentre mangiavo la minestra di pesce alla portodanzese da OltreMare, ristorante sul porto di Anzio. 

Fa freddo ed io ho un bisogno disperato di una zuppa calda, o, meglio, di una buona minestra di pesce come la fanno ad Anzio.

Stavo andando, convinta, da Romolo al Porto, ma una brutta sorpresa mi aspettava dietro l’angolo.

Dopo il periodo intenso delle feste, i tre quarti dei ristoranti di Anzio hanno chiuso i battenti per ferie. Visione surreale: luci spente, porto tranquillo. Nessuno mangia?

E poi abbiamo visto oltre. OltreMare, appunto, un grazioso ristorantino con la veranda e vista sul porto, aperto da circa 5 anni, che in estate è sempre affollato.

Il vento gelido è stato un potento buttadentro, e così siamo entrati in un ambiente ben illuminato, caldo ed accogliente.

Cucina di fronte all’ingresso, bottiglie di vino ovunque, foto di bei piatti sulle pareti, candelabri accesi e tavoli apparecchiati con cura: la serata prometteva bene, soprattutto perché nel menu ho visto subito lei, la minestra di pesce tanto desiderata.

Sul menu ho visto una foto della chef, Fatima Tahraoui, e la sua lettera d’amore per il cibo. La chef, franco-magrebina di origine, promette un’esperienza sensoriale diversa attraverso i ricordi e i contrasti. Mi sono fidata e ho fatto bene.

Un piccolo benvenuto dello chef: focaccia di grano saraceno con porchetta di tonno e salsa di yogurt. Ottimo inizio, la prossima volta ne chiederò una porzione intera.

Prima di assaporare la minestra di pesce, abbiamo voluto assaggiare un Percorso di mare (25 €), degustazione di antipasti cotti. 8 assaggi insoliti che spaziano nel Mediterraneo, preparati con cura e attenzione per i dettagli, sapori e consistenze.

Salmone marinato con liquirizia e asparagi.

Sablé con polpa di granchio e cavolo rosso. Quasi francese.

Gamberone con tzatziki e il croccante di kataifi.

Capasanta su crema di cavolfiore e puntarelle croccanti. Abbinamento insolito, ma gradevole.

Tataki di tonno alle erbe con maionese al curry e una pallina di ‘nduja e gamberone avvolto nel lardo con riduzione di aceto balsamico.

Samosa fritto dorato e polpo croccante (tenero!) su crema di patate e porri.

Sempre prima dell’arrivo della minestra ho chiesto una Variazione di tonno rosso sashimi (18 €). Piatto magnifico.

Tonno scottato in padella alla cacciatora con carciofi croccanti, squisito.

Cubotto di tonno scottato sulla piastra con cavolo cinese bok choy e baba ganush, salsa di melanzane mediorientale. Ben cotto.

Polpetta di tonno fritta con il pistacchio e all’interno le perle di tartufo, servito con la maionese speziata. Tenerissima, saporita, piacevolmente croccante.

Finalmente arriva il turno della minestra di pesce alla portodanzese (30 € per 2 persone). Se non conoscete questa specialità di Porto d’Anzio, dovete assolutamente provarla.

Ma non confondetela con la zuppa di pesce. Questa minestra è fatta con il fumetto di pesce concentrato e sapido, preparato con le teste e gli scarti del pescato del giorno; la polpa di scorfano, triglie, orate, ricciole, insomma, tutto il pesce bianco pregiato e saporito della giornata, e gli spaghetti spezzati. Si serve con a parte i crostini di pane e il peperoncino fresco tritato. Un piacere unico.

La scodella della minestra è grande, in realtà basterebbe per 3-4 persone, ma se non mangiate altro (e ve lo sconsiglio), in due ce la farete benissimo.

Saporita, concentrata, gustosa, calda, è un vero comfort food del mare. 

Dopo aver terminato la minestra, non avevo spazio nemmeno per un piccolo dole, ma alle ciambelline al vino, tipiche di Anzio, non si poteva dire di no.

Un goccio di Porto (o di liquore che preferite), e il piacere è completo.

Ho scelto una bollicina dell’Oltrepò Pavese per accompagnare la cena, un Monsupello Nature, Pinot Nero 100%. Ma la carta di vini è molto consistente e interessante: il patron del ristorante, Claudio Foschini, se ne occupa personalmente e ha una bella collezione dove attingere per le vostre scelte.

Sono rimasta piacevolmente sorpresa dai sapori del Mediterraneo che spaziano tra Grecia, Turchia, Nord Africa e Spagna, e ci sono altri piatti che mi hanno incuriosito e che assaggerò la prossima volta: Gran Crudo a mano libera (30 €), Fregola sarda con plancton, frutti di mare e polvere di ostrica (16 €), Calamarata con giardiniera di verdure, calamaretti e bottarga (16 €), Rana pescatrice con Patanegra croccante e vellutata di carote (20 €) o Astice fresco cotto in foglia di banana e servito con maionese all’arancia (36 €). Se qualcuno gradisce la carne, troverà le portate giuste tra Tartare di manetta prussiana (16 €), Tortello con petto d’anatra brasato nel brodo ( 16 €) o Filet Mignon con funghi e Patanegra ( 26 €).

C’è il menu pensato per i bimbi che mangerei anch’io: pennette con ragù di pesce (10 €) o cotoletta di rombo e patate fritte (12 €).

Anche i dolci (tutti a 8 €) sono da esplorare, soprattutto la Mousse al tabacco da pipa o Pavlova.

Ma se non volete scegliere, prendete il menu degustazione (8 portate a sorpresa, 45 €).

Una nota di merito va al servizio: cortese, rapido, gentile e soprattutto preparato.

Vi ho dato l’idea giusta per assaggiare il mare in inverno?

Oltremare Ristorante by Foschini. Riviera Zanardelli, 25. Anzio (Roma). Tel. +39 06 984 5061