Dopo essere stati in paradiso all’Eden a Ischia non potevamo non andare da colui che ha le chiavi: San Pietro a Positano!

L’esperienza in questo luogo magico, sacro direi, è sempre incredibile. La straripante capacità di accogliere di Vito Cinque fa del San Pietro di Positano un posto unico al mondo e non solo per la sua naturale bellezza. Il lusso della semplicità o la semplicità del lusso, perché qui tutto è realizzato in maniera naturale e ogni richiesta può essere esaudita.

Un’altra bella pagina dei Ristoranti d’aMare.

Il ristorante Zass già si fregia della prestigiosa stella Michelin e giù al mare è possibile, ma solo per i fortunati ospiti dell’hotel, di pranzare o cenare al Carlino pieds dans l’eau. L’Executive chef di questa spettacolare e splendida e piacevole corazzata è Alois Vanlangenaeker, vecchia conoscenza dal tempo in cui era al Don Alfonso.

Carattestica del San Pietro e dei suoi ristoranti è rispettare il territorio che li circonda, la più potente caratteristica che attrae gli ospiti e gli estimatori della Costiera Amalfitana.

Noi abbiamo cenato al Zass e l’inizio rende subito l’idea della filosofia del luogo: un trancio di pizza margherita realizzata in un forno panoramico e con ottimi prodotti dello spettacolare orto terrazzato vista mare.

Si beve pure molto bene con lo Champagne Agrapart Terroirs, omaggio all’abilità dello chef de cave di SBM Gennaro Iorio residente a Montecarlo.

Il primo antipasto, Cannolo di triglia con guacamole, scampo crudo e scampo arrosto, proclama freschezza e sapori intensi e ben contrastati. Ottimo inizio!

A seguire una Tartare di baccalà con crema di sedano, mandarino e zenzero che lascia una piacevolissima freschezza per continuare a godere.

Si beve anche spagnolo grazie ai consigli di Salvatore Marrone: Trico’ 2013.

Ravioli alla cipolla di Tropea, mandorle e ricotta di bufala:  semplicemente stratosferici e credo che le materie prime di grande qualità oltre alla maestria dello chef rendono questo piatto un WOW assoluto. Ricotta sensazionale ed esaltata dal delicato impasto di Alois!

I Paccheri con salsa Oro di Napoli, gamberi e vongole sono buoni e sapidi: un gusto rassicurante per i moltissimi clienti di caratura internazionale attratti da piatti come questi che tecnicamente risultano ineccepibili se realizzati da mani esperte.

Delicato e interessante il Pesce San Pietro al limone con purea di patate allo yogurt di bufala che come unico neo ha quello di arrivare dopo un piatto molto intenso e persistente.

Ottimo il rosato francese Chateu Barbeyrolles, altra scoperta di Gennaro Iorio che ci delizia con i suoi utili consigli che amiamo seguire.

Il Cosciotto di agnello da latte con tartare di melanzane e albicocche in agrodolce è uno di quei piatti belli e buoni dall’inizio alla fine e anche osservare il servizio ed impiattamento al tavolo lo rende più spettacolare.

Ancora un vino spagnolo in questo intrigante derby franco iberico, consigliato dai sommelier del Zass: un rosso Bastion De La Luna

Il finale dolce è un escalation di assaggi per testare le notevoli capacità della pasticceria del San Pietro con menzioni speciali per il Tortino alla cioccolata e caffè con caramello e ricotta di bufala ed il Babà napoletano e frutti di bosco.

Chiudiamo con la piccola pasticceria.

Chi può permettersi una vacanza al San Pietro di Positano, sempre che trovi posto, godrà della bellezza incommensurabile di una delle suite vista mare e usufruirà di servizi lussuosi.

Ma il consiglio è di fare una visita alla portaerei, ops, alla cucina che è stata realizzata e che il capitano Alois dirige egregiamente.

È possibile scegliere un menu degustazione da 5 portate a 130 € escluso i vini oppure affidarsi ad abbinamenti a scelta del sommelier aggiungendo altri 65 €.

Zass. Via Laurito, 2. Positano (Salerno). Tel. +39 089 812 080