L’estate è la stagione più bella per sedersi alla tavola di un ristorante. Un ristorante di mare, pardon, d’aMare come suggerisce la nostra web serie che ha toccato Bacoli, Capri, Ischia, la Costiera Sorrentina e ora approda in Toscana, in Versilia e per la precisione a Viareggio.

Non mi tacciate di troppo amore per la Campania, ma l’ancora questa volta l’ho gettata al Piccolo Principe, il ristorante due stelle Michelin dell’albergo Principe di Piemonte, dove tiene il timone Giuseppe Mancino, toscano di adozione ma campano di Sarno.

Già sento clangore di armi per questa mia predilezione campana, ma vi assicuro che la cucina di questo chef schivo e low profile vi impressionerà. Proprio come è successo a me in una serata, gioco facile, che mi ha fatto stare da re, altro che principe.

In sostanza la sua cucina è la fusione tra i sapori della sua terra, mai banalizzati in riproposizioni dei grandi classici, con materie prime di varia provenienza.

Il servizio estivo si svolge sulla piscina adiacente alla sala del ristorante che si trova all’ultimo piano dell’albergo. La tavola ben apparecchiata e senza troppi fronzoli come piace a me.

Iniziamo con dei gustosissimi benvenuti da mangiare senza posate accompagnati da pane e grissini e burro, tutto molto buono, e da un Ferrari Perlè.

Gli antipasti arrivano in sequenza e le Cappesante a la plancia rendono perfettamente il concetto di internazionalizzazione del locale, oltre ad essere ottime.

La Triglia di scoglio croccante è un piatto da WOW. Le guarnizioni della maionese di nero di seppia ed i piselli e verdure cotte e crude, oltre a rendere il piatto molto bello esteticamente, conferiscono un equilibrato contrasto di sapori.

Il gambero, fegato, carciofo è essenziale nella sua composizione equilibrata.

Ancora un ottimo Sushi toscano affumicato di battuta del Masoni, pane fritto e tartufo di stagione, pecorino ed erbe amare.

Quando arrivano i Ravioli di farina di riso con granchio, lumachine di mare, aglio nero, polvere di alghe e pomodoro giallo scatta un altro WOW ed apprezziamo tutte le capacità dello chef in questo incredibile abbinamento di elementi.

I Tortelli cacio e pepe sono una brillante interpretazione di un grande classico della cucina italiana.

Gli Agnolotti ripieni di cipolla fondente, salsa al pecorino, tartufo di stagione selezione Savini e sedano croccante è un altro piatto intenso e ricco di sapore.

Notevole il Piccione cotto al carbone con fagioli bianchi, erbe saltate e salsa alla birra di farro. Un altro WOW.

Molto buona L’Anatra laccata al tamarindo fondente di scorzanera, scalogno e salsa Cibreo, che ha il solo difetto di essere servita dopo il piccione esaltante!

Chiudiamo con il dolce al cioccolato Zen, ma la nostra mente è rivolta ai WOW che abbiamo collezionato.

La cena è un’esperienza notevole e al di sopra delle nostre sincere aspettative, pur considerate le due stelle Michelin.

Anche il servizio coordinato dal maître francese, con un nome non semplicissimo da pronunciare ma molto simpatico e professionale, Thomas Vandenbossche, è di ottimo livello.

Quattro i menu degustazione: 6 portate di Mare o di Terra, 170 €; Vegetariano di 6 portate a 150 €; e A modo mio…passato e presente” di 10 portate a 220 €.

Il Piccolo Principe. Pizza Puccini, 1. Viareggio (Lucca). Tel. +39 0584 4011