Un locale piccolo, questo Wabi Sabi, ristorante giapponese in piazzale Giacomo Matteotti a Pesaro.

Dategli fiducia anche se non vedrete nessuna movenza giapponese dell’ambiente. La sua carta piccola, cui si aggiunge l’offerta del giorno sulla lavagna, propone ottima esecuzione e prezzi ragionevoli.

Nessuna contaminazione di genere, né formaggi commerciali, per una cucina giapponese semplice e pura con salse e condimenti home made.

Con il coperto (2,50 €, prenotate visto che ci saranno a malapena 20 posti a disposizione) arriva un antipasto di edemame e una zuppa di miso a riscaldare la tavola e la cena.

Il pesce è lavorato sulla comanda e la degustazione di sashimi (19 €) con salmone, ricciola e polpo invoglierà al bis in chiusura di cena.

Ottima l’anguilla cotta (due pezzi, 8 €) del nighiri che è la specialità del ristorante e molto buono quello di polpo (2 pezzi, 6 €).

Piacevole il teriyaki di pollo accompagnato dal riso (12,50 €) che spezza l’idea del ristorante giapponese solo pesce e solo crudo (in carta ci sono anche salmone, branzino e tempura).

Dalla lavagna arrivano gli estemporanei involtini di sogliola con barbecche, le radici tipiche del territorio che sembrano carote: stra-buoni.

Ritorno alla degustazione di sashimi e chiusura con dolce e gelato di produzione propria (3 €).

Poche parole della consorte italiana dello chef (che non ne dice nemmeno mezza) e indirizzo da mettere in rubrica su Pesaro che non abbonda di locali se si esclude lo stellato Nostrano.

Wabi Sabi. Piazzale Giacomo Matteotti, 3. Pesaro. Tel. +39 0721 67510