Se l’obiettivo primario di questo Scatti di Gusto è  dare raccomandazioni per mangiare nei ristoranti che vengono ritenuti degni di una visita o di una deviazione nell’esplorazione di una città, stavolta non si tratta più di un incoraggiamento ma di un imperativo: visitare a Casa do Bacalhau diventa necessario per gustare a pieno Lisbona.

L’imperativo necessita una giustificazione ancora più forte data la posizione del ristorante, in Rua de Grilo non è particolarmente accessibile per la relativa lontananza dal centro pulsante di Cais do Sodré e delle zone limitrofe più battute dai turisti; zone che, nella mia esperienza, ospitano delle trattorie non all’altezza del nome che il Baccalà ricopre in Portogallo, un elemento primo santificato quasi quanto la pasta da noi Italiani.

Il locale si trova in un’anonima via ma l’atmosfera dello stesso è un elemento positivo per la valutazione ristorante, adatto a numerose comitive ma anche a cene più intime, l’aria che si respira e familiare ma comunque professionale senza camerieri che si abbandonano a confidenze tipiche di una trattoria.

Si viene accolti con un set di burri aromatizzati, un antipasto forse inutile che non regala nessuna marcia in più al pasto ma che serve per l’attesa dei primi piatti.

Seguono poi delle crocchette di baccalà, avvolte in una panatura croccante (anche se forse troppo unta) regalano uno spaccato sulla cena che attende, il baccalà è morbido e sapido al punto giusto.

L’antipasto si distacca quindi dalle interpretazioni più blasonate ma scrause che si trovano in città: solitamente caratterizzate da una panatura estremamente secca e un ripieno quasi spugnoso, chapeau.

Il primo piatto ad essere servito è un Baccalà con prosciutto in crosta di maionese (18€) che delude per l’abbinamento delle materie. Sebbene l’ingrediente principale sia ineccepibile per consistenza e sapore, cucinato in modo da eliminare l’eccessiva sapidità, alcuni accompagnamenti riducono il livello del piatto.

La base è una crema di grani con una consistenza simile all’humus, il prosciutto viene piastrato e conferisce, insieme alla base del piatto, un contrasto di consistenze che rendono il piatto multiforme se non fosse per l’aggiunta della terrina di olive e della cipolla, elementi ridondanti che non si fondono con le altre note gustative.

Diverso è il baccalà confit con purè di agrumi (18 €), il pesce viene cotto a bassa temperatura nel proprio grasso e restituisce una consistenza ben più tenera della prima lavorazione. Il piatto è dominato dalla dolcezza della salsa e dalla cipolla rossa che lo accompagna cozzando con la pelle saporita dello stesso, un contrasto che da solo vale l’intera cena.

A seguire, con difficoltà per l’abbondanza dei piatti principali, è il Toucinho do ceu (5€), un dolce conventuale tipico della penisola iberica che lascerà soddisfatto anche chi, per i dolci, non ha un debole.

La declinazione di casa è una torta particolarmente densa e quasi appiccicosa, un risultato dovuto alla preparazione con mandorle e lardo, componente suina da cui il dolce prende il nome.

Si lascia il ristorante soddisfatti per qualità e quantità senza alleggerire troppo il portafogli, in due il conto presentatoci ammontava a meno di 60 €.

Cosa aspettate per fare una capatina?

A Casa Do Bacalhau. Rua do Grilo 54. 1900-706 Lisbona. Tel. +351 21 862 0000