A Milano, a fare da sfondo al ristorante Seta è il lussuosissimo complesso dell’hotel Mandarin Oriental a pochi passi dal teatro alla Scala

Al timone del ristorante due stelle Michelin c’è Antonio Guida.

La passione per i viaggi in Asia sono la fonte ispiratrice delle creazioni culinarie che raccontano le sue origini meridionali presentate in chiave moderna. I suoi piatti sono un’esplosione di colori e profumi in grado di coinvolgere un cliente attento ed esigente in un’esperienza a 360 gradi. L’ambiente, raffinato ed elegante, è la fusione tra lo stile e il design dell’alta borghesia milanese e il lusso orientale. Il servizio è impeccabile e fin dall’ingresso in auto in hotel, dove vi attende un servizio di valet parking, si può respirare l’aria di un servizio adatto a una clientela esigente come quella di un hotel 5 stelle che si rispetti.

Il nostro tavolo si trova in una posizione intima della sala; i tavoli sono ben distanziati tra loro così da lasciare la giusta privacy ai clienti che possono godere di comode e ampie poltroncine blu petrolio.

Il benvenuto è una tartare di ricciola con mela mango e spuma di ostriche. A seguire uova di quaglia croccante con maionese wasabi e polvere di alga wakame, cannolo farcito con crema di carbonara e uova di arringhe leggermente affumicate, barbabietola marinata in salsa agrodolce e per concludere al centro un bignè farcito con maionese al basilico e polvere di pomodoro, un sandwich di mandorle e funghi ed una chips di ananas disidratata.

Arriva anche un cetriolo aromatizzato con gin, succo di cozze e caviale.

È la volta del pane: realizzato con farina pugliese, terra da cui proviene lo chef,  viene servito appena sfornato.

Ad accompagnarlo due diverse tipologie di burro: dolce e salato.

Guardo i piatti e scelgo dalla carta.

Decido di assaggiare un piatto considerato un cavallo di battaglia di Guida, cioè l’ostrica con salsa allo champagne, patate e peperoni friggitelli.

È un piatto dai sapori decisi e ben definiti in cui ognuno degli ingredienti presenti riesce ad essere bene riconoscibile al palato senza surclassare l’altro.

Eccezionale sia per accostamento dei sapori e degli ingredienti, alcuni di provenienza asiatica, che per la tecnica di cottura è l’astice blu (per cui si paga un supplemento di 15 €) arrosto servito con uno zabaione al passito, miso bianco e tè matcha.

Protagonista indiscusso della serata è il risotto alle erbe con 3 diverse salse: cozze, ricci di mare e sgombro. Un piatto ricco di colori e sapori che inebriano palati raffinati.

Per il secondo scelgo un piatto di terra: l’agnello cotto avvolto nel timo e rosmarino che viene tagliato direttamente in sala e servito su una crema di polenta al nero di seppia con peperone farcito con frattaglie, melanzane e crema di pomodoro.

La serata si conclude con la carta dei dessert. Mi incuriosisce il soufflé al lampone servito con crema al limone, gelato al cioccolato al latte e lime. Molto interessante il contrasto caldo del soufflé e il freddo del gelato che creano il giusto equilibrio di morbidezza e freschezza sul palato.

Ultima ma non meno importante è la piccola pasticceria in cui troviamo un ottimo babà farcito con crema al limone, una tartelletta con cocco frutto della passione, una canelè e un bignè.

Due i menu menu degustazione a disposizione:La via del Seta, 7 portate a 190 € e il Menu tradizionale con 5 portate a 160 €

Alla carta potete prendere due portate a 85 € e aggiungendo il dessert 110 €.

Tre portate costano 120 € che diventano 145 € aggiungendo il dessert.

Ristorante Seta. Via Monte di Pietà 18. Milano. Tel. +39 02 87318897

[Testo e immagini: Daniele Di Nubila]