La terrazza di Ego Bistrot, aperto a Roma nella storica dimora Doria Pamphili a Trastevere, è perfetta per godere delle ultime tiepide serate durante le famose ottobrate romane.

Il piccolo ristorante (solo 20 coperti in sala e altri 20 nel déhors) dal panorama unico, è sul tetto del palazzo, laddove un tempo nell’ombra degli archi antichi scorrevano, lenti, i pranzi estivi dei nobili proprietari della residenza.

La sala e la cucina sono divise solo da una grossa vetrata che lascia osservare il lavoro di Andrea Quaranta, il giovane chef di Ego, e della sua squadra.

I toni sobri della sala, il design essenziale e l’illuminazione ben studiata predispongono fin da subito alla serata confortevole. E’ di grande aiuto anche il maître della sala, Daniele Cecchi, gentile, sorridente e professionale.

Il menu racchiude le esperienze più importanti dello chef, trascritte nei piatti complessi e contaminati dai profumi del mondo e dagli insegnamenti del maestro Andrea Fusco, con il quale Andrea Quaranta ha lavorato per ben 8 anni.

Due i menu, Degustazione Romana (40 €) e Degustazione Ego (60 €), che permettono di entrare nel vivo della questione, senza scelte faticose.

Per assaggiare un po’ di tutto, prendo il menù degustazione, Ego Tasting, arricchito da un paio di portate in aggiunta. Non è facile scegliere il vino da abbinare ai piatti e deciso per una bollicina “che sta bene su tutto”, Monsupello Brut Nature.

Benvenuto dello chef, un raviolo di moscardino crudo con caprino, acqua di pomodoro e sfoglia croccante di piselli. Bocconcino sfizioso.

Crudo di ricciola, stracciatella, peperoni e arachidi  (20 €). Ottima combinazione tra crudo, cotto, dolce e salato.

Terrina di coniglio, salsa di pinoli, sfoglia croccante di funghi porcini e sabbia di olive taggiasche (16 €), chiaramente ispirata alla tradizione ligure. Tenerissima la terrina, buona la salsa ai pinoli, piacevole il croccante ai porcini. Piatto autunnale, molto comfort food.

Astice con salsa di piselli e bisque con un “corallo nero” al nero di seppia e liquirizia  (20 €). Ottima la cottura dell’astice, saporito e croccante, delicate le salse.

Tortello di caprino con barbabietola rossa e cipollato alla vaniglia bourbon (18 €). Buono il tortello, molto delicato, ma si perde tra la dolcezza di rapa rossa e di vaniglia e la mancanza di acidità.

Risotto cozze, rucola, pecorino e ricci di mare (24 €). Il mio piatto preferito della serata. Riso al dente, molto cremoso, sapido quanto basta grazie all’utilizzo dell’acqua delle cozze, con una nota decisa inconfondibile della polpa di riccio.

Cappesante scottate con pappa al pomodoro, kimchi di cetriolo e aglio nero (25 €). È un altro piatto che mi ha lasciata perplessa. Ogni componente è ottimo, cucinato bene ed equilibrato: perfetta la cottura di cappesante, polpose e saporite, coccolosa la pappa al pomodoro, fresco e piccantino il cetriolo (ed io adoro kimchi). Insieme non mi danno l’emozione che aspettavo guardando il piatto. Eh sì, manca un accenno di acidità.

Yogurt, pesche al basilico e cioccolato al forno (9 €). Il dolce alle pesche e allo yogurt non si può non amare, così delicato e colorato.

Ego 40, un dolce con pere e cioccolato bianco, biscotto al foie gras e pepe nero (9 €). Sicuramente piacerà agli amanti dei dolci ricchi e cremosi, anche se la crema è soffice e per niente pesante.

Un sorbetto di carota per pulire il palato dopo un’infinità di sapori e un sorso di Solerno, un liquore tipo Triple Sec prodotto da una scozzese con le arance rosse siciliane (strepitoso ma fortissimo), per terminare la cena.

Accoglienza e totale cura del cliente sono le parole chiavi del successo di Ego Bistrot. Ed io tornerò per assaggiare un paio di altre cose che ho visto nella carta: Spaghettoni Senatore Cappelli al ragù di coniglio (16 €), Agnello fritto con chutney di carote e albicocche (25 €), accompagnati, magari, da  un Mare Tonic (12 €).

Luci sulla città eterna, Tevere che scorre sotto il palazzo, fascino della Roma notturna. Si, la terrazza era perfetta. Peccato solo che  piovesse.

Ego Bistrot.Vicolo del Canale 14, Quarto piano Residenza Doria Pamphili. Roma. Tel. + 39 392 570 2096