Cari clienti, ma soprattutto amici, questi ultimi anni ci hanno portato esattamente dove volevamo. Da esploratori, siamo arrivati dove nessuno era ancora stato 👨‍🚀👩‍🚀.

L’incipit del post di Mazzo, ristorante di soli 10 posti a Roma, su Facebook è sicuramente allarmante. E i peggiori timori si avverano verso la fine del post:

Siamo arrivati davvero in alto e ringraziamo tutti quelli che hanno creduto in noi, convinti che è proprio nel momento migliore che le cose debbano cambiare, per cristallizzarsi nel tempo e, col tempo, nella storia 😉.
Per questo, l’attuale MAZZO chiuderà. Per riaprire in una nuova location, ma non subito.

Centocelle Nightmare, diciamolo. The Fooders, Francesca Barreca e Marco Baccanelli, dopo essersi fatto un mazzo tanto (vero e proprio) per farsi il Mazzo, fanno un mazzo di tutto quello che c’è nel Mazzo, e partono verso il mondo. Diciamolo subito: le notizie non sono tutte così negative: ma le buone novelle arrivano alla fine (del post di Mazzo, e del nostro pezzo).

All’inizio abbiamo calcato la scena gastronomica da outsider: guidati dall’amore per le scoperte e per le riscoperte, incuriositi maniacalmente da cibo e tradizioni altre. Non abbiamo occupato il posto di nessuno, se non il nostro. Dall’apertura di Mazzo in poi siamo andati dritti, senza fronzoli, verso quello in cui crediamo, quello che oggi definiscono nuova trattoria o bistronomia, ma che alla fine per noi era la cosa più naturale da fare: mettere il cibo al centro.

Il successo sta tutto in queste poche parole. “Il cibo al centro”, i prodotti e i produttori, la sostenibilità.

In questi anni le nostre materie prime sono diventate eccellenze e la nostra carta dei vini si è popolata di 100 etichette, a basso intervento in vigna e in cantina, unica scelta possibile per accompagnare una materia sostenibile come quella che usiamo, per scelta.

E allora, perché chiudere? Hanno litigato, non hanno i soldi per l’affitto, hanno fatto troppi soldi e gli bastano, “sarà colpa della mala o della pubblicità”? O forse vogliono, controtendenza, o anticipando una nuova tendenza, aprire uno studio di ingegneria o diventare broker? No. E la ragione non può che essere nello stile che è di Mazzo.

Siamo arrivati davvero in alto e ringraziamo tutti quelli che hanno creduto in noi, convinti che è proprio nel momento migliore che le cose debbano cambiare, per cristallizzarsi nel tempo e, col tempo, nella storia 😉.

Messa così, uno non può più dire niente. Mazzo chiude, e i due “mazzanti” partono per un viaggio intorno al mondo (“modestissimo, dicono loro: Europa, America, Giappone)  “a toccare, annusare, assaggiare ma soprattutto a cucinare nei posti che più ci piacciono.”

Dopo di che, ecco la buona novella, torneranno, e nel 2020 apriranno un nuovo Mazzo. Sperando che non debbano farsi un mazzo come per Mazzo.

Intanto, avete tempo fino al 31 dicembre per andare a farvi un pranzo o una cena da Mazzo. Giusto come promemoria, vi ricordiamo che Mazzo a Natale è chiuso; a San Silvestro invece saranno aperti, con un menu che tuttavia non riportiamo nel nostro post sui cenoni di Capodanno. Lo riportiano qui: si chiama Capodanno Portami Via. Bello, triste, allegro.

Mazzo. Via delle Rose 54, Roma. Tel. +39 0664962847.

[Immagini: Mary Stuart, The Fooders]