Dino de Bellis non sta mai fermo e L’Enoteca Regionale del Lazio, da quando ha riaperto e diventata VyTA, è sempre in evoluzione.

Il risultato è un altro convincente menu invernale presentato alla stampa nel locale in via Frattina a Roma.

I tanti prodotti del territorio e i piatti tradizionali interpretati in chiave creativa abbinati con i vini laziali fanno di questo ristorante in zona turistica un punto di riferimento anche per i romani.

VyTA è uno spazio versatile, situato a due piani. Al primo c’è un lungo bancone in rame e marmo nero e tavolini da aperitivo per  uno spuntino veloce. Al secondo ci sono la cucina a vista 4 salette  di design contemporaneo e dall’atmosfera rilassante.

Dino de Bellis, executive chef di VyTA dal 2017, anche stavolta ci ha deliziati con un menu degustazione ad hoc.

Benvenuto dello chef. Un mattoncino di lingua con la salsa verde (fondente, da leccarsi e baffi), una punta di catalogna intera, la puntarella, appunto, scottata con all’interno la salsa di acciughe e un quadrotto di focaccia. Il modo perfetto per calarsi nel mood “sapori laziali”.

In abbinamento una bollicine, Metodo Classico Spumante Brut Cotarella.

Sul tavolo arrivano il pane dalla crosta buonissima, super croccante, quasi biscottata (viene dal forno antico La Renella) e due bottiglie di olio, uno di Colline Pontine DOP di Orsini, l’altro di Archibusacci, l’olio di Canino. Entrambi buonissimi,  il primo più profumato, l’altro più piccante.

Tartare di ricciola con gel di melograno, sedano marinato e insalatina idroponica  (16 €). Ottimo abbinamento anche con la terra di olive nere.

Kius Extra Brut Rosé Millesimato Marco Carpineti 2014 in abbinamento.

Animelle di vitello dorate con salvia fritta e maionese al trombolotto (15 €). Ve lo devo dire? Piatto pazzesco. Animelle tenere e saporite, perfettamente croccanti, da mangiare per tutta la sera.

Un’altra bollicina in abbinamento, Spumante Brut Cantine Silvestri.

Polpo arrostito su crema impazzita di peperoni e funghi porcini con pomodori arrostiti, crema di mozzarella di latte di bufala campana e timo  (16 €). Tra tanti polpi che girano ultimamente nei locali, è uno dei migliori. Morbido ma croccante al punto giusto.

Chardonnay (barricato) Omina Romana Linea ARS Magna 2013 ad accompagnare il polpo.

Risotto allo zafferano pregiato di Nepi e gambero rosso marinato (18 €). Il piatto meno riuscito di tutto il menu, nonostante ottimi ingredienti, forse perché non appartiene alle tradizioni laziali.

In abbinamento Capolemole Bianco Marco Carpineti.

Raviolini ripieni di garofolato di manzo su crema di patate e cicoria ripassata (15 €). In compenso questi raviolini sono un vero capolavoro. Saporiti, goduriosi, profumati, speziati, con le creme da accompagnamento squisite.

Merlot Omina Romana 2011 in abbinamento, azzeccato.

Calamaro ripieno di se stesso e Susianella su crema di cannellini di Atina DOP al rosmarino (24 €). In realtà non mi ha fatto impazzire, forse per colpa di Susianella (un salume del viterbese) che ho sentito poco, ma devo ammettere che la cottura del calamaro era perfetta e l’abbinamento con i fagioli quello giusto.

Civitella Rosso Sergio Mottura 2016. Che dire? Ottimo rosso che non passa inosservato.

Zucca, cocco e cioccolato  (10 €). Un dolce un po’ al di fuori dei sapori della tradizione, ma ben eseguito, e la zucca speziata era deliziosa. In abbinamento è stata proposta una Tisana ai profumi d’autunno (con timo, zenzero, funghi porcini), molto piacevole a fine serata.

Tre i menu degustazione (Campagna, Litorale e Tartufo, a 45 €, 50 € e 70 € rispettivamente)previsti e da non perdere le animelle dorate e i raviolini profumati.

VyTA Enoteca Regionale del Lazio. Via Frattina, 94, Roma. Tel.  +39 06 47786876