La pizza è uno degli alimenti più conosciuti e apprezzati del pianeta, ma anche – come è tipico di ogni istituzione che si rispetti – una delle più incomprese e rivisitate di sempre. Si è perso ormai da tempo il numero di variazioni sul tema che hanno portato il piatto napoletano anche molto lontano dalle proprie origini, sia in termini di presentazione che di ingredienti. Una delle occasioni migliori per gli interpreti particolarmente fantasiosi della pizza è il Mese Nazionale della Pizza, che si festeggia ogni anno in ottobre negli Stati Uniti e in larga parte del Canada. Si sa, gli americani vanno pazzi per la pizza, ma il loro amore talvolta si dimostra decisamente inconsueto, arrivando a celebrare il piatto con invenzioni al limite del bizzarro, soprattutto agli occhi di noi italiani.

pizza cocktail ph Michele Galfi

L’ultima ‘dimostrazione di affetto’ da Oltreoceano arriva direttamente da Pasadena, Los Angeles, dove la Trattoria Neapolis propone, in occasione dei festeggiamenti, un cocktail di pizza per tutto il mese di ottobre. Avete capito bene: la bevanda, ribattezzata niente meno che ‘Sapore di Napoli’, è a base di vodka (mischiata con acqua, aceto balsamico, pepe, aglio, basilico e polvere di funghi porcini) e si presenta guarnita con mozzarella e spuma di parmigiano. Chi l’ha assaggiata giura che il gusto assomiglia a quello che avrebbe una fetta di pizza immersa in una bottiglia di superalcolico.

lirustell
L’esperimento lascia parecchio perplessi, ma non è certo il primo a utilizzare la specialità napoletana come fosse una sorta di cavia. La pratica è infatti molto diffusa, e non solo tra i ‘pizza fan’ americani, ma anche a casa nostra. Già in passato, infatti, i due italianissimi Valerio Valle e Bigio Saccomandi avevano inventato qualcosa di molto simile al cocktail californiano. La coppia di pizzaioli aveva proposto la ‘pizza liquida’, un frullato, questa volta analcolico e perfetto per l’ora dell’aperitivo, preparato con gli ingredienti della ricetta classica. L’idea, però, non è che stata la prima di una serie. Di recente, infatti, Valle ha infilzato delle rondelle di pizza su uno stecchino, portando in tavola quello che al primo colpo d’occhio pare essere un simpatico mix tra il ‘rustell’ abruzzese – l’arrosticino – e dei bocconcini di calzone ripieno.

Barattoli_Pizza

Ma i tentativi di rivisitazione non finiscono certo qui. Se il duo italiano ha portato in tavola la pizza all’ora dell’aperitivo, c’è chi l’ha resa uno snack adatto a ogni ora, confezionandola in comodi barattoli da aprire quando si prova un’impellente voglia di margherita senza però voler consumare un pasto completo.

Hasta-La-Pizza

E se la Konopizza è un’invenzione che ha già riscosso un ampio successo (dall’idea dello chef Rossano Boscolo sono infatti nati diversi punti vendita in Italia e all’estero che commercializzano la ‘pizza da passeggio’ a forma di cono), l’ultima follia arriva da Hasta la Pizza, la pizza con lo stecco che ricalca la forma tipica dei gelati confezionati. Declinata in tre versioni (margherita, prosciutto, salame) e ideata e prodotta proprio in Italia, la pizza su bastoncino si consuma fredda di frigo proprio come fosse un cremino. A questo punto, sembra che non ci sia altro da fare che aspettare il prossimo esperimento. Un conto, però, dev’essere parlarne. Un altro assaggiarne anche solo un boccone.

[Link: Repubblica. Immagini: Chris Jolly, Valeriovalle.blogspot.it, 1finecookie.com, Facebook, Bfeedme.com]

2 Commenti

  1. Alla fine la pizza rimarrà sempre la vera pizza….quella classica, italiana, tradizionale…..ma è bello giocare a reinterpretare il più grande successo italiano nel mondo, dimostrando ogni giorno la sua versatilità e la sua universalità, perchè alla fine come la metti la metti la pizza piacerà sempre a tutti!

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