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Sono stata all’ultima edizione di BereRosa e ho scoperto qualche novità.

Non potevo mancare.

Li ho assaggiati tutti e stilato la mia classifica dei 10 rosé dell’estate 2016 con un podio tutto Franciacorta.

1. Berlucchi 61

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Colore rosa brillante e note vivaci di frutti di bosco ghiacciati: questo è il risultato del blend Pinot Nero e Chardonnay. Perlage fine e persistente, in bocca è elegante e stuzzicante, ma non invadente.

Sinonimo di buon gusto, è perfetto per sconfiggere (o dimenticare) il caldo dei pranzi estivi.

Berlucchi ’61. Franciacorta Rosé 16,50 €

2. Antica Fratta

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Rosa antico leggermente tendente al salmone, così si presenta questo Essence Rosé.

Profumi di frutti rossi maturi e il gioco delle bollicine preannunciano un pomeriggio piacevole da passare sotto un pergolato, in compagnia di un’amica e una bottiglia di Antica Fratta.

Antica Fratta. Franciacorta Essence Rosé 25,70 €

3. Mario Gatta

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Un Franciacorta come non lo immaginiamo.

Mario Gatta ha creato la sua Era per pura passione, uscendo fuori dai canoni dei classici franciacortiani. Solo Pinot Nero, dosaggio zero, vendemmia 2003.

Dopo 3 anni in vasca rimane sui propri lieviti per ben 120 mesi. Insolito, d’impatto, da passare un dopo cena meditativo.

4. Masseria Altemura

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Rosamaro è un Negramaro vinificato in rosé con il metodo Charmat. E’ delicato, ma con personalità. Un bel colore brillante buccia di cipolla, dai profumi di mela e di frutti rossi si fondono con i sapori floreali e leggermente salini, che fanno pensare ad un momento di pausa in riva al mare con un piatto di crudité o di ricci.

5. D’Araprì

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In questa cantina, ancora poco conosciuta, che non ha nulla da invidiare alle più rinomate cantine francesi, nasce un rosé decisamente interessante. Blend riuscito di Montepulciano e di Pinot Nero, è intenso e fragrante al naso, sapido ed equilibrato in bocca, colore buccia di cipolla brillante. Da sorseggiare durante il concerto in cantina.

6. Vigne del Patrimonio

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Ecco la novità del Lazio. Alarosa è un Brut Rosé Metodo Classico di una nuova piccola realtà nel viterbese, Vigne del Patrimonio di Ischia di Castro, nata nel 2010. Pinot Nero al 100%, rosato tenue, leggeri profumi di rosa, rimane molto delicato in bocca. Da tenere sott’occhio la sua evoluzione nei prossimi anni.

7. Valdo

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In Veneto c’è una bottiglia insolitamente floreale, è la Special Edition del Rosè Brut Valdo, Floral, che è un appuntamento fisso con i Life Lovers del mondo. Spumante Rosé extra dry eclettico, è proprio il caso quando l’abito fa monaco. Da offrire alle amiche fashion.

8. Kettmeir

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L’Alto Adige è una certezza. Pinot Nero al 100%, rinchiuso nella bottiglia elegante, ma non eccessiva, fa subito pensare ad una serata con gli amici, da passare intorno al tavolo all’aperto, chiacchierando, bevendo e ridendo. E l’armonia del gusto pieno, con le note di lamponi, e il perlage fine e persistente, aiutano la serata ad acquisire le note maliziose.

9. Puiatti

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Appena versato nel bicchiere, il Metodo Classico di Puiatti colpisce con forza l’olfatto con le note minerali, quasi di petrolio. Passano pochi attimi ed ecco  che l’effetto brutale svanisce, e il profumo diventa elegante. Nonostante ciò, in bocca rimante minerale e persistente. Quasi maschile, direi. Da gustare con i piatti di salumi saporiti.

10. Zucchi

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Un po’ fuori dai canoni, un Lambrusco di Sorbara diverso, ma molto gradevole grazie alla seconda fermentazione che avviene direttamente in bottiglia, con il successivo affinamento sui propri lieviti che rimangono sul fondo. Rosa intenso, carico, color sorbetto di frutti di bosco, regala una sensazione di freschezza straordinaria al naso e di una bocca appagata e pulita. Da bere in famiglia, durante il pranzo poco impegnativo, ma conviviale.

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Lo so, non ho associato nessuno di questi rosé ad una serata intima tête-à-tête, ma l’ho fatto apposta, perché aspetto i vostri suggerimenti. Poi vi racconto.

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