Sicilia 6 | I ristoranti di cui volevo essere cliente

La mia amica Roberta Corradin ha scritto un libro intitolato “Le cuoche che volevo diventare”, pubblicato da Einaudi. Un libro piccolo e divertentissimo che mi dà lo spunto per parlarvi dei ristoranti… di cui volevo essere cliente (e non sono stata).

Uno di questi è a Donnalucata e si chiama Il Consiglio di Sicilia (Via Casmene, 79). Qui Roberta Corradin, scrittrice e giornalista gastronomica, accoglie i clienti nel tempo libero.

A causa della cattiva organizzazione non siamo riusciti ad andarci e il giorno che abbiamo deciso di farci una visita ci siamo persi 15 volte e non c’era posto neanche dopo mezzanotte. Ci siamo accontentati del ristorante Al Molo (Via Perello, 90) dove abbiamo mangiato alici crude, pasta alla pescatora e cannoli fatti in casa davvero notevoli.

Ecco invece, con le parole della Corradini, che cosa avremmo mangiato se fossimo andati al Consiglio:

“Crudi di pesce insieme al meraviglioso panino chiaramontano con salame di Chiaramonte tagliato finissimo, trancio di tonno scottato e salsa di cipolle di Giarratana, il tutto in un panino morbido con i semi di papavero fatto da Lucia, fettuccine al doppio nero di seppia, nero nell’impasto e nero nel sugo, stemperato da crema di ricotta che le rende garbate con un bel contrasto bianco nero, un po’ da diva anni Quaranta, la spatola ” a carciofo” (filetto di spatola arrotolato come fosse un carciofo impanato con pane e erbette che gli danno il colorito del carciofo), servito con patata al sale (coltivata sugli arenili di Donnalucata), il cannolo di Lucia, fatto con una ricetta antica che include vino rosso e cacao e gelo di mandorle che le tre sorelle fanno insieme, pestando le mandorle e lasciandole in infusione tutta la notte”.

Per la serie “i ristoranti di cui volevo essere cliente” ricordiamo anche Al Fogher, a Coria e La Madia di Pino Cuttaia, a Licata (Corso F. Re Capriata, 22)… Ma si torna a novembre, quindi alla prossima!

7. Fine

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3 commenti su “Sicilia 6 | I ristoranti di cui volevo essere cliente

  1. Salve Elena,
    mi permetto di consigliare un ristorante che secondo me sarà presto sulla bocca di tutti: Il Granaio di Ibla, ad Agrigento, chef Salvo Gambuzza. Un menù che si ispira alla cucina regionale, rivisitata al meglio da questo giovane chef. La cornice è unica al mondo, praticamente si cena a lume di candela davanti al tempio della Concordia, il ristorante si trova all’interno dell’Hotel Villa Athena, immrerso lungo la via sacra. Un esperienza da vivere….
    Mario

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