Roma. 5 ristoranti family friendly per dire no al cartello anti-bimbi

La fraschetta del pesce cartello anti bambini

È bufera sul web per il cartello del ristorante “La Fraschetta del Pesce”, in zona Casalbertone, quartiere di Roma. Così recita: “A causa di episodi spiacevoli dovuti alla mancanza di educazione, in questo locale non è gradita la presenza di bambini minori di anni 5, nonché l’ingresso di passeggini e/o seggioloni per motivi di spazio. Certi della vostra comprensione, si ringrazia anticipatamente la gentilissima clientela”. Firmato: “Il Comandante“. A questo si aggiungono disegnini, caricature e faccine.

La polemica è scoppiata grazie alle recensioni di TripAdvisor. Se da un lato qualcuno apprezza l’iniziativa (Giuseppe S., per esempio, scrive: “Splendida l’iniziativa di non accettare bambini piccoli con pappette, piagnistei e tutto quello che ne consegue), la stragrande maggioranza di persone e neogenitori ha trovato il cartello come un “divieto pseudo-razzista – ha scritto Ofelia V. – esposto con sfrontata evidenza sull’ingresso del ristorante, anacronistico e inconcepibile, perché rivolto al fior fiore dell’umanità, ai piccoli bambini che, seppure qualche volta rumorosi, sono sempre l’anima della nostra specie”.

Ancora su TripAdvisor, ma anche su commenti e post di social network, sono in molti a dire che non andranno più al ristorante del quartiere periferico della capitale d’Italia. Cari genitori, zii, nonni e amanti dei bambini, state tranquilli, che uno spunto dove andare ve lo do io con questi cinque ristoranti family friendly.

1. Fattoria di Fiorano

Fiorano-for-kids-beneficenza

Una fattoria nata lungo la via Appia, aperta solo nel week end e con tanto di azienda agricola e neotrattoria gourmet dove trascorrere un sabato o una domenica speciali mangiando quel che madre natura dona di più stagionale.

Fiorano-for-Kids - foto fullfiorano for kidsfattoria fiorano

Mentre mamma e papà mangiano, i piccoli possono giocare e divertirsi all’aperto: per loro non mancano mai attività connesse alla natura, corsi di cucina e orticoltura, escursioni in fattoria

bowerman fiorano

Spendo qualche riga in più per parlarvi dell’iniziativa Fiorano For Kids, progetto di dieci soci fondatori di certo non sconosciuti – Alessia Antinori, Cristina Bowerman, Federica Cecchi, Alioscia Elano, Andrea Federici, Fabiana Gargioli, Lina Paolillo, Fabio Spada, Massimiliano Tonelli, Carla Trimani, Massimiliano Valente – che hanno in comune la passione per il vino, una famiglia con bimbi tra 0 e 12 anni e il desiderio di riscoprire e promuovere uno stile di vita in armonia con la natura.

Insieme hanno piantato i 4 filari che daranno vita al vino benefico di Fiorano For Kids, che li fa riunire cinque volte all’anno per seguire i passaggi più delicati del corso della vigna: dalla potatura invernale alla vendemmia, fino all’imbottigliamento finale. Per contribuire, insieme, a un comune obiettivo: aiutare i bimbi meno fortunati. Sia nel 2014 che nel 2015 i fondi sono andati a favore dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Fattoria di Fiorano. Via di Fioranello, 34. Fioranello (RM). Tel. +39 06 79340114 e +39 342 3658581

2. Rossopomodoro

pizza Rossopomodoro

La pizza è un piacere irrinunciabile per tutti. Anche per i bambini, che la preferiscono addirittura a Mc Donald’s.

Per questo Rossopomodoro ha pensato a un menu per loro, che comprende – a scelta – un primo, un secondo o una pizza (margherita, mozzarella e prosciutto cotto, mozzarella e patate al forno, mozzarella, wurstel e patatine), più il gelato della casa e una bibita, per un totale di 9 €.

rosso pomodoro rossopomodoro bambini

I piaceri della pizza non si fermano al mangiarla: per i piccoli ospiti e amanti della pietanza italiana più famosa, Rossopomodoro ha pensato a corsi di avvicinamento alla pizza ogni domenica dalle 10 alle 12 (costo: 7 €).

I bambini impareranno a fare un impasto, condiranno la pizza e vedranno la loro tonda (tonda…più o meno) su un piatto e a quel punto la mangeranno tutti insieme. Ogni ristorante della catena ha un proprio calendario, perciò si consiglia di consultare quello di fiducia.

Rossopomodoro. Largo di Torre Argentina, 1. Tel. +39. 0668892440

3. Uliveto del Rome Cavalieri

L'Uliveto Restaurant uliveto brunch

Nella splendida cornice del Rome Cavalieri, la Roma bene delle zone Trionfale e Monte Mario non viene solo per una cena. Apprezza particolarmente il brunch domenicale, con portate mediterranee e british style.

I bambini hanno invece stanze a loro dedicate, dove mentre lasciano mangiare in pace mamma e papà vengono intrattenuti da educatori e animatori professionisti. Prima e dopo il pasto, i piccoli ospiti possono divertirsi nell’area giochi e seguire interessanti laboratori. Graditissimi anche gli infanti: per loro e per le neomamme sono disponibili aree allattamento e fasciatoio.

Uliveto del Rome Cavalieri. Via Cadlolo, 101. Tel. +39 35092149

4. Enoteca Ferrara e Ferrarino

Le sorelle Maria e Lina Paolillo hanno pensato a tutto: nello spazio La Mescita, affacciato su piazza Trilussa, ci si gode un aperitivo, a cena ci si siede dal Ferrarino e si gustano le ricette della tradizione regionale e italiana o dell’Enoteca, dove le portate – secondo mercato, mare e stagione – diventano gourmet e vengono accompagnate da una delle tantissime etichette presenti in loco.

enoteca ferrara bambini bambini enoteca ferrara

Ma la domenica, quando anche la baby-sitter riposa, i genitori possono godersi un ricco brunch mentre i bambini sono intrattenuti da una divertente animazione di Federica e Carin e lasciano mangiare in pace mamma e papà. Le educatrici assistono al pranzo i piccoli ospiti dai 3 anni in su e svolgono per loro ogni volta un laboratorio diverso, tra cui corsi di cucina e racconti di storie in inglese.

Enoteca Ferrara. Piazza Trilussa, 41. Tel. +39 06 58333920

5. Rosti

rosti al pigneto

Un grande spazio tra la movida del Pigneto dove rilassarsi dalla mattina alla sera e gustare golose colazioni, ma anche pranzi e cene, che nell’ultimo periodo si sono arricchiti di nuovi piatti vegani e vegetariani.

Non solo durante il brunch domenicale, ma anche durante i pasti infrasettimanali, i bambini possono divertirsi in un parco giochi a loro dedicato e immerso nel verde. Unica accortezza: diventare amici delle piante!

Non mancano poi appuntamenti e laboratori: con i pennelli in mano i piccoli artisti hanno decorato l’albero di Natale, mentre con le mani in pasta del corso “Piccoli Chef” si cimentano nelle più autentiche cucine internazionali.

Rosti. Via Bartolomeo d’Alviano, 65. Tel. +39 06 2752608

Avete già scelto dove passerete la prossima serata o la prossima domenica? Più family friendly di così…!

[Immagine: Dissapore]



17 commenti su “Roma. 5 ristoranti family friendly per dire no al cartello anti-bimbi

      • Oggi i bimbi
        Domani i castani con le doppie punte
        Dopodomani i mancini…
        Cosa non farebbero, Alessandra, per due righe sui giornali, un po’ di visibilità sui social, e (onore degli onori) due minuti di servizio a studioaperto!

      • L’altra sera mi stavo gustando una bella cenetta, purtroppo rovinata dagli strili acutissimi di due infanti con genitori (stranieri) menefreghisti. Ho invocato Erode. Quando mio figlio era piccolo, se volevo andare al ristorante lo lasciavo alla baby sitter o ai nonni. Come cliente ho il diritto di non essere infastidita acusticamente. E’ per questo che sono selettiva, anche se purtroppo non vi sono ancora abbastanza posti del genere…Inoltre, mi riferisco soprattutto a bambini con qualche anno in più, a quelli che vengono lasciati scorazzare per il ristorante senza freni, ignorati dai genitori e lasciati alla pietas altrui, a quelli che rischiano di far cadere il povero personale di sala infilandoglisi tra le gambe. Quando inevitabilmente appoggiano le loro manine al mio tavolo (sono misteriosamente un polo d’attrazione per i pargoli), di solito sussurro loro che mi piace mangiare i bambini, di tornare subito al loro tavolo e state appiccicati a mamma e papà. Non mi devono rompere gli zebedei, in un luogo dove pago pretendo la pace. E sono d’accordo sui cani che puzzano. L’anno scorso ho trascorso due felicissime e serene settimane al mare in un hotel ad hoc, minori di 18 anni non ammessi. Che goduria! In Spagna ed in Germania ho visto situazioni identiche, urla e schiamazzi belluini e genitori indifferenti. A chacun le sien.

        • Non credo tu abbia bambini, spero di no… per loro ovviamente!
          Sai anche i bambini pagano al ristorante e non vedo perché i loro bisogni debbano passare in seconda linea rispetto ai tuoi.
          Quindi: continua ad andare nei posti vietati ai minori di 18 anni, restaci e non rompere tu gli zebedei!

          PS: sì, anch’io sono acida, senz’altro più di colei la cui “grazia” sembra essere solo nel nome, ma dietro a tali e tante affermazioni come e cos’altro risponderle????

    • Concordo in pieno. I commentantori qui sotto non si rendono conto che i loro figlioletti a loro piaceranno tanto e li troveranno adorabili, ma in realtà sono spesso insopportabilmente rumorosi e maleducati. Non tutti, è ovvio. Ho amici che riesco ad invitare a casa con i figli, ed amici che non invito più a causa dei figli. La soluzione – come sempre – è il mercato. Viva i ristoranti per famiglie (che io eviterò) e viva i ristoranti per adulti (che frequenterò).

    • Beh, in quanto ad ACIDITA’ non scherzi nemmeno tu 🙂
      Da come conosco, QUI, Grazia non mi sembra una donna acida…
      ma, sicuramente, non è una donna…che sta a spazzolar le bambole.
      Ilenia, ti invito ad intervenire più spesso, come fa Grazia, ed
      a usare il tuo spirito critico anche in altri ambiti e con chi non condividi
      le stesse opinioni.
      Saluti 🙂
      .
      Aggiungo un pensiero in generale sul tema acidità.
      I food blog sono un po’ come la pubblicità della Barilla.
      Ci raccontano di un Mondo spesso troppo edulcorato.
      Una sfera di melassa che spesso contrasta con la REALTA’.
      L’acido corrode.
      Se, ogni tanto, siamo un po’ CORROSIVI e sciogliamo in qualche punto la sfera di melassa non è un male.
      .
      Dimenticavo, siate corrosivi anche con me.
      🙂

    • Guarda che nessuno ci obbliga a sopportare i tuoi figlioletti maleducati… D’altra parte se imparano da te come ci si rapporta con le persone che hanno idee diverse, poveri figli… e poveri noi.

    • hahaha! Ti voglio vedere quando avrai qualche anno in più…non è che per caso sei una di quelle col passeggino SUV? Mi sai di quelle che lasciano che i propri pargoli rompano il ca@@o agli astanti. Sai quante te ne mandano, tra clienti e camerieri? Fossi in te mi farei benedire.

  1. Paolo, sto facendo di tutto per spazientire Vincenzo P. 🙂
    Lui soltanto può “corrodermi” al punto tale che non romperò più
    le p…. a nessuno 🙂
    .
    Comunque a me piacciono i dibattiti a più voci che si confrontano vivacemente.E ci possono anche essere dei momenti altamente corrosivi che, poi comunque, vanno superati.
    …Perché parlare al vento non è bello
    …parlare soltanto con chi è simile a noi alla fine non è stimolante.
    E da qui l’importanza degli…ALTRI…diversi da noi.
    .
    Ti saluto con cordialità sincera.

  2. Viva la libertà di poter scegliere…..Io infatti mi tengo adeguatamente alla larga da Rosti,soprattutto per il Brunch e nella bella stagione quando torme di bambini urlanti girano impazziti nel cortile esterno rendendo impossibile parlare anche con il vicino di tavola mentre i genitori menefreghisti fanno crocchio bevendo birra e vino

    • L’Uomo Che Sussurrava ai Cavalli con Robert Redford, lo ricordate?
      A me Grazia ha fatto ricordare quel titolo quando dice:
      “…di solito sussurro loro che mi piace mangiare i bambini…”
      .
      Lo so, è forte come lo esprime il suo pensiero, Grazia e comprendo che può provocare delle reazioni.
      Io non la penso come lei, ma la situazione descritta da Grendizer
      fa capire meglio, magari, il contesto in cui può essere applicato il suo comportamento.
      .
      Grazia è molto schietta.
      Ho un carattere un po’ diverso dal suo ma provo una grande simpatia.
      .
      Per me sarà La Donna che…sussurra…ai bambini.
      In fondo quello che dice(mi piace mangiare i bambini) è la continuazione delle favole che i genitori hanno raccontato la sera prima,
      🙂
      Spero che “tutti” possiamo reincontrarci anche su altri temi.

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