Black Mamba. Ecco i buoni motivi per non andare al Vinitaly

Vino

La settimana prossima a Verona si svolgerà il Vinitaly, la più importante fiera del vino italiana. Io andrò per la quindicesima volta e già da qualche giorno manifesto i sintomi allergici classici, quelli che normalmente, nel mio caso, precedono l’evento. Inappetenza, irritabilità (un altro po’!) oliguria, Rush cutanei, sindrome di Stevens-Johnson (un incubo per i lettori di bugiardini!), prurito ovunque ma più che altro alla milza. Insomma, un po’ di tutto, perché la verità è che io il Vinitaly me lo perderei molto volentieri. Migliaia di corpi inutili, perlopiù ubriachi e senza una direzione, che si aggirano strafatti di Sagrantino e Amarone alle dieci della mattina. Gente che durante l’anno gode di una certa rispettabilità, seri professionisti che, come mettono piede a Verona vanno fuori di testa, mollano gli ormeggi e si trasformano in mostri orrendi e fastidiosi. Le mogli a casa e vai col liscio! Un, due, tre, casino! Per dirla con Trimani. Una città in tilt, un disastro fra navette immobili su Viale del Lavoro, code ai taxi, inutile parcheggio perennemente intasato di fronte al mercato ortofrutticolo, modelle supergnocche ma un po’ sfigate che sui pattini pubblicizzano prodotti improbabili, dalla grappa di Novello allo smacchiatore per il vino rosso sulle cravatte (che al passaggio delle modelle si macchiano moltissimo!)

Pensate che una volta nello spazio “Langa In”, un gruppo di simpatici e bravi produttori piemontesi ebbri a sufficienza, al grido di “Evviva la Lauro!” mi hanno sollevata e portata in trionfo in giro per il padiglione… Finito questo simpaticissimo sketch, andai in albergo a bere Crodino (non trovavo il Lexotan, dannazione!) Concepii quella sera l’ipotesi concreta di un gesto estremo, che per sperare in un esito felice avrebbe richiesto l’esibizione di un attestato sportivo più il certificato di nascita ad Acapulco. Nel mio caso, nativa di Bologna ( e le rinomate tre T non stanno per tuffatore…) avrebbe solo anticipato la rispettabile ma triste scelta di Mario Monicelli…E chi lo sa, se non avrei fatto meglio?

Verona, anche quest’anno, sarà un inferno. Non mancheranno i veronesi sbronzi, quelli che ci odiano perché facciamo casino la notte in piazza delle Erbe, rivedrò la mia amica Michela del Sottoriva (il mio Goccetto a Verona) gli osti cafoni, gli albergatori che vendono pacchetti da 5 notti a 700 euro a camera al giorno. I produttori di vino che invitano a cena i migliori clienti a due ore da Verona, che è quel che ci vuole dopo una giornata in fiera. Calli in fiamme e denti rubicondi di tannino. Impossibile smacchiarli ai bagni intasati della fiera che somigliano alle fogne di Calcutta, grazie alla buona educazione tipica di noi italiani. Insomma, mi aspetto il solito Vinitaly, un’enorme, colossale, insopportabile seccatura.

Quest’anno prevedibilmente l’attenzione si concentrerà su Montalcino, che presenta l’annata 2006, (ottima!) e su Bolgheri che con la 2008, proporrà alcuni veri fuoriclasse. Quindi un salto da quelle parti sarà bene farlo. Inoltre la Franciacorta festeggia il cinquantenario e assisteremo, per l’occasione, alla rentrée ufficiale della Guido Berlucchi in pompa magna, dopo tanti anni fuori dalla DOCG. Pertanto, qualcosa di interessante fra le novità, non dovrebbe mancare…E poi il nostro Presidente, Napolitano, pourquoi pas?

E Black Mamba? Che combinerà Black Mamba al Vinitaly? Presto detto!
Per cominciare dovrà pagarsi il biglietto di ingresso, avendo ceduto gli unici due ricevuti in omaggio a una persona molto gentile. Con certezza farò i soliti giri canonici, assaggerò ciò che non conosco delle nuove annate, Sicilia, Piemonte, qualcosa in Toscana che ancora manca all’appello e non voglio perdere e poi me ne andrò in Liguria, un’area che ho sempre visitato di fretta trascurando erroneamente alcune piccole e interessanti etichette. Cercherò di scoprire qualche novità sul Rossese che mi affascina sempre più e conosco ancora poco. Andrò a imparare qualcosa di nuovo, perché al mio ritorno come già annunciato, organizzerò almeno una degustazione di questo vino, il mio nuovo amore dell’ultimo anno, il mio stato di grazia. Sembrerà strano, non ci crederete, ma sono fedele e dico: Rossese, sono pazza di te!

Amici di Black Mamba, non lasciatemi sola, sostenetemi! Fate un piccolo sforzo e venite anche voi al Vinitaly. Mal comune, mezzo gaudio…Che poi, in fin dei conti quattro risate ce le facciamo…