Birra Peroni è dentro Eataly e voi non credete più alla superiorità artigianale

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Chiamami Peroni, sarò la tua bionda. Anzi, dici Peroni sarò il tuo ambasciatore. Oscar Farinetti ha preso una storica decisione: Eataly inserirà tra i prodotti in vendita la Birra Peroni e all’estero negli store etalyani ci sarà la Nastro Azzurro che è corsa veloce con Valentino Rossi. Sento già un sobbollire di cotte degli affezionati del culto artigianale. La birreria artigianale che è dentro Eataly Roma diventerà il simulacro di un tempo ormai andato quando in molti credevano che la birra artigianale fosse migliore di quella industriale e che il davide artigiano potesse vincere sul golia industria?

Aspettiamo notizie sul fronte della contestazione e almeno Leonardo Di Vincenzo e  Teo Musso incatenati davanti alla birreria di ostiense con la consegna dei dirimpettai di non dare loro nemmeno un’alice fritta. Per ora mettetevi bene in testa tre concetti essenziali che saranno il vostro mantra nella nuova lotta che Oscar Farinetti, nume tutelare di Eataly Roma, ha deciso di adottare dopo la sconfitta di Matteo Renzi mentre il dubbio vi assale: è giunto il momento di rottamare la birra artigianale?

  1. Non voglio più lottare contro le multinazionali ma voglio convincerle a diventare buone, pulite e giuste.
  2. Sono favorevole a esportare le eccellenze italiane nel mondo e, in questo senso, sono contrario al cosiddetto km zero
  3. Riconoscere la qualità e diffondere il meglio dell’industria alimentare in Italia e nel mondo è la nostra missione

Il comunicato copiaincollato

Firmato l’accordo tra Eataly e Birra Peroni per inserire i prodotti della storica azienda birraria nell’ampia gamma del celebre centro gastronomico di cibi e bevande, simbolo di tradizione ed eccellenza alimentare. La qualità è la parola d’ordine dell’accordo commerciale. La partnership prevede che i marchi del Gruppo siano presenti negli Eataly di tutta Italia. All’estero protagonista sarà invece Nastro Azzurro, la birra italiana più bevuta nel mondo e simbolo del made in Italy.

Secondo il sottosegretario all’economia, Gianfranco Polillo, intervenuto alla presentazione dell’accordo, la partnership tra le due aziende è un’iniziativa estremamente positiva e rappresenta “la punta di diamante su cui ricostruire il sistema e rilanciare l’immagine del nostro paese all’estero: da un lato, un grande produttore che ha fatto la storia del Paese a partire da prima dell’Unità d’Italia, dall’altro un’idea moderna di essere italiani. Episodi come questi, all’insegna della passione che ci si mette a produrre qualcosa, dimostrano che noi italiani abbiamo peculiarità che non si trovano in altre culture e che, per questo, vanno tutelate e valorizzate”, ha concluso Polillo.

“Siamo orgogliosi di entrare a far parte della grande famiglia dei prodotti di Eataly, che ha fatto della qualità il proprio segno distintivo, in Italia e nel mondo” – ha detto Tommaso Norsa, Consigliere Delegato di Birra Peroni. “Crediamo fortemente nella qualità e nella passione per il nostro prodotto, che da oltre 160 anni caratterizza il nostro modo di operare”.

“Eataly – ha sottolineato il presidente Oscar Farinetti – vuole concorrere all’aumento dell’esportazione nell’agroalimentare. Non voglio più lottare contro le multinazionali ma voglio convincerle a diventare buone, pulite e giuste. E SabMiller, che ha mantenuto, valorizzato e diffuso nel mondo l’identità italiana di Peroni lo è. Sono favorevole a esportare le eccellenze italiane nel mondo e, in questo senso, sono contrario al cosiddetto km zero”.

Eataly nasce proprio per diffondere la qualità alimentare, affinché mangiare bene non sia più un privilegio di pochi ma possa essere alla portata di tutti. “Siamo felici di accogliere i prodotti di Birra Peroni nella nostra offerta – ha aggiunto Farinetti – perché riconoscere la qualità e diffondere il meglio dell’industria alimentare in Italia e nel mondo è la nostra missione. Nel punto vendita di New York ci sono grandi nomi  italiani come Barilla e Ferrero, ma per Peroni abbiamo fatto di più. Abbiamo deciso di distribuirla anche negli store italiani. La birra è un prodotto sano e ci piace che Peroni utilizzi solo ingredienti nostrani. Da italiano che vive spesso all’estero sono testimone del successo di  Nastro Azzurro, la birra italiana più richiesta e più apprezzata nel mondo”.

Il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, ha così commentato la partnership:  “Il ruolo dell’agroalimentare nell’affermazione dell’immagine dell’Italia è sempre stato decisivo; occorre però in questa fase compiere ulteriori sforzi di affinamento delle produzioni e delle tecniche di marketing, porre questo indiscusso asset nazionale al centro di politiche economiche di territorio sempre più orientate alla qualità”.

[Immagine: Archivio Storico e Museo Birra Peroni]

38 Commenti

      • Italiana come lo è la Moretti
        Sulla convivenza… poi uno sceglie cosa bere, ovvio che non sono paragonabili, Peroni per uscire con quel sapore che è sempre lo stesso da 166 anni e da sicurezza al bevitore ‘gnurant (che non conosce), fa un blend tra cotte nuove e meno giovani, sarebbe interessante provare una cotta non filtrata e non pastorizzata…
        Voci di corridoio mi dissero che è un birrone…. Sarà falso? Sarà Vero? Sara Ferguson?

  1. Farinetti è un imprenditore, il suo lavoro e spendere tanti soldi per fare ancora più soldi, quindi la manovra commerciale se funzionerà sarà stata giusta, ovviamente io la Peroni la lascio stare sugli scaffali eccenzion fatta per la gran riserva, che ha un sapore gradevole nel panorama della fetenzia industriale, con la Nastro Azzurro manco me ce lavo li piedi come dice n’ amico mio addetto ai lavori.
    Non penso che Birreria dovrà fare manifestazioni, già negli scaffali c’è un angolino schifezze industriali, vedi tutta la serie delle Poretti, quindi… Se volete bere bene entrate e affidatevi a Brooks Carretta, date retta a me.
    La notizia fa più scena perchè si associa alla bassa qualità solo il marchio storico italiano, scordardosi Moretti e Ichnusa (amici sardi lo so che vi piace ma…) che so’ Heineken, e pensando che la Poretti 5 o 7 luppoli davvero dentro la cotta abbia 5 o 7 varietà diverse di luppoli, magari ricercati come la reale7 che ha un luppolo per ogni continente (vabbè so 4 perchè per l’ Africa c’è una radice che il luppolo non esiste là)…
    La notizia mi ricorda un opera di Shakespeare, molto rumore per nulla.

  2. “Non voglio più lottare contro le multinazionali ma voglio convincerle a diventare buone, pulite e giuste” O.Farinetti

    ah Farinè…ma che cazzo stai a dì!!!!

  3. Eataly – ha sottolineato il presidente Oscar Farinetti – vuole concorrere all’aumento dell’esportazione nell’agroalimentare. Non voglio più lottare contro le multinazionali ma voglio convincerle a diventare buone, pulite e giuste. Sono in accordo con Oscar anche perché trasformare prodotti spazzatura delle multinazionali in prodotti di qualità aiuterebbe la maggior parte delle popolazione dell’intero globo impossibilitata ad acquistare prodotti di nicchia ad alimentarsi in modo più giusto e sano. Mangiare bene e sano e un dovere di tutti e non di pochi !!!

  4. Ma se eataly è di coop cosa c… state a commentare.
    È una truffa con il beneplacito di SlowFood che si basa sulla ignoranza del popolo bue che si lava la coscienza sostenendo quel gruppo di fresconi.

        • ahi, ahi marcos, eddaie…
          40%… si ma di che eataly parli? visto che ti paicciono i numeri, sii preciso: eataly torino, eataly roma, bologna, NY? Le cose cambiano parecchio.
          Ah, ah, ma sai che non avevo visto il tuo post, ma dove hai preso quella sfilza di % …
          Ci sono parecchi errori. ma parecchi.
          ciao PaoloX

          • Tranquillo paolo …studia e poi siediti a parlare
            con chi ne sa più di te. È un gioco che non sai fare.
            Oh! Quando hai imparato chiamami eh! sarà un piacere farti notare che per quanto tu faccia sarai sempre un passo indietro.
            Ciao pisellino

          • studiare? ho già dato parecchio…. la Svizzera era ancora lontana. Ma in questo caso, c’è poco da giocare o da studiare, basta conoscere i fatti. Ma conoscerli bene, però.

          • Lorenzo, fidare di te? Mi parli di 40% di coop e non sai manco le differenze tra torino, roma, genova, bologna, ny. Ma sai perchè non mi “fido” per nulla, perchè certi numeri e % li vedo sovente, molto sovente. E vedrai fra non molto qualche ” intetessante” novità – birraria evidentemente- così ci potrai ricamare su nel tuo bel blog.

          • testolina…il blog è del settembre 2011.
            leggi prima di parlare.
            prendi le visure camerali.
            e falla finita.
            fai sempre il saputello ma non sai un belino di nulla.
            novità birrarie?
            sai che cazzo me ne frega?
            adesso arrivano anche gli amichetti (via borgo) di farinetto.
            e tu mi vieni a fare le pulci su cosa? sulle percentuali di un anno fa?
            faccio una “dotta” citazione:
            STUDIA CAPRA!!!!!!!!
            baci tesorino mio bello….

          • uhhh “cazzo me ne frega”, ( e perchè commenti qui) non ti alterare,
            ho visto benissimo che il post è del 2011 e non mi servono le visure camerali.
            Amichetti via borgo??? Sei un grande!!

          • tatone mio bello…chi si altera?
            mi prendo cura di te!!!
            non hai ancora capito che non devi giocare con quelli più attrezzati di te…rischi di farti male (o di fare brutte figure)
            ci si legge ancora tranquillo….non ti lascio solo.

          • brutte figure??? attrezzato?
            Ma senti un po’ chi parla.
            Non ti prendere cura di me, per favore, non farlo, non essere così altruista, pensa anche un po’ a te..
            Quanto sarebbe “educativo” se i birrai si dedicassero un po’ di piú a fare la birra che non a picchiettare sulla tastiera a cercare
            le visure camerali. Ma veramente le hai prese??? Questo dice tutto.

          • io parlo se conosco.
            “…basta conoscere i fatti. Ma conoscerli bene, però”
            tu solo per dare aria ai denti.
            sogni d oro tesoro

          • Marcos, ma proprio te parli di fare le pulci, ma suvvia, per favore, per favore. Ma non ti rileggi maiiii??? A volte si pensa di conoscere e quindi si scrive, citi, eataly, ricordo una tua discussione sul chinotto lurisia vero o non vero, battaglie per far cambiare la dicitura e bla, bla, bla. Quante banalità scrivesti. Ma lo sai perché è stata cambiata l’etichetta? No? Fai una visura vah, che forse lo scopri.
            Dalla Svizzera all’ isola di Man, che tristezza.

          • Oh! Eccolo l altro genio.
            Il problema è che invece che guardare chi vi ha preso per il culo ve la predete con chi vi sbatte in faccia la vostra insipienza.
            E non posso nemmeno pensare di poter interloquire con qualsiasi pirla che passi di qui.
            Caro carletto è evidente il tentativo di provocare fine a se stesso.
            Il problema è che non ce la fai….non è colpa tua.
            Come ti dicevano a scuola: “si applica, per quello si da da fare poverino…ma non ce la fa proprio”
            Fattene una ragione.
            Oh! Ma noi ti si vuol bene lo stesso eh!
            Anzi le comunità di solito vogliono più bene allo scemo del villaggio.
            Noi ne abbiamo due…

          • Marcos
            “testolina…il blog è del settembre 2011.
            leggi prima di parlare”

            Ma so perfino quando hai scattato le tue visure “manuali..”
            20-09-2011
            più o meno alle 19.10

            buon lavoro

          • eccolo qui il genio della compagnia!!!
            e questo cosa ci azzecca?
            dai dai….fammi divertire…
            allieta il mio week end con una sequela di cagate come solo tu sai fare!
            non vedo l’ora di leggerti…

  5. “Non voglio più combattere i nazisti, so che con molta pazienza posso convincerli a scoprire in sé stessi gli adorabili minipony zuccherosi che in fondo so che sono.” – Oskar Schindler

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