Resoconto a tutta birra natalizia in attesa del 3 gennaio a Eataly Roma

Tempo di lettura: 3 minuti

La settimana di Natale a Roma è stata un susseguirsi di avvenimenti e appuntamenti all’ insegna del voler stare insieme, divertirsi e bere buona birra, che non guasta mai.

Inizierei dal 21 Dicembre, giorno catartico dove la profezia bufala dei Maya l’ ha fatta da padrone, il Beer Shop capitolino più precisamente testaccino “Il Birrivendolo” ha organizzato una festicciola chiamata Bevi come se i Maya avessero ragione!, un lungo aperitivo che si è protratto fin dopo mezzanotte. Posso solo dire che abbiamo obbedito all’ ordine, sono state stappate bottiglie di birre importanti e dalla gradazione insomma di una certa consistenza. Ho iniziato con un etrusca versione “de coccio” di Birra del Borgo da soli 9.5° per andare a chiudere con una Old Antonia sempre di quel di Borgorose da circa 11° ufficiali ma che so supera i 12 per non dire che sfiora i 13.

Il 22 è partita la maratona della birra benefica, il Birrathon, ma lo riprendo dopo, salto di un giorno avanti e arrivo al 23 dove al Birrifugio di Ostia si è celebrato l’incontro del millennio, Babbo Natale contro i Maya, ha vinto Babbo Natale, i Maya non si sono presentati. Un open Bar che ha avuto un ottimo riscontro, 5 birre di Natale su 10 spine, special guest un unico fusto di Tokyo* di Brewdog, una Imperial Stout prodotta con abbondanti quantità di malti speciali, luppoli nordamericani e neozelandesi, e l’aggiunta di gelsomino e mirtilli; quindi viene fatta invecchiare per 4 settimane con trucioli tostati di rovere francese. Il risultato è una birra unica e particolare dall’alto grado alcolico di oltre 18° ma di grande piacere papillogustativo e dall’ incredibile bevibilità.

Torniamo a Roma a Monteverde, dalle 18 del 22/12 alle 20 del 24/12 Birrathon! Si sperava in un buon risultato ma non si credeva in un successo, invece così è stato, la manifestazione a scopo alcolemico con copertura benefica -“Guarda che dovevi scrivere al contrario…” “ Ah sì?”-, la manifestazione a scopo benefico con copertura alcolemica ha richiamato tantissima gente che ha invaso il Mad For Beer, costringendo i padroni di casa Massimiliano e Roberto a dover dire che non c’ era posto neanche in piedi. Per l’ occasione gli avventori mattinieri potevano fare colazione alla english way, bacon, uovo, wurstel, fagioli e pomodori; tutto bagnato da birra. Io l’ ho fatta con Keller Pils di Geco consigliata dal buon Mastro Titta, uno dei tanti publican avvicendati dietro il bancone di Via Ozanam.

Eccoli:
Valerio di Birra +
Stefano del Birrifugio Ostia
Enrico e Claudio del Birrifugio Trastevere
Alex di Brasserie 4:20
Marco di Hop & Pork
Manuele e Fabio del ma che siete venuti a fa
Giorgione di Mastro Titta
Vania e Simone del Serpente
Riccardo e Danilo di the golden pot
Andrea e Sandro del Tree folk’s

Alla fine delle 50 ore il risultato è stato: 2 publican ridotti allo stremo, circa 300 litri di birra spillata che fanno oltre 700 birre servite per un totale ufficiale di € 1.500,00 andati alla campagna “indifesa” dell’associazione Terre Des Hommes, un successo considerando che è la prima edizione e che fa ben sperare per il proseguo di questa iniziativa.

Vabbè, poi il 24 notte il Macche aperto ma è una tradizione come lo scartare i regali sotto l’ albero. Detto ciò, ci rivediamo nel 2013, io un paio di cose da bere le ho.

E il 3 Gennaio alle 18:00 presso Birreria Eataly Roma PERONI PER TUTTI! No, scherzo, Maia, brassata a metà autunno nell’impianto dell’ex stazione ostiense dai soci Leonardo, Teo e Sam insieme al responsabile Brooks Carretta. La Maia fa parte del progetto “Vespa” ed è fatta con 40% di mosto di malto, 30% di miele e 30% di mosto di malvasia (lo stesso per la Caos). I lieviti usati provengono da 3 ceppi selezionati in laboratorio e provenienti dagli stomaci delle vespe.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui