Vinitaly 2013. Birra: consumi in crescita, soprattutto al ristorante

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vino

Poco vino e pochissima birra sulle tavole degli italiani. L’edizione 2013 del Vinitaly si è aperta sotto una piccola cascata di notizie “controcorrente”. L’Italia beve meno vino che nel 1865, avverte Coldiretti. I consumi di birra sono ben al di sotto della media europea: 12,5 litri l’anno contro 72,4 della media europea. E non buttiamola sulle temperature, con i popoli nordici tradizionalmente vocati alla pinta visto che tra i più assidui bevitori figura un popolo mediterraneo, gli Spagnoli (e la Spagna è anche la patria dei pub).

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Riassumendo: beviamo vino come al tempo dell’Unità d’Italia (22,6 milioni di ettolitri nel 2012 contro i 23 milioni ai tempi di Cavour) e siamo ancora poco sensibili alle alternative alcoliche come la birra che comunque appare in crescita (7 milioni di consumatori in più nel 2011 secondo l’ultima rilevazione di Ispo-Assobirra).

Tanto è bastato per decidere di offrire alla birra una vetrina dedicata tra i padiglioni del Vinitaly. Dove oggi si svolgerà il convegno “La birra artigianale nei pubblici esercizi: problemi e prospettive”. L’appuntamento è alle 14,30 all’International Meeting Point di Sol&Agrifood, il più importante salone internazionale dell’olio extravergine di oliva (SOL) e Agrifood Club, la rassegna dell’agroalimentare italiano di qualità, insieme quest’anno a Veronafiere.

Si discuterà dello sviluppo di micro-birrifici e brewpub con la presentazione di un’analisi del centro studi Fipe-Confcommercio, attenta al fenomeno visto che è nei pubblici esercizi (pizzerie, ristoranti e bar) che la distanza tra i consumi italiani (5 miliardi di euro) e europei si accorcia e dove il favore mostrato verso le tipologie di birra di qualità è più marcato.

[Link: Link: liberoquotidiano.it, beverfood.com]

1 commento

  1. L’ unico step da fare per la birra artigianale è entrare nei circuiti di massa come pizzerie e ristoranti, è vero, ma la problematica è anche incontrare ristoratori che sappiano cosa stanno servendo, non pioi trattare una non filtrata non pastorizzata in un impianto dove ci spilli normalmente una Nastro e non lo pilisci mai perchè tanto ci gira sempre il liquido e quindi è sempre in funzione…
    O non sapere che magari una Weiss o una Blanche la puoi abbinare a un piatto di verdure o pesce o carni delicati tipo vitella o scaloppine…
    Un po’ come scrissi quando andai a mangiare in una pizzeria di Ostia e non sapevano le differenze tra le birre di Balain che avevano a menù…
    https://www.scattidigusto.it/2012/10/13/perche-pensare-che-birra-artigianale-fa-rima-con-cattiva-o-costosa/

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