New Age Birrificio Lariano. Birra artigianale ottima per l’estate

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birra a mare world of beer Port Orange

Primi accenni decisi di primavera e già ho la birra che rinfrescherà le mie speriamo non troppo afose serate estive. 
Emanuele Longo, Mastro Birraio del Birrificio Lariano, ha presentato in un’anteprima romana presso il Birrifugio di Ostia, uno dei primissimi per non dire il primo a Roma che ha creduto nei suoi prodotti, le nuove creazioni. Trattasi di due birre che rimangono in Europa come tipologia, anche se una ha un sapore americano.

Iniziamo con la Mariposa, una Saison con un bel corpo che si lascia bere.
La definirei ambrata oro rosso, con un bel cappello di schiuma abbastanza persistente. Al naso è delicata, non invadente. Arrivano sentori di frutta candita. Al palato l’apertura alla frutta candita si accompagna a frutta a pasta gialla, pesca sciroppata quel cicininin che basta da non renderla stucchevole. Presenta una punta alcolica che non dà fastidio, anzi assieme a una speziatura presente ma sempre morbida accompagna la bevuta e se vogliamo bilancia la dolcezza fruttata dell’apertura. Chiude abbastanza pulita, senza né astringenze né strascichi di sapore, insomma pronti a un altro sorso. Il corpo come dicevo c’è, ma non fa ostruzionismo alla bevuta. 5.5° fatti a mestiere e dominando i lieviti che hanno fatto le bizze in alcune Saison artigianali assaggiate negli ultimi mesi.

La seconda birra presentata – e lo dichiaro a primavera inoltrata – è la mia birra dell’estate 2013. Unità di misura: secchio. Trattasi della New Age; una Golden Ale da soli 4.2° con un anima stelle e strisce data dall’uso di luppoli americani a tutta brassata, dry hopping incluso. Il citra è presente e dà l’impronta olfattiva e papillogustativa.
Si presenta giallo paglierino molto brillante, la schiuma se si alza un dito (mignolo) già è tanto, ha un corpo leggiadro. Se non fosse per una carbonatazione tipica delle spillature a CO2 sembrerebbe una birra alla pompa (e questo me la fa già immaginare spillata così… slurp!), al naso è fresca, erbacea, citrica il giusto, si sente l’agrumato di mandarini e mapo insieme al resinoso del luppolo, al palato si conferma tutto, una birra piacevolmente amara con questo gioco tra gli agrumi e la resina del luppolo che come unico difetto a quello di finire, e allora tu cosa fai? Ne ordini subito un’altra!

Birrificio-Lariano

Emanuele Longo si conferma il mio artigiano brassicolo preferito, interpreta gli stili forse meglio degli originali stessi e anche dove se ne discosta nella sua interpretazione ottiene un prodotto ottimo.

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