Slow Food. La Festa dell’orzo a Pedavena per una birra a km zero

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boccale-di-birra

Birra, soltanto birra, nient’altro che birra. Si è conclusa, a Pedavena (Bl), la Festa dell’orzo 2013 con una tre giorni di goliardici festeggiamenti, affollatissimi corsi e autorevoli convegni realizzati anche in collaborazione con Slow Food, tutti dedicati all’orzo, questa volta celebrato in qualità di materia prima per la bevanda più democratic-chic del momento.

Diciamolo pure, ormai basta solo sentir parlare di birra per esserne già ciucchi, ma, a parte cavalcare l’onda dei tempi, questa iniziativa ha avuto il merito di portare all’attenzione dei più, un concetto che, analogo al mondo del vino, si sta facendo strada nel mondo della birrificazione italiana e cioè il legame con il territorio.

orzo per birra

Il punto di forza della Fabbrica di Pedavena, sede principale e patrocinante dell’evento (che quest’anno è riuscito a totalizzare una media di 15 mila presenze), è infatti la filiera corta, realizzata grazie anche all’orzo delle Dolomiti conferito dai produttori locali, per una birra, è il caso di dirlo, a km zero.

Prima della tradizionale apertura della Botte di Birra Dolomiti, il sindaco di Pedavena ha consegnato il Premio Dolomiti; il riconoscimento è andato alla Cooperativa Agricola La Fiorita, come ringraziamento per l’impegno e il contributo a valorizzare il territorio e le sue produzioni d’eccellenza, come appunto l’orzo delle Dolomiti.

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