Mettersi a dieta è una decisione impegnativa. Richiede costanza, impegno, devozione, rinunce. Che la si faccia per sentirsi meglio con se stessi, per rientrare alla guida di un partito, o per accontentare il fidanzato o la moglie, certo è che i risultati possono tardare ad arrivare.

A meno che non ci si rinchiuda in un relais di lusso con beauty farm da 2.400 euro al giorno, i ‘7 chili in 7 giorni’ di verdoniana memoria non sono altro che un miraggio. E poi diciamolo, l’idea di andare avanti a tisane o a proteine, non è proprio incoraggiante, come non lo è quella di rimanere confinati in casa perchè ogni puntata al ristorante rappresenterebbe, di per sé, una tentazione.

E siccome “”l’uomo può resistere a tutto tranne che alle tentazioni”, ecco 10 piatti dietetici da cui farvi tentare, senza senso di colpa, in alcuni dei migliori ristoranti italiani. Non sembra tutto più affrontabile, così?

1. Carciofo e rosmarino. Reale

carciofo e rosmarino

Al Reale del neo tri-stellato Niko Romito la leggerezza è di casa. In un piatto soprattutto. Nel carciofo dello chef abruzzese c’è solo la verdura, l’acqua e della resina di rosmarino. Cotto sottovuoto a 90° per un’ora, poi ripassato in padella e nel forno, e infine verniciato con la salsa, il carciofo arriva in tavola così, perfetto, lucido e ipocalorico.

2. Carpaccio di gambero rosso. ilSanLorenzo

carpaccio gamberi rossi

Il pesce, si sa, è uno degli alimenti più indicati per perdere peso. Se si consuma crudo e senza salse aggiunte, poi, è il massimo. Nel cuore di Roma, da ilSanLorenzo, è possibile ordinare parecchi piatti dietetici. Insalatina di mollame con finocchio, trittico di tartare, ma anche e soprattutto un maestoso carpaccio di gambero rosso. Un cucchiano di olio di oliva sopra e qualche germoglio, e il piatto è pronto.

3. Parmigiana di mare. Pascucci al Porticciolo

parmigiana di mare con burrata

Sempre a Roma, ma questa volta nei suoi dintorni, da Pascucci al Porticciolo si mangia un pesce da perderci la testa. Non preoccupatevi della bilancia, puntate tutto sulla parmigiana di mare e andrete sul sicuro. Sfoglia di pomodoro, melanzana arrosto e pappa di pomodoro con burrata (sì, burrata, ma poca), legano i calamari al rosmarino. La trasferta a Fiumicino varrà il piatto, e anche qualche etto di meno.

4. Orto. Le colline ciociare

orto

Salvatore Tassa tira fuori dal cappello un piatto essenziale, ma magico. Il suo Orto chiama in causa i boschi e i campi della sua Ciociaria. La carota cotta sottovuoto, l’asparago, il cipollotto, l’insalata, l’olio di Argan e i giri di distillato di rape rosse sono così belli e ‘magri’ che quasi ci verrebbe da baciarlo in fronte. Il piatto sembra povero, ma non lo è per gusto e cura con cui è stato composto.

5. Minestra di mare. Ristorante Sud

Minestra di mare

“Mangiare frutta e verdura a volontà”. Mai indicazione del dietologo fu più foriera di umore nero. Ma chi l’ha detto che per verdura dobbiamo intendere solo delle tristi zucchine lesse e per frutta chili di mele da sbucciare? A dimostrarcelo una volta per tutte è Marianna Vitale, che nel suo ristorante Sud, mette in lista una tiepida minestra di mare con verdura e frutta di stagione. Dolce o salata? Nessuno dei due, soltanto un perfetto accordo che neanche la nona sinfonia di Beethoven e un apporto calorico cui acconsentirebbe anche il più rigido dei dietologi.

6. Tartare. Imàgo

tartare di Marco Amato

Perché imbottirsi di calorie con l’hamburger (che, di norma, viene sempre servito con porzione abbondante di pane, patatine, salse varie, e chi ne ha più ne metta), quando è possibile provare piacere fisico con sua sorella minore (in termini di calorie, non di gusto), la tartare? La ricetta di Marco Amato, maître dell’Imàgo di Roma, prevede l’utilizzo di fassona piemontese. Ha mai fatto male a nessuno questa carne, mi chiedo io? Certo che no. Per insaporirla, un’innocua salsa al limone, pepe, salsa worcester, tabasco, sale e un goccio di olio, cui si aggiungono in un secondo momento capperi e cipolle sminuzzate. Una spolverata di tuorlo di uovo marinato con una microplane (sicché, veramente, l’uovo sembra di non averlo neanche mai sfiorato) e la nostra ricetta super dietetica ci ha regalato un momento di vero godimento.

7. Crucifere. Marzapane

crucifere

Protagoniste indiscusse dell’inverno, ma anche di una delle ricette di Alba Esteve Ruiz, le crucifere sono una grande famiglia composta, tra gli altri, da cavoli, cavolfiori, broccoli, verze, rape, ravanelli, rucola, senape, rafano. Non vi sentite già più magri dopo aver letto questa lista di verdure? Quando me l’hanno servito come piatto di passaggio fuori dal menu degustazione, l’ho guardato con un po’ di scetticismo. “Che cos’è tutto ‘sto salutismo?”, mi sono detta bramando solo l’arrivo del maialino con crema di rapa rossa, radicchio, scalogno e lamponi. Eppure, una volta uscita da Marzapane, ho ricordato il piatto di verdure come uno dei più riusciti – e saporiti – dell’intero pasto. Mangiarlo è un vero privilegio, nonchè un’esperienza mistica che via via sale dalla crema di cavolfiore e senape, alla verza viola,  al cavolo Pak-Choi, a quello romanesco, a quello di Bruxelles, alla rucola, fino al trionfo del cavolo nero. Ah, dimenticavo: grazie alle crucifere, il PR di Marzapane non solo è bravo, ma è anche magro!

8. Insalata di alghe. Wicky’s Wicuisine

Insalata di alghe_Wicky's

Tutto quello che fa Wicky Priyan è un dono portato in tavola direttamente da un luogo che non saprei definire. Paradisiaco? Altrove? Remoto? Non umano? Lascio a voi il termine per meglio descriverlo. L’insalata di alghe non è da meno. Quando l’ho assaggiata qualche sera fa, ho pensato che non assomigliava a nessuna insalata di alghe mai ordinata in nessun giapponese. La questione, per ritornare a bomba sul tema ‘dieta’, è anche che è infinitamente più buona di molti tempura che ci sono in giro. Già solo per questo, non meriterebbe di essere provata?

9. Insalata di astice. Glass Hostaria

insalata di astice di Cristina Bowerman

L’insalata di astice di Cristina Bowerman non chiede altro che di essere assaggiata. A Trastevere, la chef mette in tavola il mare con l’astice, il kefir, il lime, la menta e l’insalata. Un piatto ricco di profumi e povero di grassi, perfetto per la prova costume sia per il ridotto apporto calorico che per la capacità, d’un tratto, di farvi sentire direttamente sulla spiaggia.

10. Carne alla griglia. Utia des Trausines

carne alla griglia

Siamo in Alta Badia, tra le montagne dell’Alto Adige, e più precisamente in una baita che, dall’esterno, potrebbe essere scambiata con uno degli altri mille rifugi per sciatori. Ma la carne, qui, non è ‘una delle altre’. Se non vi farete tentare dalle raclette e dal formaggio fuso, avrete una delle migliori grigliate (e quindi, uno dei migliori pasti ‘carb-free’) della vostra storia. Le bistecche sono di carne locale, black angus, nebraska, bisonte, maiale e costine: frollate e grigliate alla perfezione. Se dopo il pasto vi farete anche una bella sciata, il risultato sarà migliore di qualsiasi brodino consumato sul divano di casa vostra.

Sono anche sicura, però, che al vostro arco avete altre frecce, pardon, piatti per seguire una dieta che sia bella e buona. Condividete e noi tutti ci sentiremo ancora più leggeri e soddisfatti.

[Immagini, Vincenzo Pagano, Caterina Zanzi, Serena Eller Vainicher, Francesco Arena, Scatti di Gusto]

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