Yoji Tokuyoshi chef

Appuntamenti, eventi, incontri e degustazioni. Il cartellone del Vinitaly al solito è molto denso. Scegliere è operazione ardua.

Ma nello spazio Spazio Première Luxury Wines & Foods, alla Cittadella Gastronomica, c’è un incontro tra il Lambrusco di Sorbara De Pietri “Il Serraglio” e i panini.

Il lambrusco riceve una nuova illustrazione preparata da Giuliano Della Casa. E in abbinamento ci sono quattro panini preparati da Yoji Tokuyoshi, il giovane chef giapponese che, dopo nove anni accanto a Massimo Bottura, ha lasciato l’Osteria Francescana.

Calligrafia Shodō e cucina sono le due passioni trasmesse a Yoji Tokuyoshi dalla nonna, una cuoca sopraffina che da piccolo lo aveva sempre intorno. Nel tempo sono arrivate la prima carbonara e la prima amatriciana, la scuola alberghiera a Tokyo, il viaggio in Italia per sfuggire ad un impiego da farmacista nell’ azienda di famiglia, la telefonata di Massimo Bottura che lo assume per telefono, pochi minuti prima che si imbarcasse sull’aereo per ritornare in Giappone. Un incontro totalizzante – quello con il grande chef modenese – che gli ha cambiato la vita, per dare il via a un percorso di formazione riservato a pochissimi privilegiati, un viatico per entrare dalla porta principale nell’esclusivo club dei più grandi e osannati chef del pianeta.

Ora per Yoji si profilano nuove opportunità e forse la realizzazione di quel locale a lungo sognato, da avviare insieme alla giovane moglie Sara Fantoni che è modenese e gestisce con la sorella Chiara il piccolo e storico Bar Schiavoni.

Progetti che potrebbero giungere a compimento nei prossimi mesi. Ma ora c’è il tempo di accettare una sfida amena e mettersi in gioco ideando quattro panini gourmet per un esclusivo evento al Vinitaly.

Lunedì 7 aprile si potrà assaggiare la cucina di Yoji a PANinMO, il corner gourmet nato dalla collaborazione fra Forno San Giorgio, Bar Schiavoni, Spazio Première Luxury Wines & Foods e QN Resto del Carlino. Nel temporary del gusto modenese (dove ci saranno anche gli chef Fabrizio Mantovani e Massimo Tanini) impiega ingredienti quasi tutti emiliani in un tributo verso il territorio che lo ha accolto, gli ha dato celebrità e gli ha fatto incontrare l’amore.

Tonno, Mortadella, Cotechino, Prosciutto sono un omaggio alle grandi materie prime italiane, emblema della più antica gastronomia di territorio.

mortadella

Il panino Mortadella è un elogio alle materie prime modenesi, pane caldo, farcito con Parmigiano, mortadella tagliata sottile, amaretti, balsamico tradizionale e una salsa di zucca, amaretti, olio di oliva extra vergine, sale e pepe nero

Il panino Cotechino ci parla del cibo della tradizione dei giorni di festa, a base di un particolare pane ai cereali, spalmato con salsa verde al prezzemolo, cotechino di Modena e Aceto Balsamico Tradizionale

Il panino Tonno riporta alla cultura antica del pesce conservato, una farcitura che prevede cipolla Tropea sottolio, crema di fagioli Borlotti, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Valeriana e tonno affumicato tagliato sottile.

Il panino Prosciutto, invece, valorizza il re dei salumi abbinato a ricotta fresca e affumicata e a marmellata di amarene.