Terra di Briganti vino

Vini che esaltano il rapporto qualità prezzo esistono.

Slow Food, Associazione Nazionale Città del Vino, Fondazione ITS BACT e Sannio Consorzio Tutela Vini lo hanno dimostrato a Benevento al Forum Universale delle culture Napoli e Campania.

Cinque vini in degustazione, due bianchi e tre rossi, di vitigni del Sannio, poco conosciuti.

1. Terra di Briganti

Sciascinoso Sannio Doc 2012. Un vitigno dal nome intrigante, antico, vinificato in purezza, difficile da isolare, viene spesso usato in blend per altre produzioni. Colore fitto tendente al violaceo, profumi intensi di viola e frutta rossa, fresco, piacevolmente bevibile, con tannini ben domati, vinificato solo in acciaio, ha un retrogusto leggermente amarognolo molto interessante. E’ un vino che si presta a molti abbinamenti della cucina quotidiana. Se ne producono 4.000 bottiglie.

Prezzo: 8,50 €. Punteggio: 78/100

2. SantiMartini

Sannio bianco Doc 2013. Vino della zona di Solopaca, un blend tradizionale, inizialmente di trebbiano e malvasia di Candia, oggi ci sono anche falanghina e coda di volpe. Il vino è profumatissimo, semplice, fresco, sapido, di beva molto piacevole un vino da tutti i giorni. L’azienda ne produce circa 4.000 bottiglie.

Prezzo: meno di 5 €. Punteggio: 80/100

3. Mustilli

Piedirosso 2013 Sannio Doc, un’azienda, a Sant’Agata dei Goti, alla quale si deve la riscoperta della Falanghina. Vinificano in biologico, solo vitigni autoctoni. Il piedirosso nelle sue varie espressioni territoriali, è il vino della cucina napoletana quotidiana di terra ma anche di mare. Il vino è molto profumato, ciliegia, foglia di geranio, di media trasparenza come deve essere il piedirosso. Rese molto basse ne garantiscono la qualità, in bocca eè avvolgente, fresco con tannini non invasivi e persistente. Se ne producono 20.000 bottiglie.

Prezzo: 7 €. Punteggio: 80/100

4. Antica Masseria Venditti

Barbetta Sannio Doc 2012. Ancora una cantina che ha fatto la storia della viticoltura sannita. Sono a Castelvenere il comune più ‘vitato’ della Campania, si produce in regime biologico; il bicchiere è di un rosso rubino fitto e luminoso, al naso tanta frutta, marasca, frutti rossi e spezie. I tannini sono fini, il vino è fresco e avvolgente, ancora giovane, promette longevità, molto persistente al palato. Se ne producono 8.000 bottiglie.

Prezzo: 9 €. Punteggio: 78/100

5. Ocone

Cerere Coda di Volpe Sannio Doc 2013. Cantina storica del Sannio tra le prime a vinificare la coda di volpe in purezza. Il bicchiere è luminoso, di buona struttura, freschezza e sapidità, decisamente aderente al territorio. Se ne producono 30.000 bottiglie.

Prezzo: 6 €. Punteggio: 74/100

Cinque gioielli ‘minori’ della viticoltura campana uniti da un unico filo rosso: piacevolezza, bevibilità, semplicità, prezzo assolutamente accessibile.

Voi, li conoscete?

2 Commenti

  1. Bella lista!
    Un giusto riconoscimento per una regione vinicola troppo spesso snobbata da critici e consumatori.

    ps Il Barbetta è vinificato con uve Barbera del Sannio che nulla hanno a che vedere con quelle del Piemonte.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui