Salone del Gusto 2014. Tutte le birre di cui non potete fare a meno

Tempo di lettura: 14 minuti

locandina salone gusto 2014

Il Salone del Gusto a Torino non è solo cibo. C’è anche la birra, anzi, tante birre. Oltre 40 sono i birrifici presenti al Lingotto che terranno banco da oggi fino al 27 ottobre.

Tra i corridoi e i padiglioni della fiera sarà possibile comprendere quali sono le nuove tendenze, i nuovi stili, che cosa sta succedendo nei Paesi della tradizione birraria più consolidata e che cosa succede invece in quelli dove la cultura brassicola è una novità degli ultimi decenni.

E, soprattutto, In Italia a che punto siamo?

Io inizio con la lista dei birrifici che da sola vi impressiona e vi permette di cercare quello che avevate in mente di assaggiare (non avevate mica intenzione di andare random, vero?!)

Birre e birrifici al Salone del Gusto 2014

birre 32 via dei birrai

  1. ‘A Magara
  2. 32 Via dei Birrai
  3. Alta Quota
  4. Amarcord
  5. Antoniano
  6. B94
  7. Baladin
  8. Beba
  9. Birra Cimbra
  10. Birra del Borgo
  11. Birra dell’Eremo
  12. Birradamare
  13. Birranova
  14. Birrificio del Forte
  15. Caligola
  16. Castelli Romani
  17. Croce di Malto
  18. Ducato
  19. Elav
  20. Free Lions
  21. Gilac
  22. Grado Plato
  23. Gruit
  24. Itineris
  25. Jeb
  26. Kamun
  27. Karma
  28. Kauss
  29. La Superba
  30. Maltovivo
  31. Maneba
  32. Mastri Birrai Umbri
  33. Parsifal
  34. Pausa Cafè
  35. PBC
  36. Retorto
  37. San Michele
  38. San Paolo
  39. Sorrento
  40. Timilia
  41. Troll
  42. Vallecellio

Presenti anche i distributori, tra cui Ales and Co. che proporrà Beavertown, Brewdog, Haandbryggeriet, The Kernel, Mikkeller, Moor, Nøgne Ø, To Øl e tanti altri, ma anche distillati (Jensen e Mikkeller) e analcolici.

Si riconferma quindi l’attenzione di Slow Food e del pubblico al tema brassicolo. Per divulgare e approfondire la cultura che ruota attorno a questa bevanda, il Salone del Gusto organizza durante questi cinque giorni di manifestazione incontri, conferenze e laboratori.

Quest’ultimi, in particolare, si rivelano decisamente interessanti e di altissimo livello con protagonisti come Lorenzo “Kuaska” Dabove, Luigi “Schigi” D’Amelio, Jean Van Roy e Sam Calagione. Per non perdermi tra mieli, prodotti della Lunigiana e formaggi erborinati ho stilato una lista dei Laboratori del Gusto sul tema birra a cui partecipare. Sono tutti a pagamento, con uno sconto previsto per i tesserati Slow Food. E con la speranza che ci sia ancora un posto libero.

Giovedì 23

chimay

Ore 14:30. Sala D. Chimay Grande Réserve: verticale trappista
Il mastro birraio di Chimay (Abbazia di Notre-Dame de Scourmont) Xavier Pirlot, vi accompagnerà nell’affascinante e silenzioso mondo dei monasteri trappisti. Nei meandri più segreti delle loro cantine, per decenni, sono state dimenticate alcune Chimay Grande Réserve (note anche come Tappo blu), di cui si degusteranno cinque annate differenti – dagli anni Novanta sino alle ultime cotte – con un excursus sulla filosofia produttiva. In abbinamento, una selezione dei formaggi prodotti dagli stessi monaci, presentati dal maître fromager Jean-Marie Boche.
Soci: € 20
Non soci: € 23

Ore 17. Sala D. Dove va l’Inghilterra? Le nuove tendenze dell’Albione birraria
La scena birraria britannica per anni è rimasta fedele agli stili tradizionali, come si racconta nel nuovo corso Master of Food di Birra secondo livello sul Regno Unito, che sarà presentato in anteprima durante il Laboratorio del Gusto. Gli stili classici furono riscoperti e reinterpretati dai birrifici artigianali statunitensi prima, nel resto del mondo poi. Oggi in Inghilterra è esploso il fenomeno dei nuovi birrifici, spesso condotti da giovani birrai, protagonisti di una vera e propria new wave, ma che sta cambiando irreversibilmente il panorama brassicolo d’oltremanica: tra questi Moor, Siren, Wild Beers, Buxton Brewery, Oakham Ales
Soci: € 20
Non soci: € 23

Venerdì 24

kuaska

Ore 12. Sala D. Belgio: rivoluzione di stili
Il Belgio, patria di alcuni tra i più importanti classici birrari mondiali, si sta confrontando con una realtà nuova, per alcuni esaltante e per altri preoccupante, legata sia alla rapidissima crescita delle beer firm (birrai senza birrificio proprio), sia all’inarrestabile tendenza a produrre birre più amare, spesso caratterizzate da un massiccio impiego di luppoli americani. Insieme a Lorenzo Dabove (alias Kuaska), maggior esperto italiano di birra belga, cercheremo di capire se si tratta di un fuoco di paglia o di vera e propria rivoluzione. In assaggio: De Dolle Arabier, De Ranke XXX Bitter, Rulles Estivale, Chouffe Houblon, Contreras Valeir Extra, De la Senne Taras Boulba e, infine, Verzet Oud Bruin per le beer firm.
Soci: € 20
Non soci: € 23

Ore 14:30. Sala D. C’è fermento in Scandinavia
Nel gelido Nord c’è una scena birraria artigianale in piena ebollizione, che ha conquistato il cuore degli scandinavi. Tra Danimarca e Svezia, Finlandia e Norvegia, si spazia da birre in stile classico a prodotti più innovativi ed estremi, grazie a birrifici come Nøgne, Haandbryggeriet e Malmgård, o flying breweries come le danesi Mikkeller e Toøl, senza dimenticare la tradizionalissima Sahti, birra finlandese. Guida al nordic way of brewing, accompagnati da Jörgen Hasselqvist, dell’Oliver Twist di Stoccolma. In abbinamento, assaggi della cucina norvegese.
Soci: € 20
Non soci: € 23

Ore 17. Sala D. La nuova Spagna birraria
Sull’onda degli Stati Uniti, dopo l’Italia, altre nazioni stanno vivendo una vera e propria renaissance nel campo della birra artigianale. Tra queste, la Spagna si sta ritagliando un posto da protagonista grazie a piccoli produttori che si sono ribellati allo strapotere delle multinazionali. Kuaska, entusiasta testimonial di tale realtà e Guillem Laporta, publican, sommelier e organizzatore del concorso internazionale Nas d’Escuma (prima edizione Barcellona 2013), vi raccontano il presente e il futuro della Spagna birraria. In degustazione sei birre rappresentative di tale realtà.
Soci: € 20
Non soci: € 23

Sabato 25

luppolo

Ore 12. Sala Mixology. Birra: ingrediente speciale per la miscelazione moderna
L’utilizzo della birra nella preparazione di cocktail è inusuale quanto innovativo benché sia una pratica che vanta origini lontane. Sebastiano Garbellini, bartender e giornalista, con differenti collaborazioni alle spalle tra cui Il Mondo della Birra, vi farà scoprire la bevanda di Gambrinus in una veste completamente nuova e differente: un incontro che analizzerà le caratteristiche delle birre per determinarne l’utilizzo nella miscelazione. La birra come fonte di ispirazione per drink classici e moderni fino ad arrivare a un alternativo beer service e a un abbinamento col cibo non convenzionale.
Soci: € 22
Non soci: € 25

Ore 12. Sala F. Da homebrewer a mastri birrai: la via dell’alto apprendistato
La birra ha conquistato le papille degli Italiani in meno di 18 anni. Oltre 800 microbirrifici sono oggi la testimonianza di questa rivoluzione culturale: non solo carte dei vini, ma anche di birre! Una variegata proposta di qualità e stili. Ma da dove si è partiti? La passione, la curiosità e la birra fatta in casa sono le chiavi di questa rivoluzione. Alcuni affiancano all’homebrewing e ai viaggi nei paesi di culto come il Belgio un vero e proprio corso universitario. Le loro storie e motivazioni sono le più disparate. Cosa occorre sapere per divenire mastro birraio? Come si avvia un birrificio? Quali ostacoli, quali sacrifici, quali soddisfazioni? Lo scopriremo con gli studenti, professori e artigiani del corso di Alto Apprendistato per mastri birrai dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (www.unisg.it) inaugurato a settembre 2013. In assaggio, i loro prodotti più rappresentativi.
Soci: € 17
Non soci: € 20

Ore 14:30. Sala D. I nuovi luppoli
Tutti gli appassionati di birra sanno che luppolo significa carattere e personalità. Molte birre artigianali da esso traggono le loro caratteristiche distintive, e i birrai sono alla ricerca costante di nuove sfumature di aroma. Mai come negli ultimi anni in Inghilterra, Germania e Stati Uniti sono state messe a punto nuove varietà di luppolo. Ne parleremo con Jack Teagle, technical manager della britannica Simply Hops, degustando una selezione di profumatissime birre insieme a fiori di luppolo nuovi e nuovissimi.
Soci: € 20
Non soci: € 23

Ore 17. Sala C. Take a walk on the Delhi street food
l cibo di strada a Delhi, rispecchia e trasuda la storia dell’India. I piatti della tradizione, che affondano le radici fino all’antica dinastia Mughal (1500-1700), nel tempo hanno assorbito le influenze dei popoli e delle culture che di qui sono passate, e hanno seguito naturalmente l’evoluzione, i ritmi e le tendenze di una città in continua espansione. Spezie, fumi, colori, profumi sono un susseguirsi di emozioni e di ricordi che restano indelebili nella mente di coloro che quelle strade le hanno percorse. Gunjan Goela, cuoca, filosofa, curatrice di rubriche enogastronomiche per diverse testate indiane, ha fatto del cibo di strada di Delhi il suo soggetto preferito. Vi condurrà tra strade tortuose e affascinanti alla scoperta delle storie e dei sapori dell’autentico Delhi street food. Cibo di strada indiano e birra artigianale italiana, con una selezione di etichette del birrificio San Paolo di Torino.
Soci: € 17
Non soci: € 20

Ore 19:30 Sala D. Alla scoperta delle birre della Nuova Zelanda
Prima del Sauvignon Blanc è la birra la bevanda nazionale dei neozelandesi. Così che in questo Paese – grande come l’Italia ma con appena quattro milioni di abitanti – si contano un gran numero di microbirrifici artigianali e un substrato di produttori della filiera – tra cui birrai e coltivatori di luppolo – che fanno parlare di sé anche in Europa. Proviamo a fare il punto della situazione nel Paese “down under” grazie all’aiuto di Simon Kelly di Renaissance Brewery di Blenheim, che vi condurrà alla scoperta della storia brassicola e delle nuove tendenze, facendovi assaggiare birre di diversi stili di birrifici neozelandesi.
Soci: € 20
Non soci: € 23

Ore 20:30. NH Lingotto-Tech Café Restaurant. Via Nizza, 230. Bruxelles a tavola
Non è un Laboratorio del Gusto ma è comunque una grande occasione. Un bruxellois, un fiammingo e un francese ai fornelli. Un’esplosione di sapori, originalità e materie prime d’alta qualità per una cena realizzata in autentica complicità. Siamo a Bruxelles, capitale d’Europa, crocevia di culture e di gastronomie, e vi parliamo dei cuochi Dirk Myny (Restaurant Les Brigittines), chef di una bella maison, nel centro storico sul Marché de la Chapelle, in cui la birra è un ingrediente non secondario; Philippe Renoux (Restaurant Orphyse Chaussette), catalano del Roussillon autore di una cucina che punta a esaltare gli ingredienti nella loro semplicità; Jean Van Roy (Brasserie Cantillon) che proporrà i suoi lambic, vero prodotto del terroir bruxellois, in accompagnamento ai piatti del menù della serata.
Soci: € 60
Non soci: € 70

Domenica 26

teo musso

Ore 12. Sala D. Il Belgio, la culla della birra
Le birre del Belgio rappresentano vere e proprie pietre miliari nella storia birraria mondiale: alcune etichette hanno profondamente segnato i gusti e le passioni dei bevitori e dei birrai, anche qui in Italia, come dimostra il grande successo riscosso dal Master of Food di Birra secondo livello sul Belgio. Guidati da Lorenzo Dabove (alias Kuaska), che in Belgio ha la sua prima casa, andiamo a scoprire da dove è partito questo Paese che a ogni visita ci offre sempre straordinarie e piacevoli sorprese. In degustazione: Saison de Pipaix (Brasserie à Vapeur), Fantôme (Fantôme), Witkap Pater (Brouwerij Slaghmuylder), Rodenbach Grand cru (Brouwerij Rodenbach), Rochefort 10 (Abbaye de Notre Dame de St-Remy), seguite da altre tra cui blanche e belgian strong ale. Un invito al viaggio e alla scoperta che potrete approfondire grazie ai corsi Master of Food secondo livello dedicato ai classici belgi.
Soci: € 20
Non soci: € 23

Ore 14:30 Sala D. Birre & distillati, due universi si incontrano a San Diego
Yuseff Cherney, Chief Operating Officer, Head Brewer ed Head Distiller della rinomatissima Ballast Point Brewing and Spirits, e il nostro Kuaska vi invitano a ripercorrere lo straordinario viaggio che ha portato un piccolo negozio di homebrewing a diventare il ventinovesimo più grande birrificio degli Stati Uniti e a fondare, dalla fine del proibizionismo, la prima distilleria della fatata area di San Diego. Degusterete una serie di birre e distillati di altissimo livello, tra cui West Coast Ipa premiate a livello internazionale, personali rivisitazioni di lager di ispirazione europea nonché whiskey e liquori a base di erbe.
Soci: € 20
Non soci: € 23

Ore 17. Sala D. Open mind: guida alla fisiologia del gusto della birra
Ognuno di noi ha un background differente e quindi, tramite la suggestiva tecnica dell’open mind, può cogliere, nello sconfinato panorama delle birre, aromi e sapori “strettamente personali”, legati alla propria memoria olfattiva, a volte inaspettati e insospettabili, spesso risalenti a sensazioni, emozioni e luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza. Kuaska, fiero paladino di tale teoria, coadiuvato dall’immaginifico Sam Calagione (birraio americano di Dogfish Head), interagirà col pubblico alla ricerca di flavors e off flavors, a volte condivisi e a volte no, con l’ausilio di sei birre caratterizzate da acido, acetico, speziato, affumicato, iper amaro e ossidato.
Soci: € 20
Non soci: € 23

Ore 17. Sala C. Bruxelles: birra, cioccolato e cucina
Al cuore di Bruxelles, città cosmpolita e melting pot di culture. Birra, cioccolato e gastronomia sono le tre anime che dialogheranno in questo Laboratorio inedito, grazie agli artigiani ospiti. Laurent Gerbaud, mastro cioccolatiere autoctono; Nicolas Sheidt, cuoco autodidatta di gran talento del ristorante La Buvette nel quartiere di Saint-Gilles, di origine alsaziana e adottato dalla capitale d’Europa; Christoph Gillard del beershop Mi orge Mi houblon di Arlon nella provincia belga del Lussemburgo, buongustaio e purista della birra; e la Brasserie de la Senne di Yvan De Baets e Bernard Leboucq, uno dei due birrifici cittadini di qualità. Un quartetto che saprà stupirvi con piatti d’alta scuola e abbinamenti insoliti, espressione di una città e di un’identità.
Soci: € 27
Non soci: € 30

Ore 19:30. Sala D. Birra e uva in Italia: questo matrimonio s’ha da fare
Sono sempre di più, nel nostro Paese, le birre che incontrano il mondo del vino e che prevedono l’uso dell’uva, in diverse forme, nella ricetta. Un fenomeno talmente importante da costringere gli osservatori internazionali a prenderne atto. Come si può usare l’uva nella birra? Quali le potenzialità? Quali i limiti? Ne parleremo, assaggiandone alcune, con i curatori della Guida alle birre d’Italia 2015 di Slow Food Editore, Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni. I partecipanti riceveranno una copia del volume.
Soci: € 25
Non soci: € 28

Ore 20:30. Petit Baladin. Via Saluzzo, 21. Vladimir Mukhin: Dalla grande Russia al Petit Baladin
Questo evento non fa parte dei Laboratori del Gusto ma presupposti per una serata speciale e indimenticabile per gli amanti della birra, dell’alta cucina e del loro abbinamento ci sono tutti; a partire dai protagonisti e dalla location. La cucina del Petit Baladin, bar à bière nel cuore di San Salvario, quartiere della rinascita culturale e festaiola di Torino, per l’occasione sarà territorio dello chef Vladimir Mukhin del White Rabbit di Mosca. La cucina di Vladimir, ispirata alla natura incontaminata della Crimea e del sud della Russia, dove è nato, per l’occasione sarà caratterizzata da un abbinamento speciale: le birre Baladin. A Teo Musso, cuore e anima di Baladin, spetterà il ruolo di equilibrista sul filo dell’abbinamento.
Soci: € 75
Non soci: € 85

Lunedì 27

schigi-birraio-dellanno

Ore 12. Sala D. 1996-2014: i 18 anni della birra artigianale italiana
Nella primavera del 1996 nasceva – quasi contemporaneamente tra Piemonte e Lombardia, preceduti, un anno prima, da Turbacci in Lazio – il movimento dei birrifici artigianali italiani. Ascolteremo i primi, eroici momenti dai pionieri: Turbacci, Baladin, Beba, Birrificio Italiano, Lambrate. Celebrerà il compleanno il papà del “rinascimento birraio”, Lorenzo Dabove, in arte Kuaska. Degustazione degli ultimi fiocchi rosa di ciascuno dei cinque birrifici ora maggiorenni. I partecipanti riceveranno una copia della Guida alle birre d’Italia 2015 di Slow Food Editore.
Soci: € 25
Non soci: € 28

Ore 14:30 Sala D. Dove va la birra tedesca?
La Germania, rimasta a lungo immobile e nascosta dietro all’Editto sulla purezza (il Reinheitsgebot di Guglielmo IV di Baviera), ha avuto una grande flessione nel mondo brassicolo, ma negli ultimissimi anni sta dando segnali di ripresa molto interessanti. Quali sono i limiti imposti ai birrai dalla tradizione? Quanto si possono reinterpretare le birre e quali novità si possono introdurre senza sconvolgere il proprio mercato? Ci risponderanno alcuni birrai di Bamberga e della Franconia, piccola area a nord della Baviera, tra le più autentiche di tutta la Germania. Assaggio delle birre dei tre birrai: Georg Rittmayer della Brauerei Rittmayer di Hallerndorf; Stephan Michel della Mahrs Bräu di Bamberga e Stephan Zehendner della Brauerei Zehendner di Mönchsambacher. Ospite Sandro Merlano con la Filo di Fumo di Birra Pasturana, omaggio italiano alle rauchbier.
Soci: € 20
Non soci: € 23
Ore 14:30 Sala F. Extraomnes: Schigi alias Luigi d’Amelio
Luigi “Schigi” D’Amelio, noto sommelier e docente dalla battuta tagliente e dall’innata vis polemica generosamente elargite sul web e in pubblico, scopre ben presto il mondo delle birre e se ne innamora irreversibilmente, dapprima come appassionato consumatore, poi come apprezzato degustatore, e ora come promotore e protagonista dell’esaltante progetto Extraomnes tanto da diventare il Birraio dell’Anno 2013. Imperdibile occasione per conoscerlo affiancato da Kuaska, da lui ritenuto un “fratello maggiore”, in un incontro-happening che si annuncia ricco di aneddoti.
Soci: € 17
Non soci: € 20

Tra gli imperdibili, in coda, vi consiglio anche di fare un salto da Tommaso Cecca, head mixologist del Caffè Trussardi, in Piazza della Scala a Milano che durante il laboratorio Dieci anni di fashion cocktail (domenica ore 12 sala Mixology) racconterà i segreti del Beer Americano, un aperitivo Carpano Antica Formula, Campari e schiuma di birra.

Io sono sicura che sarà un’esperienza formativa e divertente. E voi?

[Immagini: beerchow.com, fermentobirra.com, newplanetbeer.com, birraiodellanno.it]

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