Milano. 5 motivi per andare a TuttofoodTempo di lettura: 2 min

Tuttofood

5 motivi per andare a Tuttofood a Milano dal 3 al 6 maggio.

O volendo, 2985: tanti quanti gli espositori presenti a questa edizione 2015, dai numeri record, in cui la concomitanza con l’EXpo non è stata giocata in concorrenza, ma in sinergia. Ecco perché andarci.

1. Il ranking. TUTTOFOOD, la fiera #1 del settore F&B in Italia, terza in Europa dopo l’omologo evento tedesco e francese. Nata nel 2005 come una startup, è divenuta in meno di un decennio una best practice delle esposizioni B2B. Parole dell’Exhibition Manager Paolo Borgio, vere per il posizionamento di TUTTOFOOD – alto – e per la sua identità di fiera sempre più attenta alla dimensione globale. Vediamo se è vero, e quanto.

2. L’internazionalizzazione. Non solo quella delle aziende italiane all’estero, ma anche viceversa. Sono 400 gli espositori stranieri quest’anno (+70% rispetto al 2013) e 20.000 i buyer attesi, di cui 2000 incoming hosted, cioè provenienti dall’estero e seguiti per i loro impegni business in un programma ad hoc. Sarà interessante vedere come orientano le loro scelte. Sguinzagliamoli (e sguinzagliamoci).

3. Lo specchio delle tendenze. A TUTTOFOOD dovrebbe esserci l’anteprima di ciò che proveremo e troveremo nei mesi futuri. Con quale gap di tempo tra presentazione e diffusione? Nando Pagnoncelli, aka Ipsos, ha rappresentato in un’illuminante relazione i valori emergenti mettendo a confronto due macropanel della popolazione italiana: i millennials (18-29 anni) e i baby-boomers (50-64 anni). Colpisce, al di sopra delle differenze di gusti, un valore condiviso: la coabitazione virtuosa tra piacere & salute. Virtuosizziamoci.

4. I contenuti. Formazione, formazione, formazione. In formato accademico o esperienziale, TUTTOFOOD ne offrirà esempi. Perché è l’educazione la chiave di volta del futuro alimentare. Durante la presentazione di TUTTOFOOD alla stampa lo hanno sottolineato da angoli visuali diversi lo chef Carlo Cracco, la nutrizionista Raffaella Cancello dell’Istituto Auxologico Italiano e Giorgio Santambrogio, AD Gruppo VéGé. Occhio alla TUTTOFOOD academy e al calendario di showcooking e contest.

5. La passerella EXPO. Due colossi contigui. Uno di 3 giorni, uno di 6 mesi. Uno a Rho, uno (guai a contraddire gli #expottimisti) a Milano. Un orario compatibile e un collegamento pedonabile basteranno ad unirli? La scommessa è che sì, riusciranno. TUTTOFOOD apre alle 8.30 e chiude alle 17.30. Giusto in tempo per acquistare a prezzo conveniente un ingresso serale all’Expo, attraversare la passerella e concludere la serata facendo un altro giro del mondo.

[Daniela Ferrando]

3 Commenti

  1. Si fa difficoltà a leggere l’ articolo inframmezzato di anglicismi che hanno certamente un vocabolo italiano corrispondente. Ci si inceppa, il discorso non fluisce. Comunque ottimo esercizio di stile che sarebbe piaciuto a Queneau.

  2. Lo so. E’ vero. Vedici, se vuoi, uno specchio dei tempi. A partire dal nome ibrido dell’evento (TUTTOFOOD!), per continuare con i titoli e i sottotitoli attribuiti ai personaggi in causa, per finire con le loro testuali parole. In altri contesti mi censuro di più, da amante dei sinonimi qual sono.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui