pizzeria Carmnella

Si chiama Carmnella ed è una piccola pizzeria alle spalle della Stazione Centrale di Napoli. Tra gasometri dalla struggente poesia, abusi edilizi a prova di terremoto, cagnoni randagi e fili che traboccano panni di incerto gusto, Vincenzo Esposito, il padrone di casa, difende il suo fortino con le armi che meglio padroneggia: ingredienti di qualità eccellente, il sapere della tradizione nelle mani (suo padre Salvatore era una gloria del Trianon) e un sorriso che da solo ti apre lo stomaco e ti fa venire voglia di sederti a tavola e non alzarti più.

Vincenzo Esposito

Alle pareti del locale -recentemente ristrutturato- campeggia, tra le altre, la foto del suo faccione mentre annusa languido una foglia di basilico.

E’ quella che gli ha scattato Oliviero Toscani nel 2014 in occasione del Pizza Fest organizzato dall’Associazione Verace Pizza Napoletana. Chiunque entra in pizzeria e si imbatte in quella foto – ma soprattutto è un po’ in confidenza con lui – gli dice che è tale e quale a Rocco Siffredi.

Sì ma Rocco Siffredi – ammesso che qualcuno si sia mai soffermato sul suo viso – mi pare che sorrida poco. Invece Vincenzo quando ti viene incontro tira fuori tutti i denti che ha, gli occhi felici come quelli di un bambino, la faccia sporca di farina, le mani poderose che hanno smesso di impastare solo per venire a stringere le tue, di mani, e che di lì a qualche minuto si rimetteranno a lavoro.

pizza ricotta

Come sia arrivata la prima volta alla pizzeria da Carmella ha poca importanza; quello che conta è che se voglio mangiare una pizza buona torno sempre lì.

E non solo perché veramente su quei tavoli di marmo la pizza prende le forme di una sostanza lisergica. Ma perché è leggera, leggerissima ma non per questo poco saporita: se siete tra quelli come me che fanno il pari e lo spari se mangiare il cornicione, per dire, Vincenzo vi leva ogni dubbio.

Ma il dubbio ve lo leva anche se siete in cerca di un luogo sano, familiare, senza pretese se non quella di portare in tavola un piccolo capolavoro di lievitazione ed eccellenza. Se volete mettere le mani (e i denti) su una pizza vera, senza fronzoli né merletti.

pizza pacchetelle pomodori

Perché quella che si mangia da Carmnella non è una pizza ‘che si porta’, non risponde a mode, vizi, tendenze: è tipo il giubbettino di jeans che ogni anno che fai il cambio di stagione ti dici, ma che faccio lo levo di mezzo? Si metterà ancora? Per poi renderti conto che non solo si porta ancora e si porterà sempre ma è in assoluto il capo del tuo sterminato guardaroba che ti convince di più.

Nonostante un menù vario e invitante, le mie papille si sono sempre titillate con la margherita sbagliata, un tripudio di pepe e San Marzano che crea in bocca una crema di rara scioglievolezza.

La pizza senza scuorno

Ma per sfidare il mio integralismo talebano, recentemente, Vincenzo me ne ha dedicata addirittura una (chiedete della pizza senzascuorno, nel caso).

la pizza semza scuorno di Carmnella

Cottura focaccia, con bufala, melanzane, papaccelle, pomodorini, basilico e scaglie di grana come se non ci fosse un domani.

Servita già a spicchi, per non por tempo in mezzo, per non sprecare neanche un attimo di felicità.

forno pizza napoletanapizza margherita

Ora vorrete sapere pure la farina che usa, quante ore lievita l’impasto, insomma quelle robe tecniche che naturalmente si addicono a un contenitore del genere.

E va bene: Vincenzo usa una farina 00 medio-debole con cui le sue bambine lievitano dalle 18 alle 24 ore a temperatura ambiente. Un San Marzano presidio Slow Food dell’azienda agricola Bruno Sodano e un Piennolo di Angelo di Giacomo, Fiordilatte di Agerola Donnarumma e a oliare gli ingranaggi, – ma non solo – un extra vergine dell’azienda Villa Dora.

Io però voglio rispondere ad altre domande, a mio avviso più interessanti:

ripieno o calzone

Si parcheggia facilmente? Sì.

Ci si può andare tutti i giorni? Sempre, tranne la domenica.

Bisogna per forza mettersi i tacchi 12 e il filo di perle? Jamais.

pomodoro pizza

Si aspetta e/o si paga tanto? Proprio no.

I cani là fuori mozzicano? Ma quando mai.

Siccome la pizza è leggera, che ci si può mettere vicino? Dei crocché sontuosi farciti con tutto l’umano scibile.

Ma Rocco Siffredi sa di somigliare a Vincenzo Esposito? Non sa, non risponde.

Voi avete altre domande da fare prima di andare in pizzeria?

Ristorante Pizzeria da Carmnella. Via Cristoforo Marino, 22-23 (zona stazione centrale). Napoli. Tel. +39 081.553 7425

[Immagini. Alessia Della Ragione per Babel, iPhone Alessandro]

11 Commenti

  1. Sento che potrei arrivare ad odiarvi con tutte le mie forze, ma non lo farò. Grazie Sarah per questa chicca che impegnerà molti pensieri della mia giornata

  2. Sará ma le pizze di Trianon erano il triplo di dimensioni, almeno qualche anno fa. Mi dicono che sia scaduta parecchio, io sono otto anni che non ci vado, per me allora facavano una pizza allucinante

  3. Ci sono andato a giugno scorso carico di aspettative. l’impasto non mi ha fatto impazzire, però fa una pizza millefoglie niente male. sicuramente originale come proposta.
    A mio avviso a Napoli 50kaló e Starita sono le pizzerie di riferimento.
    Pepe in grani è l’Olimpo della pizza.

  4. Mi piacerebbe sapere quali sono gli edifici abusivi della zona,se si riferisce ai grattacieli del Centro Direzionale devo comunicarle che sono opera dell’architetto Kenzo Tange e di tanti professionisti napoletani. Il solito”colore”ha un poco stufato.

  5. “…alle spalle della Stazione Centrale di Napoli.
    Tra gasometri dalla struggente poesia,
    abusi edilizi a prova di terremoto,(*)
    cagnoni randagi e
    fili che traboccano panni di incerto gusto…”
    .
    (*)(frase da te criticata)
    “…quali sono gli edifici abusivi della zona,
    se si riferisce ai grattacieli del Centro Direzionale devo comunicarle che sono opera dell’architetto Kenzo Tange…”
    .
    La pizzeria è inserita in una zona popolare vicino alla Stazione.Non proprio bella ad uno sguardo superficiale.
    Descrivere il LUOGO DOVE E’ INSERITA questa pizzeria è la parte PIU’ DIFFICILE, secondo me, della recensione.
    Ebbene, per me, è la parte migliore della recensione, che in alcuni punti non mi convince tanto.
    .
    Perché l’autrice è riuscita a cogliere, in poche parole, anche il bello, in qualcosa…di apparentemente non bello.
    .
    PS
    Anche se vicini in linea d’aria, i grattacieli di Kenzo Tange non c’entrano con le parole della recensione.
    E, secondo me, diversamente dalla tua opinione, hanno un po’ sfigurato la bellezza di Napoli.
    🙂
    PPS
    Questa pizzeria è uno degli esempi di come si sta evolvendo la pizza a Napoli…al TEMPO del Marketing.
    Tento, in molti miei interventi, di articolare, con i miei limiti, questo concetto, che si scontra con il RACCONTO DOMINANTE.
    Ma, mi fermo qui.

  6. grazie sergio.
    grazie per aver capito non solo le mie parole ma anche il tono di esse.
    che è un tono evidentemente leggero, soprattutto ironico.
    questo breve racconto sulla pizzeria carmnella cercava appunto di restituire l’atmosfera che intorno -e dentro- ad essa si respira e sono felice di essere riuscita nell’intento, almeno per qualcuno.
    quanto a lei, gentile ohipè, conosco abbastanza bene il centro direzionale, i suoi grattacieli, la loro genesi, ed evidentemente non è ad essi che mi riferisco quando parlo di abusivismo edilizio.
    Sì che il nostro è un popolo che riesce a far nascere palazzi in una notte, (le mani sulla città insegna) ma immaginare abusivo il business center cittadino, è un esercizio di fantasia davvero arduo.
    mi riferisco evidentemente a superfetazioni, verande, balconi, finestre aperte nei muri perimetrali dei palazzi. realtà che sono certa, non farà fatica ad individuare anche lei se si fa una passeggiata da quelle parti. passeggiata che caldamente le consiglio di terminare con una sosta dall’amico vincenzo, un vero maestro nell’arte della pizza.

  7. Ad integrazione della tua replica efficace invito chi viene a Napoli a conoscere la pizzeria recensita per 2 motivi:
    1 se entrate in Napoli dall’uscita autostradale di Piazza Garibaldi(Stazione) è veramente comodo andare da Vincenzo, 3 minuti.
    Evitando tutto il traffico.C’è davvero brava gente nel quartiere.Non abbiate nessuna preoccupazione.
    2 E poi perché la pizza è buona.
    .
    Questa replica mi dà la possibilità di chiarire la seconda parte, quella critica, del mio primo commento.
    Io penso che Napoli, (le sue Pizzerie,perché di questo parliamo) debba fare due cose importanti:
    1 eliminare i difetti caratteristici dell’impasto napoletano
    2 conservare la sua anima semplice, calda, sincera, genuina che deve arrivare al cliente insieme ad una buona pizza.
    .
    Ho criticato, invece,la nuova piega, guidata fortemente dal marketingc.
    Che poi si manifesta in atteggiamenti costruiti, da ruffiani, che non mi piacciono.
    I condottieri di questo nuovo corso perseguono innanzitutto i PROPRI INTERESSI PERSONALI:
    la Retorica copre, come sempre, le vere motivazioni:
    tra le altre, trasformare la pizza da CIBO POPOLARE a CIBO COSTOSO.
    Sulla scia tracciata negli ultimi 20 anni da una delle più potenti imprese di Marketing: SF
    PS
    Poiché, nei dibattiti, critico quasi sempre, i miei complimenti(sinceri) rischiano di essere interpretati come sottile ironia o sarcasmo
    (come mi è successo in altri blog).
    E’ comprensibile.
    E’ per questo che quando li faccio(come a te nel mio primo commento o, ad esempio, in quello del post di Alessia Manoli)
    mi chiedo sempre:
    mi capiranno? Mi sentiranno sincero? O penseranno ad una ipocrita sceneggiata?
    .
    E concludo come tu hai iniziato: grazie Sarah per avermi capito.
    🙂
    PPS
    Ringrazio Vincenzo Pagano per la sua pazienza.

  8. Salve, sono diversi anni che noi, “guerrieri della Rianimazione del Loreto Mare”, nei rari ritagli di tempo da dedicare al nostro ristoro, affidiamo i nostri palati a Vincenzo ed ai suoi collaboratori i quali, più che tempestivamente, ci raggiungono e ci recapitano delle prelibatezze senza fine !!!! Consigliatissimo !!!!
    P.S. Che per dovere ( e piacere….mahh) giornalistico/editoriale sia stata fatta una descrizione anche del contesto territoriale in cui si trova la pizzeria, onestamente, non mi trova d’accordo. Ma ovviamente il mio non e’ altro che un semplicissimo, umilissimo ed opinabilissimo parere più che personale. ” Scatti di gusto ” si occupa di ???????????????
    Un caro saluto a tutti !!!!

  9. da napoletano spesso in giro x lavoro… confesso non conoscevo questa pizzeria! Oggi (10maggio2017) ho trovato un locale rustico e pulito. Assaggiando un pizza margherità, provola e pepe…divina!!

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