Sì, il nome della birra, Sour Me. Unicorn Farts Beer, si riferisce proprio a quello che pensate: i venticelli, o se preferite le flatulenze, e qui mi fermo, di un unicorno.

Questo animale mitico e magico, tornato di moda grazie al marketing in questi ultimi anni, forse anche con la complicità della saga di Harry Potter, caratterizzato da stelline e colori dell’arcobaleno fuoriuscentigli dal sottocoda, campeggia sulle lattine di questa birra messa sul mercato dalla DuClaw Brewing Co, che la ha ideata in collaborazione con Diablo Donuts.

Si tratta di una birra “sour”, e luccicante grazie all’aggiunta di glitter alimentare, fermentata con una purea di cereali fruttati, gusto leggermente acido, aspro, si sente un bouquet di frutta e un pizzico di biscotto.

STILE: Glittered (luccicante) Sour Ale
COLORE: Oro / giallo paglierino
VARIETÀ DI LUPPOLO: Tettnang
CEREALI: Pilsner, grano leggero e grano torrefatto

ABV: 5.5 (gradazione alcolica, ovvero % di alcool in volume)
PLATO: 14 (unità della gradazione della birra, o meglio grado saccarometrico del mosto di partenza della birra.)
IBU: 10 (International Bitterness Unit, utilizzata per misurare l’amarezza: può arrivare a 100).

Diablo Donuts è una piccola attività artigianale che produce doughnuts, le ciambelle di Homer Simpson, per intenderci, ma con un tocco di creatività e innovazione in più. Sono loro che hanno ispirato la nuova birra di DuClaw – anche se va detto che già l’estate scorsa era uscita una Unicorn Farts Beer dalla Voodoo Brewery, in Pennsylvania, anch’essa, come questa, in edizione limitata.

L’accoppiata è almeno visivamente affascinante.

Bisogna verificare, in effetti, l’effetto-glitter: quanto potrà attrarre o respingere la potenziale clientela?

Numerosi i commenti su Instagram e in giro per i social. Non sappiamo bene se mai sarà acquistabile anche in Italia: il problema per un eventuale importare sarà darle – nel caso – un nome italiano. Se le variazioni sul tema sono di immediata evidenza – dal “Venticello” interpretato da Bombolo in una serie di pellicole anni Settanta-Ottanta – l’eventuale attrattiva del nome sarà tutta da studiare