Millefoglie Cavalletti: contrordine, la pasticceria romana non chiude più

Le abbuffate di millefoglie dei romani sono salve, lo hanno annunciato gli stessi proprietari

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Niente più millefoglie Cavalletti. Il 7 settembre scorso la notizia, puntualmente riferita da Scatti di Gusto, aveva gettato nello sconforto i golosi di Roma.

Golosi, in particolare, di millefoglie. Quel dolce che perfino la Regina Elisabetta, stando ai rumors cittadini, ordinerebbe ininterrottamente dal 1951. Il fortunato anno in cui la pasticceria Cavalletti ha aperto i battenti in via Nemorese. Nonché l’anno in cui i romani hanno conosciuto i famosi tre piani della torta, farcita con la crema chantilly profumata di Marsala.

Ieri, però, la sorpresa. Il Corriere della Sera in edizione romana ha rilanciato la notizia: contrordine compagni, la pasticceria Cavalletti non chiude più. Le abbuffate di millegfoglie per ora sono al sicuro.

E più credibile di così l’annuncio non poteva essere, visto che proviene dagli stessi proprietari della pasticceria.

“Abbiamo sentito parlare di una chiusura, abbiamo raccolto voci su una cordata pronta a rilevare la pasticceria, su un ipotetico fallimento”.

L’annuncio ha poi virato su toni più sentimentali.

“Abbiamo sentito veramente tante cose ma l’unica cosa che abbiamo ascoltato è stato l’affetto dei romani. Un affetto che ci ha riempito il cuore e dato ancora più forza e sprint per riaprire“. 

Da quando Cavalletti ha imposto la sua millefoglie nella capitale, la scuola pasticciera romana ha prodotto altre versioni mirabolanti della torta.

Una per tutte, l’interpretazione moderna data da Andrea De Bellis. Ma dovremmo dire le interpretazioni, visto che il pasticciere romano nel suo negozio di Via del Paradiso gestisce addirittura un “Millefoglie Bar”.

Ciononostante la più famosa torta a strati della capitale è rimasta quella di Cavalletti. I proprietari, in un comprensibile momento di entusiasmo l’hanno messa giù così:

“Cavalletti – il Millefoglie, è una storia che dura da tanto tempo e mira all’infinito. Abbiamo semplicemente trasformato un periodo duro come il lockdown nell’opportunità per riorganizzarci e ripartire ancora più solidi di prima”.

Un sollievo per i residenti della capitale che tra pochi giorni potranno tornare a richiedere il loro dolce del cuore.

“Cavalletti sta tornando“, hanno concluso felici i proprietari: “preparate i cucchiai!”.

1 commento

  1. Bella operazione di marketing per ravvivare la situazione! Mi ricorda quella simile di Pompi di qualche anno fa… Applausi

    PS: per me poteva continuare a restare chiuso, mai capito tutto sto entusiasmo per un mappazzone

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