divinopaolini

Riesling. Mosella vs Alsazia, chi vince l’accoppiata con il tartufo al Palagio
Riesling di Mosella vs. Riesling d’Alsazia con tutta la corte degli altri vitigni compagni (la banda dei Pinot, il Gewurz, il Muscat). Il contesto? Un

Schede del vino. Ceretto Barolo Bricco Rocche Prapò 2000. 4 scatti!
Punteggio siderale, e dalla prima snasata, per questa bottiglia di Barolo uscita dalle cantine Ceretto. E' un Bricco Rocche Prapò del 2000.

Anteprima Bolgheri 2008. In classifica, Sassicaia, Ornellaia e Grattamacco
La gran giornata dei vini in “aia” si fa in casa del più famoso di tutti: al numero 44 di Località San Guido, dove le tovagliette dell’Osteria hanno su

Riccardo Reina e la Ilva di Saronno nelle Marche con i vini de La Canosa
Personalmente, non sono affatto sorpreso. Sono anni (parecchi anni) che bazzico le Marche da vino, con lo specifico compito di curatore per la Vinibuoni

Brunello di Montalcino. La carica dei migliori 35 secondo divinopaolini
Ultimo giro e ultimo regalo dalle Anteprime toscane. Di scena, Benvenuto Brunello, con lo splash down dei 2006 e dei (rari) Riserva 2005. Come per gli

Poker di bollicine da consigliare alle feste e non solo agli Insensati
Si può infilare di straforo in mezzo a un mazzo di Metodo Classico di buon livello uno charmat, figlio di autoclave, e passarla liscia? E che cos’è che fa

Schede del vino. Chateau Couhins-Lurton Pessac-Léognan 2000
Ecco un Bordeaux riemergere dalla cantina: uno Chateau Couhins-Lurton Pessac-Léognan 2000, tre quarti di Merlot, uno di Cabernet Sauvignon

La carica dei 150 Champagne a Milano + il Paillard 1996
Colazione da Tiffany? Fatela voi. E portateci chi volete. Io preferisco Trussardi Caffè, accanto alla Scala. Specie quando alle undici in punto, invece

Vitigno Italia. A Napoli l’appuntamento con i cru campani, tesoro estremo
Prove tecniche di Terroir “I crus della Campania”: Antonio Paolini, Giovanni Ascione. Due percorsi in uno. Belli assai. Il primo: un castello sul mare,

Anteprime Toscane 2011. Nobile di Montepulciano in fortezza (alla cieca)
Seconda, preannunciata tornata degli assaggi toscani dalle Anteprime: il giro punta stavolta su Montepulciano. Oltre alle indicazioni sulle annate, già

Chianti Classico. Tra i pro, il Castell’in Villa Riserva 1975 e altri vini
Diciamo che è stato un concorso di circostanze. La prima molla seria sono stati gli Antinori, Piero e le figlie Albiera, Allegra e Alessia, col varo

Champagne naturale. Laherte Frères Rosé de Saignée Les Beaudiers
Les Beaudiers è un gran bel vino, asciutto e sodo, vinoso e largo, da bere almeno a 10° nel bicchiere per non umiliarne la complessità

Vino | I R.E.M. fanno scegliere l’etichetta. Ma la musica non c’entra
Barolo o Brunello? Boh… 1985, 1996, 2004…? Mah… Uvaggio o monovitigno, autoctono o alloctono? Si vedrà. Quel che conta davvero è, pare, l’intensità del

La Cina e l’Islam, il bio e l’alcol. A Porto Cervo per vedere il futuro del vino
Alcol. Barrique. Barolo rosé. Suggestione. Emozione. Islam. Cina, straricca e povera. Produzione biologica ed ecocompatibile. Solforosa. Critica di

Esplosione di gusto in Quantico, il vino dell’Etna con le radiazioni buone
Sull’Etna stavolta non ci sono potuto andare. Sai com’è, non tutto si incastra, e l’ubiquità è ancora un obiettivo lontano. Così, niente anteprima dei

Anteprime Toscane 2011. Chianti divino per la cantina
Sono abituato a pensare per titoli. Può essere anche distorsivo, lo so. Ma che posso farci. E’ il lavoro, è l’abitudine. E questa maratonina delle

Vendesi Brunello. Dopo Tenuta Oliveto a Soleya, cosa c’è a Montalcino?
In fondo, che tiri sempre, è una bella notizia. C’è chi piangerà un po’ su un altro pezzo di vino italiano che cambia bandiera (e stavolta ne innalza una

Assaggi di vino. Da trent’anni proprio una Bellavista!
Gran Bellavista, da qui. Sulla storia del nuovo vino italiano. Trent’anni giusti di Gran Cuvée. E gli orologi della storia – quella franciacortina di

Dante Scaglione torna a casa Giacosa. E a La Bruciata accade che…
Diciamo la verità: tra quelli che amano davvero il Nebbiolo e i suoi figli nobili, Barbaresco e Barolo, sono stati in pochi a non gioire. Il ritorno di

‘Sdigiuno’. I vini migliori da abbinare ai cibi tra Pasqua e Pasquetta
In Abruzzo, si chiama “sdejuno”, ovvero sdigiuno, perché rompeva anticamente quello penitenziale durato due giorni, il venerdì santo e la vigilia. Oggi

Asta del Barolo. Nel castello, in diretta skype con Cindia e Putinia
It’s a sport, dicono gli inglesi quando vogliono definire qualcosa fatto in modo “fair”, e senza un tornaconto prevalente se non quello della sana

Divinopaolini. Vernaccia di San Gimignano nel ricordo di Gianni Panizzi
Anzitutto è intrigante che ci sia un posto al mondo che geograficamente è Francia, nelle radici profonde Catalogna, nelle mappe enologiche Roussillon, e