Scatti di stile (330)

Identità Golose. Massimo Bottura: Stay hungry, stay foolish

Alessandro Bocchetti

Gelo e neve. Diario di sopravvivenza culinaria da Danny in attesa di venerdì

Scatti di Gusto

Parassitismi 2.0. AIemanno a Roma, Identità Affamate a Milano

Vincenzo Pagano

Gola vs freddo. I fratelli Costardi, il riso e la Coca Cola

Vincenzo Pagano

Polemiche collaterali da neve. A Roma centimetri, a Torriana metri

Vincenzo Pagano

Eventi. Coccia+Pepe = Pizza a 4 Mani

Dora Sorrentino

Fashion Food. Peccati di gola per Cracco, Bottura e Marchesi

Scatti di Gusto

Foodblogger | Il meglio della settimana. 1 febbraio 2012

Vincenzo Pagano

L'aperitivo migliore. Vieni a vedere di che specie sei

Emanuele Bonati

Gola vs Fame. Il piacere secondo gli chef Marco e Vittorio Colleoni

Vincenzo Pagano

 tutti gli articoli

08 Febbraio 2012 ore 18,45

Vino biologico. In Europa arriva l'etichetta

Scatti di Vino 

08 Febbraio 2012 ore 15,00

Identità Golose. Massimo Bottura: Stay hungry, stay foolish

Alessandro Bocchetti
34

08 Febbraio 2012 ore 12,30

Gelo e neve. Diario di sopravvivenza culinaria da Danny in attesa di venerdì

Scatti di Gusto
2

08 Febbraio 2012 ore 10,30

In pellegrinaggio da Ciccio Sultano, tavola assoluta di Sicilia

Stefania Monaco
9

08 Febbraio 2012 ore 09,30

A tavola con gli Avi. Nervetti di manzo delle osterie venete

Scatti di Gusto 

07 Febbraio 2012 ore 17,50

Identità Golose 2012. Massimo Bottura senza se e senza ma

Alessandro Bocchetti
13

07 Febbraio 2012 ore 15,51

Neve. Più di 100 milioni i danni per l'agricoltura

Scatti di Gusto 

I pomodori da balcone ora vanno in vendita

DI - CANALE Scatti di stile - mercoledì, 7 luglio 2010 | ore 10:30

Un orto planetario all’Expo, nella Milano della moda e del design. Alberi da frutto e ortaggi seminati nella Detroit che fu dell’automobile e della bolla immobiliare. 2012 orti urbani in costruzione a Londra per l’appuntamento con le Olimpiadi del 2012. L’agricoltura ingrediente (insieme alle energie rinnovabili) della terza rivoluzione industriale alle porte.

giardino-terrazza

Avevamo intuito tutti che il cibo stesse vivendo il suo momento d’oro e che la natura si stesse attrezzando per una grande rivincita su un uomo dall’impronta ingombrante. Avevo sentito parlare di “guerrilla gardening”, di giardinaggio critico e di ecologisti urbani. Avevo anche assistito all’eroica nascita dell’orto di famiglia dove mio padre, alleggerito delle preoccupazioni lavorative, ha chiuso il cerchio tornando in quella terra dove ha mosso i suoi primi passi. Avevo notato pure che nei grandi vasi del balcone della mia vicina, trentenne vispa e gourmet, crescevano, con imbarazzante velocità, strane creature verdi dall’aspetto poco decorativo. Il revival dell’orto mi appariva insomma in tutta la sua evidenza, confortato da oscure teorie sull’inevitabile ritorno alla terra in un quasi Medioevo all’insegna dell’autosufficienza produttiva.

progetto-giardino-caputo

Eppure lo stupore è stato immenso quando, qualche mattina fa, in viaggio verso un pezzetto di famiglia rifugiata in campagna, ho notato l’ineffabile insegna: pomodori da balcone. L’ennesimo banchetto che da marzo fin all’autunno dispone in bella mostra, lungo le strade che portano via dalla città, bonsai e violette, piante grasse e rincospermum, al limite insalatine per cittadini in villa che popolano la cintura urbana, questa volta parlava alle avanguardie del pollice verde. Ma se l’offerta è gridata vuol dire che c’è tanta richiesta, mi dico, pescando dalle grandi leggi del marketing. “E se fosse una cosa vecchia di cui mi accorgo solo ora?”, mi chiedo in un sussulto di umiltà. La conferma arriva da Internet. Dove il sapere in materia mi appare ben più avanzato di quella scritta artigianale. Il trend deve essere ormai consolidato, argomento, se i consigli spaziano dal tipo di terriccio da usare (meglio se associato a sabbia perché l’acqua deve drenare), al materiale e alla forma dei vasi da preferire (più o meno profondi a seconda della piante), dalle tecniche per innaffiare (dimenticate il gesto classico e poetico della pioggerellina che scende dall’alto, meglio direttamente sulla terra), ai tempi della messa a dimora (di sera senza sole), dalla concimazione (non troppo e meglio utilizzando prodotti biologici o addirittura il compost ottenuto con gli scarti di cucina) agli accorgimenti per consumare gli ortaggi (lavarli bene se il balcone è vicino al traffico cittadino).

orto-terrazza-mano

La tendenza è decisamente radicata se la rete pullula di blog e siti che esplorano la materia e di suggerimenti “evoluti” del tipo: come ovviare al problema estetico (una pianta di pomodoro è obiettivamente meno bella delle margherite), come costruire un orticello 100% biologico, quali libri leggere, come evitare di sporcare durante i lavori di giardinaggio, quali spazi rosicchiare alla civiltà (grondaie, barattoli, lattine, materiali di riciclo vari), come produrre 40 kg di patate in un bidone di mezzo metro quadrato, o come sfruttare 150 mq di balcone coltivando anche olive, uva e alberi da frutto per una produzione totale di 300 kg di frutta e verdura all’anno e il risparmio che ne consegue.

Dalla loro consultazione il neofita a corto di spazio apprenderà, per esempio, che per coltivare mirtilli, spinaci e prezzemolo non occorre una buona esposizione al sole mentre il sole è indispensabile per far crescere pomodori, peperoni e melanzane (l’esposizione migliore è a est o a ovest). Apprenderà che per coltivare basilico, salvia e menta bastano anche vasi che pendono al soffitto o al parapetto, che piselli e cetrioli possono arrampicarsi anche su una griglia fissata alla parete e che in generale l’“orto in piedi” non è solo una buffa espressione.

orto-casone

[genitronsviluppo.com welnesscucina.com arch. Paolo Caputo]




2 commenti all'articolo: “I pomodori da balcone ora vanno in vendita”

  1. 1
    Filippo scrive:

    aggiungo alle novità anche questa: si chiama “Aerogarden”, in pratica un orto sul tavolo dell’ufficio http://www.aerogrow.com/.

    Qui c’è anche la “prova”
    http://www.aerogrow.com/watchitgrow.php

  2. 2
    Lorella scrive:

    ha risposto a Filippo: Molto divertente!

Lascia un commento

Spam Protection by WP-SpamFree


08 Febbraio 2012 | ore 18,45
Scatti di Vino 0
08 Febbraio 2012 | ore 15,00
Alessandro Bocchetti 34
08 Febbraio 2012 | ore 10,30
Stefania Monaco 9
08 Febbraio 2012 | ore 09,30
Scatti di Gusto 0
07 Febbraio 2012 | ore 17,50
Alessandro Bocchetti 13
07 Febbraio 2012 | ore 15,51
Scatti di Gusto 0
A tavola con gli Avi. Nervetti di manzo delle osterie venete

Neve. Più di 100 milioni i danni per l'agricoltura

Segreti. Carciofi perfetti alla Romana con la carta del pane

Video shock in un allevamento intensivo. Maltrattati per Walmart

Pecorino rumeno e culatello Usa. E il made in Italy che non c'è più

Vino biologico. In Europa arriva l'etichetta

Schede del vino. Dom Pérignon Vintage 2003 a Identità Golose 2012

Bacari a Venezia. Che ne dite di un tour in primavera?

Innovazione. Cisco premia l'azienda Poggio alla Meta

Schede del vino. Roagna Pajè Barbaresco Docg 2004

In pellegrinaggio da Ciccio Sultano, tavola assoluta di Sicilia

Barcellona last minute e ristoranti a prezzi di saldo con BCNOW!

L'oro di Napoli/5 Uno Barrato, il tram da prendere con gusto

Un marziano a Roma/58 Polenta vs freddo e neve. Da Cesare al Casaletto!

Miracolo a Milano/5 Hamburger tour. McDonald's, Mama, Ham Holy

Identità Golose 2012. Massimo Bottura senza se e senza ma

Etichetta. Mercati rionali bocciati in trasparenza

Miracolo a Milano/6. Identità Golose 2012 e non solo

Identità Golose 2012. Querciabella, Parisi, Sudbrack

La cipolla di Wislawa Szymborska. E di Salvatore Tassa

Identità Golose. Massimo Bottura: Stay hungry, stay foolish

Gelo e neve. Diario di sopravvivenza culinaria da Danny in attesa di venerdì

Parassitismi 2.0. AIemanno a Roma, Identità Affamate a Milano

Gola vs freddo. I fratelli Costardi, il riso e la Coca Cola

Polemiche collaterali da neve. A Roma centimetri, a Torriana metri

scattidigusto.it - v.2012/1.3
vincenzo@scattidigusto.it
Powered by O'range srl