Ristoranti (796)

Milano. Il pollo fritto del Kentucky ha trovato casa in un locale low cost

Emanuele Bonati

Il Pizzarotto di Mc Donald's più che pizza è reincarnazione della rustichella

Antea Raucci

MasterChef 3. Risultati, foto della prova di frittura e i 5 migliori fritti di Napoli

Vincenzo Pagano

Roma. Cosa mangerete da Oliver Glowig ora che potete godere del giardino

Vincenzo Pagano

Milano. Rebelot, tapas bar fratello del Pont de Ferr che ha aperto sui Navigli

Maria Greco Naccarato

Roma. Cosa mangerete al Bistrot 64 che ha aperto al Flaminio

Giulia Conciatori

Sapori di Sicilia nella cucina del Cortile Arabo, osteria di mare a Marzamemi

Christian Sarti

Sergio Lovrinovich alla guida ristoranti della Michelin Italia

Scatti di Gusto

Roma. Come si mangia da Marzapane che ha vinto il premio qualità/prezzo 2014

Vincenzo Pagano

Gino Sorbillo apre Lievito Madre al Mare, Joe Bastianich e sindaco inclusi

Vincenzo Pagano

 tutti gli articoli

18 Giugno 2013 ore 15,38

Milano. Il pollo fritto del Kentucky ha trovato casa in un locale low cost

Emanuele Bonati 

18 Giugno 2013 ore 14,09

Conti salati: 800 € al chilo per rendere migliore la birra Corona

Antea Raucci
2

18 Giugno 2013 ore 11,46

Il Pizzarotto di Mc Donald's più che pizza è reincarnazione della rustichella

Antea Raucci
7

18 Giugno 2013 ore 09,51

Nigella Lawson lascia il marito. Litigio vivace o gioco finito male?

Antea Raucci 

18 Giugno 2013 ore 08,44

Risotto estivo con moscardini e zucchine, quasi paella de' noantri

Claudia Rossoni 

17 Giugno 2013 ore 15,40

MasterChef 3. Risultati, foto della prova di frittura e i 5 migliori fritti di Napoli

Vincenzo Pagano
1

17 Giugno 2013 ore 13,19

Schiscetta perfetta. La ricetta da mangiare - e leggere - in pausa pranzo

Vincenzo Pagano 

Miracolo a Milano. Il Gattò meneghino, un po’ bistrot un po’ boutique

DI - CANALE Ristoranti - martedì, 26 giugno 2012 | ore 11:28

Totò hai visto dove sono finite le mie bretelle?
“Quali? quelle a fiori? Le ho prese in prestito io.”
A parte che ti ho già detto di lasciare stare le mie cose, sempre e comunque, cosa te ne fai?
“Guarda come mi stanno bene! Sai com’è, la cintura dev’essere rotta, non riesco a chiuderla…”
Magari non è la cintura, è che sei tu che sei un po’ ingrassato…?
“Magari è l’umidità che fa rattrappire un po’ il cuoio!”
Ma senti…
“Comunque, ho pensato: per non correre il rischio di ingrassare, dobbiamo deciderci a mangiare meno, specie se dobbiamo farlo spesso, per scrivere i nostri articoli, magari prendendoci un piatto per uno e scambiandoci degli assaggi…”
Ma…
“No no guarda va bene così anzi risparmiamo che sai di questi tempi la crisi io non posso permettermi…”
Ma se pago sempre io!

Per assecondare questa nuova mania di Totò – fuori a mangiare in tempo di crisi – siamo stati a pranzo in un posto carino, un ristorantino-ma-non-solo, circa: Gattò Viaggi Robe & Cucina.
Aperto già da qualche anno, mette in vetrina, oltre al menu, alcuni vari articoli – oggetti, borse, e altro. Un po’ boutique, un po’ bistrot, un po’ non so. Negozi che uniscono culinaria e commercio di altre cose, più comuni forse all’estero, ne sono sorti di recente un po’ dappertutto, a Milano, oltre a Libri & Caffè (purtroppo chiusa di recente), un negozio che vende fiori e vino in via Fauché, un altro di salumi e scarpe in Cesare Correnti… Tutto da esplorare. Partiamo da qui, allora. A pranzo da Gattò…

“Mi piace il nome Gattò, è originale –Miciò sembra poco serio, Cané no, troppe assonanze strane… e Topò no, non va proprio…”
Ecco, il mood di umorismo autarchico no – da uno che le battute gliele scriveva Cesare Zavattini, mi aspetterei altro. ‘Gattò’ è la napoletanizzazione del termine francese gâteau (durante la permanenza francese in queste contrade nacquero anche il crocchè e il ragù), che indica una torta di patate, salame e formaggio.
“Buona! Posso prenderne una fetta?”

Ma se non c’è nel menù… Anzi, passiamo alla carta.

McGattò, 12 €. La proposta piatto unico con acqua e caffè: hamburger di manzo con insalata mista e patatine.
Promenade des Anglais. Una salade Niçoise con insalata mista acciughe tonno pomodoro cuore di bue, 11 €
Gioco di gamberi, 12 €: insalatona gamberi avocado. Buona, abbondante.


Arragusado mio, 12 €. Maltagliati freschi home made (anche se li chiamavano fatti in casa… anzi, suonava pure meglio…) con ragù rosso napoletano fatto con pomodori passati e un pezzo di manzo cotto per ore pippiando fino a sbriciolarsi. “Che bello!” In effetti l’occhio è soddisfatto subito al primo impatto: un bel piatto, colorato, invitante – e buono, si sente preparato con passione, se queste cose si possono sentire. Un filo d’acqua di cottura di troppo nel piatto, qualche grado di temperatura di troppo della pasta; ma veramente un piatto gustoso.
Una risata di gusto: riso carnaroli mantecato con mazzancolle rucola pomodoro fresco. Sarebbe stato da prendere solo per il nome – “E perché mi piace il riso…” – ma continuo ad avere delle remore sulla rucola, no, grazie.
Pork Avenue 14 €: filetto di maialino mantovano saltato in padella con patate novelle e zucchine al profumo di senape. Ma che belli i nomi di questi piatti.


Qui tutti i salmoni finiscono in gloria 14 €: salmone fresco impanato al sesamo cotto al forno con mini taccole fresche saltate in padella e finocchio, anche questo buono a vedersi bello a mangiarsi e viceversa, morbido, saporito, buone le taccole, ancora ancora bis… (“Emanuele! controllati!!”).
Il nonno grasso è semifreddo, un semifreddo appunto torroncino caffè crema (ma cosa ridi? non penserai che io l’abbia scartato perché non più molto giovane, e non più molto magro?).
Amaretto in bocca, semifreddo home made (ancora? che sia il nome di una fabbrichetta…?) amaretto crema inglese granella croccante di mandorle: ecco, il dolce abbastanza irrilevante forse, buono, per carità, ma senza raggiungere la delicata poesia di gusto delle altre portate. Peccato.
Ai tavolini all’aperto, ambiente piacevole, gentilissimo il cameriere. La sera il menu, e i prezzi, sono più impegnativi.

Dal loro sito: “La nostra è una cucina mediterranea, fatta di sapori semplici ma decisi e cotture leggere senza grassi, da mangiare tutti i giorni, che partono dalla qualità e dalla freschezza quotidiana degli ingredienti: nei nostri piatti, le materie prime sono il risultato di una ricerca continua e fortunata, di una selezione accurata, di una passione totale. Questa scelta ‘casalinga’ comporta che a metà serata possano non esserci tutti i piatti indicati nel menu, vi chiediamo scusa in anticipo. Siamo felici di avere clienti affezionati e per garantire sempre un’offerta coerente (e divertirci lavorando), ogni giorno sostituiamo qualche piatto e spesso sperimentiamo novità, seguendo il corso delle stagioni. Avviso ai napoletani: alcuni piatti hanno origine a Napoli ma sono stati un po’ rielaborati, non li troverete fatti come da mammà.” Promesse diremmo mantenute.

E i viaggi del nome? A quanto pare, sono il ricordo della precedente avventura di Gattò – “morta” per ragioni tristemente burocratiche, per un “miracolo a Milano” non avvenuto…

Gattò. Via Castel Morrone 10. Milano. Tel. +39 02 70006870




Lascia un commento

Spam Protection by WP-SpamFree Plugin


18 Giugno 2013 | ore 08,44
Claudia Rossoni 0
Risotto estivo con moscardini e zucchine, quasi paella de' noantri

Schiscetta perfetta. La ricetta da mangiare - e leggere - in pausa pranzo

10 prodotti novità: melanzana senza semi per la parmigiana, ad esempio

Dieta. Mai più notti col barattolone di Nutella grazie a una ricerca italiana

Il migliore aperitivo con la ricetta delle polpette di miglio e lo spritz

Vini Naturali. Scatti di Gusto e Casa Caterina ti regalano una cena eretica

Abbinamenti: audaci equilibrismi tra Borgogna e cucina romana

Abbinamenti: la cucina di acqua dolce di Maurizio Serva e i vini Parusso

Roma. Vinòforum e Scatti di Gusto vi regalano l'ingresso quando volete

Rieti. La birra ReAle compie otto anni e la festa è a Borgorose

Milano. Il pollo fritto del Kentucky ha trovato casa in un locale low cost

Il Pizzarotto di Mc Donald's più che pizza è reincarnazione della rustichella

MasterChef 3. Risultati, foto della prova di frittura e i 5 migliori fritti di Napoli

Roma. Cosa mangerete da Oliver Glowig ora che potete godere del giardino

Milano. Rebelot, tapas bar fratello del Pont de Ferr che ha aperto sui Navigli

Conti salati: 800 € al chilo per rendere migliore la birra Corona

Nigella Lawson piange. Il marito Charles Saatchi le mette le mani al collo

Settimana di novità: Bistrot 64, Rebelot, giardino Oliver Glowig, guida Michelin

Save the food. L'estate con gli chef di Spessore a Torriana e i pic nic

Guido Barilla dice no a Forza Italia e a Berlusconi dopo mister Grom

Nigella Lawson lascia il marito. Litigio vivace o gioco finito male?

Barilla, Mulino Bianco, Ferrero le marche più amate, ma si cerca qualità

Cena in bianco a Torino, sabato 22 giugno. Ecco come partecipare

Milano. Bmw in strada e De Manincor in cucina per il nuovo Andrea Berton

Autogrill. 10 motivi per credere che la sosta in autostrada sia gourmet

scattidigusto.it - v.2012/1.3
vincenzo@scattidigusto.it
Powered by O'range srl