Assaggi. Fuga in Francia. I vini dei catari

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Assaggiare vini mai provati prima, conosciuti solo per nome, è un azzardo e nei manuali di degustazione troverete scritto che non si fa. I nostri manuali sono andati però smarriti tanto tempo fa e, forte di questo, ho coinvolto il panel di Scatti in questa avventura nel sud della Francia. L’idea mi è venuta leggendo gli elogi tessuti da Roger Scruton nel suo recente Bevo dunque sono quando parla dell’estremo occidentale del Languedoc, sulla strada che dal Mediterraneo porta verso Bordeaux.

Le zone da cui provengono sono calde e selvagge, aspre e forti e ricche di storia oltre che di vigneti; storia drammatica. Da questte parti infuriò all’inizio del XIII secolo la crociata contro gli albigesi, gli eretici catari, voluta da Innocenzo III e caratterizzata dalla brutale repressione dell’eresia che culminò nell’assedio e nella strage di Béziers (oltre ventimila morti).

AV-Domaine-de-l'Ancienne-Mercerie

Bella l’idea, ricca di suggestioni: ottimo lo spunto ma i vini? Siamo a Roma non a Carcassonne e non si trovano dappertutto ma c’è il Comptoir de France e lì sono andato a colpo sicuro. Risultato: tre vini di Corbières e tre di Faugères, nessun Collioure e speriamo che il professor Scruton ci perdonerà.

Le due denominazioni sono di recente riconoscimento (per gli standard d’Oltralpe), i vini sono tutti ottenuti da una base di Grenache noir (il nostro cannonau), Syrah e Carignan completati con Mourvedre Cinsault e altri vitigni rossi minori, potenti e generosi e molto gustosi anche se non esattamente eleganti.

Abbiamo assaggiato i vini di due aziende, una per denominazione e in tre tipologie di livello qualitativo diverso, annate recenti – dalla 2009 alla 2006 – e a nostro parere questi vini non hanno bisogno di molto tempo per esprimersi al meglio. Abbiamo assegnato i nostri punteggi con l’entusiasmo e l’incoscienza della scoperta senza pretendere di aver tutto appreso e tutto compreso ma contenti!

AV-faugères

Tra le due denominazioni abbiamo senz’altro preferito Faugères e L’Ancienne Mercerie che è l’azienda che li produce per la maggiore freschezza del frutto e la miglior definizione dei vini:

Les Petites Mains 2008 è il vino che ci è piaciuto di più: 4 scatti meritati per la concretissima sostanza che esprime, all’inizio con qualche ritrosia soprattutto al naso, e lo sviluppo pieno e intenso che marca l’assaggio. Trama tannica di ottimo livello e una rinfrescante acidità che lo dinamizza e esalta il frutto maturo.

Segue con 3 scatti il Faugères Couture 2006 che abbiamo leggermente penalizzato per la marcata evoluzione che lo rende meno piacevole. Conferma comunque lo stile e la qualità dell’azienda.

Anche il più giovane, il Coteaux du Languedoc 2009, comferma l’attenzione dell’azienda per il frutto e la piacevolezza di beva. Fine al naso con un frutto molto vivo, irruento che si conferma all’assaggio: ricco e intenso e molto gustoso da bere nella sua semplicità. 2 scatti.

AV-corbieres

I tre Corbières sono tutti prodotti dall’azienda Castelmaure e anche in questo caso ci è piaciuto di più il 2008, seguito dalla Grande Cuvée 2007: vini potenti ma meno eleganti e più lavorati dei Faugéres. Abbiamo trovato più tecnica e meno originalità, il 2008 in particolare ci ha fatto pensare a una finta bionda, una ricerca di impossibile snellezza che penalizza l’equilibrio e l’interesse. 2 scatti a tutti e due. Uno scatto solo al Corbières 2009.

Per finire una interessante notazione sui prezzi: per acquistare le sei bottiglie abbiamo speso meno di 70 euro. Meditate gente meditate…

4-bicchieri-scatti

La scheda tecnica della degustazione

Data e luogo: mercoledì 17 novembre 2010, Trimani il wine bar a Roma

La commissione: Alessandro Bocchetti, Alessandro Spaziani, Paolo Trimani

I risultati

4 scatti: L’Ancienne Mercerie Les petites mains Faugéres 2008
3 scatti: L’Ancienne Mercerie Couture Faugéres 2006
2 scatti: L’Ancienne Mercerie Coteaux du Languedoc 2009
2 scatti: Castelmaure Corbières 2008 – Castelmaure Grande Cuvée Corbières 2007
1 scatto: Castelmaure Corbières 2009

4 Commenti

  1. Veramente una bella esperienza… Vini che non conoscevo e che in taluni casi mi hanno assai impressionato. Per esempio l’Ancien Mercerie 2008 era ‘na meraviglia…
    Ciao A

  2. Che peccato non aver partecipato a questa degustazione. Io, la grande esclusa….argomento di riflessione… scherzo dai, una delle mie solite cagate alla Black Mamba.

  3. Ma io non li conosco proprio! ragazzi, siete avanti, io sono ancora al Morellino delle Pupille! Devo seguirvi di più per imparare. Bravo Paolo comunque, mi piace come scrivi.

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