Schede del vino. Champagne La Closerie

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Questo Champagne è una vera sorpresa! 100% Pinot Meuniere e 100% di barrique. Prodotto solo in 6.000 bottiglie, da un allievo di Selosse. Al naso è fresco e agrumato, in bocca il sapore è netto, affilato come una lama, fresco, pulito e asciutto, per chi ama il genere e non richiede rotondità o dosaggi che ammorbidiscano la beva. La barrique è perfettamente assorbita e lascia spazio solo alla freschezza, alla verticalità di un vino cui si può imputare solo un corpo un po’ esile.

3-bicchieri-scatti Prezzo: 70 €

Foto: vinsimes.blogspot.com

32 Commenti

  1. Immagino un 2008, ma a Cristiana Lauro l’avete detto? Lo sapete vero che oltre ad essere allievo ha vinificato da lui prima del cambio millennio? Io ho scaraffato il 2007 e il 2006 una mezz’oretta. In Francia costa sensibilmente meno per cui se lo trovate approfittatene (rosè compreso)

  2. ha risposto a Alessandro Bocchetti: secondo me è Pagano che le estorce perchè gli piacciono le fotografie! Quella del selosse è veramente molto bella. ma qualcuno ha assaggiato il ’98, dicono sia un vino più che uno champagne, vi risulta?

  3. L’ho bevuto anche io, qualche sera fa.
    Mi è piaciuto molto. Direi che è adattissimo dopo bevute sostanziose, perchè ama appoggiare la sua freschezza sul pieno e non assumersi la responsabilità del ripemire il vuoto. A parte questo nuovo stilema “della lama”, (che non amo usare perchè non afferro il piacere di infilarmi una lama in gola) mi viene da dire che le sue qualità risiedono in ciò che non è. Del resto anche il poeta lodava ciò che non siamo, come qualità del limite.
    Non è denso, non è grasso, non ha bolla da sommozzatori, non è un pasto, non è ciniglia, non è un pompelmo. E’, tutto quello che non è.
    Per questo, si posa bene su altro, alla luce del quale, prende luce.
    Come quando io che non ho la patente, in auto, ida passeggero, in una giornata perfetta, godo dell’alza cristalli elettrico, e penso che, se non ci fosse il sole e la bella auto, la sua insufficienza mi apparirebbe un deficit.
    Ecco, è un vino bello perchè non determina nulla, ma si fa determinare.

  4. ha risposto a umberto: Se non ami lo stilema della lama perchè non trovi corrispondenza con l’idea di infilarti una lama in gola, mi preoccupa il tuo entusiasmo nei confronti di quello che tu stesso hai definito un vino rodeo, un vino staccionata. Voglio sperare non ti piaccia l’idea della zolla di letame in bocca! I grandi Borgogna sanno di sterco appena aperti ma a me non evocano una cagata di mucca in bocca. Ci mancherebbe!

  5. ha risposto a Cristiana Lauro:
    Perdonami, equivoco. Volevo dire che non mi piace la metafora della lama semplicemente perchè è scorretta.Il roodeo, cioè il letame, è eleemento che entra in relazione con noi, quindi è una metafora comprenibile. La lama, sottolineo, per me, è totalmente astratta in relazione alla bocca, quindi non la uso. Ma se per qualcuno è significativa, è giusto che la usi.
    Invece, visto che di questo ottimo champagne fu una casuale degustazione comune, che dici del mio giudizio?

  6. ce l’ho in carta da 4 anni.
    straordinario e, soprattutto, meglio di Selosse che da quando va dietro quei modaioli dei biodinamici, i vini sono meno buoni e durano una stagione. Champagne completamente ossidati ma a molti fanno impazzire…..
    mah!!!
    La Closerie attualmente è di un altro pianeta

  7. ha risposto a umberto: Lo condivido, anzi ne parlavo con Teo e anche lui è rimasto colpito dal tuo intervento pertinente e per niente scontato…Insomma, stai diventando proprio bravo! ;-)))

  8. ha risposto a Cristiana Lauro: Chiedo scusa per l’assenza e sono lusingato per l’interesse!

    Padre, figlio? Anselme Selosse mi pare sia il figlio. Comunque Anselme e parliamo del 1998-1999 circa. Sul retro c’era scritto ispirato da Selosse.

    Scaraffato scaraffato, nel senso di averlo messo in caraffa. Vinifica i millesimi come potete vedere da una qualsiasi etichetta (se è questo che mi chiedete). Trovate sul retro una sigla LC (La Closerie) seguita dal numero che indica il millesimo. Sono sicuro che la nostra Cristiana avrà sciabolato con la sua lama un 2008 poichè è quello che penso sia più facile reperire ora (non vorrei intaccare la tua esclusività, sia chiaro, ma parliamo di un 6.000 bottiglie di cui molte prevendute!). Il millesimo non viene indicato come prevede la legge dei 36 mesi. Aggiungerei che la prima vendemmia in vendita di consistenza è quella del 2002 e qualcuno l’avrà messa in cantina per vederne l’effetto a 10-15 anni (quindi l’anno prossimo la tiriamo fuori!)

    L’etichetta che vedo qui è una di quelle post 2000.

    Spero di essermi difeso decentemente.

    Ho letto che Pagano suggerisce di usare le faccine. ok allora scrivo tra parentesi (sorrido) e penso che nessuno si dovrebbe arrabbiare (occhiolino)

  9. Jérôme Prévost è allievo di Anselme Selosse. Nel 1987 riprende i 2,2 ettari della vigna familiare a Gueux, ai piedi della piccola Montagna di Reims. Per 10 anni vende l’uva ai négociant sinchè non incontra Selosse che gli propone di aiutarlo. Produce una cuvée “Les Beguines” Extra Brut con una filosofia tutta “Bourguignonne”: un vitigno (Pinot Meunier), un terreno (sabbioso calcareo) e un invecchiamento (100% in legno).
    Produce 6000 bottiglie già divenute una rarità.
    La Closerie – Cuvée “Les Béguines” – Blanc de Noirs – Extra-Brut
    Champagne con una perfetta acidità finale; magnifico lavoro del legno in equilibrio con la freschezza. Un grande vino composto al 100% da Pinot Meunier che svilupperà tutta la sua complessità invecchiando.e poi produce anche La Closerie fac-simile Rosé Extra Brut 100% Pinot Meunier vinificato in legno.nessuno dei due sono millesimati in italia sono distribuiti da moonimport da qualche anno……

  10. ha risposto a carlo: Ragazzi io non ci capisco più niente. Maglione dice che è millesimato, Carlo, Maurizio e Cristiana che non lo è. Quindi? Così si fa disinformazione…Anzi si dicono cacchiate! Scherzo, non ve la prendete!

  11. ha risposto a Gennaro Maglione: Gennaro, secondo me fai confusione con il lotto. In genere le cifre che seguono la lettera L si riferiscono al lotto, cioè al confezionamento dello Champagne, dopo la sboccatura, che evidentemente non può coincidere con la vendemmia, cioè il millesimo. Inoltre direi che millesimi di Champagne posteriori al 2005 non se ne sono visti in commercio. Qualcuno intervenga per favore perchè è bene fare chiarezza, cerchiamo di capire com’è ‘sta storia, altrimenti ha ragione Giacomo, diciamo cacchiate.

  12. ha risposto a Cristiana Lauro: La sigla indica la vendemmia, sarei abbastanza sicuro. Mi ritrovo con quanto ha scritto Carlo, cioè che era un fornitore di uve e ha iniziato mi sembra nel 98 a far da sè con la guida di Selosse. Gli elementi guida sono gli stessi: fusti, nessuna sfecciatura o filtraggio, poco zolfo. L’etichetta prima del 2000 portava il nome Lieux-Dits Les Béguines Terroir de Gueux poi cambiato in La Closerie.

    Almeno così ricordo! (sorriso)

  13. ha risposto a Gennaro Maglione: bella questione… non so chi abbia ragione, se insegue il metodo Selosse (cosa che anche a me consta) sarebbe curioso fare millesimi… cmq la sigla che dice Gennaro c’è in etichetta e non retro, quella che ho fotografato io dice LC08 e io ce l’ho da circa un anno… sarebbe troppo vicino, non è che è la sboccatura?

  14. ha risposto a Alessandro Bocchetti: Ma grazie!!! Allora è così, la sigla indica la vendemmia. Grazie Bocchetti per aver cercato la conferma (hai ragione indicavo il retro ma è il sottoetichetta)

    Permettete? Cristiana, mi devi un crodino (e mi sa anche carlo, Maurizio e Giacomo).

    E stasera per festeggiare, clos du Mesnil per essere classici. (sorrido forte)

  15. ha risposto a Gennaro Maglione: ALLORA: LA CLOSERIE NON è MILLESIMATO PERCHè IL 2008 NON POTREBBE ESSERE IN COMMERCIO. I MILLESIMATI HANNO UN PERIODO DI PERMANENZA SUI LIEVITI CHE IL 2008 NON HA AVUTO, QUINDI ANCHE SE è UN’UNICA VENDEMMIA NON è MILLESIMATO E SE LO FOSSE IL PRODUTTORE LO SCRIVEREBBE IN ETICHETTA, A MENO CHE NON SIA SCEMO.IL FATTO CHE UTILIZZI SOLO UNA VENDEMMIA NON SIGNIFICA CHE SIA DEFINIBILE O RICONOSCIBILE COME MILLESIMATO. NON LO è PERCHè NON PUò ESSERLO. MI DOVETE TUTTI SVARIATI CRODINI!!!! ;-)))

  16. ha risposto a Cristiana Lauro: NEL CASO CHE LC 08 SI RIFERISCA ALLA VENDEMMIA E NON NE SONO COSì CONVINTA, POSSIAMO DIRE CHE è MILLESIMATO SOLO PER VIA UFFICIOSA, PERCHè, PUR ESSENDO ATTENDIBILE, NON HA LE CARATTERISTICHE DELL’UFFICIALITà. QUINDI, IN BUONA SOSTANZA, NON è MILLESIMATO. STAPPATE I CRODINI E FACCIAMOLA FINITA!!!! ;-)))

  17. ha risposto a Cristiana Lauro: Che fosse millesimato in via “ufficiosa” è indubbio, come è altrettanto indubbio che sia frutto di un’unica vendimmia e che LC si riferisca all’anno… Sono pronto a stappare crodino per voi tutti… Io però me bevo ‘na closerie 😉

  18. Gentile Cristiana, mi hanno riferito che le lettere maiuscole vogliono dire che si è alterata! Mi dispiace, ma io mi gioco il crodino che questo champagne è sopra le righe e che la scarsezza del liquido faccia sì che lo mettano fuori come un BSA cioè un Brut Sans Année che ha bisogno di soli 15 mesi. Ecco perchè non possono mettere l’indicazione del millesimato in etichetta e hanno escogitato questa sigla (che film che mi sono fatto per avere ragione, vero?).

    Posso scambiare il crodino con un chinottino della lurisia che mi piace di più? – sorriso che forse è questo 🙂

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