All’Italia Beer Festival di Roma si è tenuta la premiazione del Ciba 2010 (Campionato Italiano Birre Artigianali). Dopo un assaggio di oltre 700 birre acquistate dall’Associazione Degustatori Birra e degustate alla cieca durante quattro mesi di assaggi effettuati all’insaputa dei microbirrifici artigianali italiani, domenica 17 aprile sono state decretate nell’ambito della manifestazione romana le tre migliori produzioni italiane attualmente sul mercato.

Dopo una prima selezione che ha portato alla scelta di 93 birre finaliste, si è aggiudicata il primo gradino del podio l’Imperial Ghisa del Birrificio Lambrate di Lambrate (Milano) che ha preceduto la Quarta Runa del Birrificio Montegioco di Montegioco (Alessandria) e la Surfing Hop del birrificio Toccalmatto di Fidenza (Parma).

A Roma sono stati assegnati i premi anche per le migliori birre dell’Italia Beer Festival. Primo posto per la Zona Cesarini* del Birrificio Toccalmatto (foto in basso) di Fidenza (Parma) seguita dalla Due Mondi del Birrificio Croce di Malto di Trecate (Novara) e da Dahlia del Birrificio Turan di Montefiascone (Viterbo).

Gatti-Carilli-Ceresa

*Zona Cesarini, una IPA particolare di Toccalmatto, birrificio che predilige questo stile. All’olfatto, infatti, la birra rivela, oltre alle solite note agrumate, caratteristiche degli oli essenziali dei luppoli adoperati, anche dei marcati sentori di frutta esotica, ananas e cocco. Anche al gusto queste note di frutta tropicale sono ben presenti e persistenti e stemperano, anzi ben si amalgano, con i sentori speziati e un po’ tostati del malto. Il risultato è una birra bevibile, gradevolmente persistente, nella quale sono stati adoperati, poco prima della fermentazione, in piena zona Cesarini quindi, due luppoli inusuali, insieme ad altri noti, uno giapponese, il Sorachi Ace e uno neozelandese, il Pacific Gem.

Foto: fermentobirra.com, roger webber