Côte Rôtie – Côte Brune 1991 di Jean Paul et Jean Luc Jamet

Difficile sbagliare con i suggerimenti di Maurizio Paparello, uno dei migliori palati che conosciamo, gentile e intelligente sommelier di Roscioli, la nostra clinica della bellezza!

Per l’occasione piacevolmente omaggiati dalla visita del Crotalo, abbiamo assaggiato alcune bottiglie dalla collezione personale di Maurizio. Shiraz e poco Viognier, dal colore integro, sangue di piccione. Al naso è molto profumato, sa di viola, connotazione ascrivibile al Viognier. In bocca spezie e cioccolato, un po’ fumè da riduzione piacevolissima che conferisce a questa bottiglia una notevole longevità. Infatti ci è parso quasi giovane alla beva molto ben espressa. Come abbinamento chiama facilmente una spalla di agnello al forno, semplice ma perfetta con questo vino. 4 scatti


5 Commenti

  1. Un bel bere. complimenti. che altre annate possono raggiungere l’eccellenza? io sono rimasto folgorato da un 98 un paio di anni fa che non risentiva di riduzione. molto potente. Direi che hanno vinto la sfida al borgogna anche se da noi il rodano non ha la stessa popolarità. o mi sbaglio?

  2. Secondo me ci sono un bel po’ di vini del Rodano che valgono più di certa Borgogna. Questa è stata fuor di dubbio una grandissima bottiglia, noi siamo stati veramente entusiasti. Qualcosa di 98 ho bevuto anch’io e in forma smagliante. Ciao Gennaro!

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