Black Mamba & Trimani in prova con Intravino ai 99 champagne

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Amici di Black Mamba, contravvenendo alle mie regole, le uniche che riconosco e rispetto, ho il piacere di annunciarvi che il prode Trimani, perseguendo con ostinata tenacia l’arduo obiettivo di elevarsi al rango della sottoscritta, ha ottenuto, per privilegio concesso e riconosciuti meriti sul campo, il nome in ditta. Plaudite!…Paolo mi devi un crodino…

Ecco cosa è successo l’altra sera quando il diabolico duo ha giocato in trasferta per una degustazione di Champagne. La commissione era importante e la squadra affiatata, si trattava del panel di assaggio della guida dei 99 champagne” – edizioni Estemporanee, che vedrà a novembre la sua terza uscita e di cui Luca Burei è garbato e colto editore.

Non conoscevamo Luca, intellettuale con spiccato talento didattico e la pazienza di un bidello di scuola media. L’uomo è abile nel tenere a bada la collettiva quota di cazzeggio che ha contagiato gli astanti dopo il terzo bicchiere. Grande assente, ahinoi, l’amico Maurizio Paparello, personale passione di Black Mamba (capite bene e non fate i cretini!) che gioca un ruolo importante per la guida. Alla seduta oltre a Paolo Trimani e alla sottoscritta, ospiti per l’occasione, hanno partecipato Alfonso Isinelli (il professore per antonomasia), Fabrizio Pagliardi, amabile padrone di casa e arguto descrittore (in caso) di vini cattivi col silenzio più eloquente che un ossimoro possa generare. Interessanti anche le sue posizioni sulla rete e la critica enologica. Fabrizio dichiara senza mezzi termini di consultare solo Doctor Wine, perchè non vuole sentire cavolate!…(si accontenta di leggerle, aggiungiamo Paolo ed io a bassa voce, sapendo che Daniele Cernilli ci darà l’ennesima tirata d’orecchie…Cernilli ti dobbiamo 2 Crodini!)

La frizzante e preparata Lorenza Fumelli di Intravino, che riprendeva con la sua telecamera lo svolgimento della degustazione, cosa che abbiamo omesso a Vincenzo Pagano e non è escluso che lo faccia arrabbiare (Vincenzo anche a te dobbiamo una cassa di Crodino! ). Poi ancora, Francesco Romanazzi, l’eterno pischello che secondo noi mente sull’età oppure ha iniziato a bere vino dal bicchiere del pediatra, a giudicare dall’esperienza. Giulio Perugini, probabilmente quello con le idee più distanti dalle nostre sui vini e per questo ci è piaciuto, per come ha sostenuto i confronti, scevro da pregiudizi e senza procurarci l’insopportabile disagio dei forestieri. Giulio è stato una bella scoperta, con quell’atteggiamento laico che ci piace, millantato dai più ma praticato da pochi. Gaetano Saccoccio, amico e nostro filosofo preferito dopo Massimo Giletti * e Giulia (ah, a ricordare il cognome!) attenta anche dopo il ventesimo assaggio, ma come fa??? Beata lei! Insomma, la squadra era forte e ben assortita.

Siamo arrivati alla Barrique, in via del Boschetto, dove si riuniva la commissione, senza sapere nulla sullo svolgimento della degustazione. Si avvicina Luca, con la sua aura autorevole, che chiarisce di per sé chi sia la figura di riferimento e ci spiega che il loro modo di assaggiare è diverso dagli altri. “Siamo caduti in una trappola”, pensiamo noi e in codice ci promettiamo mazzate all’uscita, attribuendoci vicendevolmente la responsabilità di un gesto così ingenuo.

Lo sappiamo come vanno a finire queste cose, fra estremisti dell’ossidazione, fanatici delle macerazioni e feticisti di puzze nel bicchiere, il rischio rissa è elevato. Invece le cose sono andate diversamente e sorprendente è stato il clima amicale e di rispetto che dominava il tavolo. Chiarezza di idee e concetti che esprimevano gusti e commenti precisi, non di rado affilati, taglienti e talvolta corrosivi ma tutto raccontato, mai urlato e con spirito libero e divertito. Discussione aperta anche alle divergenze di opinione e chiarezza sul risultato finale su ogni bottiglia che è un’opera collettiva, anche di chi, come noi, “passava di lì per caso”. Molto divertente ed efficace è l’utilizzo di un aggettivo per definire complessivamente un vino. Sintesi perfettamente in linea col pensiero di Black Mamba. Talvolta anche con l’azione, ma questo rientra nel registro dei difetti non certo delle virtù.

Ci siamo divertiti in questo confronto, brillante e disinvolto, in cui tutti erano in parte e con agio. Abbiamo ascoltato con interesse una discussione fra Lorenza, giovane, entusiasta e tutt’altro che ordinaria e Luca, editore pigmalione, ammaliante e cinico, sulla democraticità di Internet. Posizioni parecchio distanti le loro, ma sostenute con rispetto e grazia, non senza l’ironia che si conviene ad un consesso le cui finalità non sono decisive per le sorti del pianeta (quante energie disperdiamo inutilmente per far valere le nostre ragioni su questioni di lana caprina, mentre il resto parla d’altro!)

Saggio e perentorio l’intervento del maestro Saccoccio, che esortava al cartaceo nel quale si inseriva, come avvocato del diavolo, Paolo Trimani, gettando al vento, per mera timidezza, l’unica occasione per citare un autore senza apparire fighetti (vabbè…)

Abbiamo assaggiato Champagne della maison Bérèche, Larmandier-Bernier, Francois Secondet, ma per tutto quello che volete sapere dovete attendere l’uscita della guida a novembre che vi offrirà un riscontro molto interessante e preciso. Assai gustoso il goliardico spuntino dopo lavoro, a base di ottimi salumi, che alla Barrique sono di casa e una robiola al rafano che abbiamo ingurgitato a badilate per quanto era buona. Poi un paio di vini interessanti: Principiano Serralunga Barolo 2006, vino poco evocativo di Serralunga e un po’ debole al naso e Magnum di Barolo Cascina Francia 2001. Una sinfonia il Barolo, poche chiacchiere! Ci siamo congedati soddisfatti e in allegrezza. Un angelo mi ha anche regalato un sigaro, Partagas, Habana. Li avevo finiti e non avrei chiuso bene la mia serata senza estraniarmi fumando in solitudine sul mio terrazzo. Alla prossima e mi raccomando: non dimenticatevi del fratello di Black Mamba! …………………………………….. * Gaetano Saccoccio, la battuta è di Black Mamba, suo fratello Paolo si dissocia… Sai a chi presentare il conto!

Foto: truffle.net.nz, likecool.com, degustazionivinitorino.it

41 Commenti

  1. non solo divertente ma rende anche il senso di quanto possa essere nello stesso tempo professionale la preparazione di una guida.

  2. Black Mamba ma che hai fatto la scampagnata? Poi bevi rosati??? No buono! A parte gli scherzi conosco la guida ed è fatta molto bene. Ciao!!

  3. Be’ carino, allora non sei così stronza come si dice! Sono curioso di sapere com’è andato L’Armandier. Che figata il pic nic!

  4. ha risposto a Alessandro D.: eravamo in Abruzzo a Cantine aperte. Diciamo che ci siamo adeguati al gradevole contesto. Non è che sia partita da casa con un etto di affettati in tasca per andarmeli a mangiare sul prato bevendo cerasuolo…

  5. ha risposto a Marco M.: nessuna anticipazione sui giudizi della guida, posso però dire che non conoscevo Bereche e sono rimasto molto colpito dallo stile della casa e da un paio di Champagne proprio buoni!

  6. la democraticità della rete e lo Champagne… un modo molto più interessante di affrontare qiestioni che di solito si discutono in barbosi convegni con pessimi coffee-break
    beati voi!

  7. Cristiana e Paolo, siete due deficienti! Una volta tanto che trovo un fan di Doctor Wine dovete fare battutine stupide? Vergognatevi! (Com’è venuta la tirata di orecchie?)

  8. ha risposto a Giacomo: Sono due squattrinati senza arte né parte (lo dico anche per il Consorzio della Franciacorta che dovrebbe querelarli). Se andiamo al bar i Crodini me li fanno pure pagare a me….

  9. Cristiana perdonami la correzione ma giulia e’ la ragazza che c’ha servito. Claudia ha partecipato alla degustazione. troppo riservata per farsi notare.
    Per quanto riguarda il mio interessamento per dr wine, io leggo tutto, ma li c’è la garanzia di un nome e di una faccia con una autorevolezza, che, che sia o no democratico internet per me e’ una discriminante importante. detto questo grazie.

  10. ha risposto a Fabrizio pagliardi: Ciao Fabrizio! Anzitutto mi scuso per aver invertito i nomi delle ragazze, quindi ringrazio Giulia per l’eccellente servizio e Claudia per la sua cordiale riservatezza che per me è una nota di merito. Riguardo la tua dichiarazione sul sito di Daniele Cernilli, che mi è valsa una simpatica tirata d’orecchie per amor di una battuta cretina (ma tant’è, sono fatta così) in realtà non devi spiegarmi nulla. So che leggi tutto, compreso Scatti di Gusto, ma penso come te che sia importante una firma autorevole e l’informazione su internet pecca di mancanza di gerarchizzazione. Grazie Fabrizio e a presto!

  11. ha risposto a Sergio Santillo: Mi rileggi??? Occhio alle ossessioni! Ne so qualcosa io, stanotte mi sono alzata 4 volte per controllare se avevo lasciato abbastanza acqua nella ciotola dei cagnolini. Grazie Sergio, sei sempre molto gentile. Cristiana

  12. Io L’Armandier Bernier lo bevo spesso e mi piace molto, ha anche un prezzo decente. Complimenti per il pranzo campestre!

  13. Grande Black Mamba (o dovrei chiamarti Boa Constrictor del mondovino?) Arguta, frizzante, piacevolmente vivace la tua cronachetta così come il Valleè de La Marne (pinot meunier in purezza), cioè uno tra i molteplici assaggi della serata Bereche/Larmandier. Peccato per la “punteggiata” censura di vago sapore staliniano! Avete un 1/2 crodino pagato al primo Gulag-Autogrill sulla Roma-L’Aquila.

  14. ha risposto a gaesatano: Mezzo Crodino??? Di ‘sti tempi…Corro!!! Grazie Gaetano! Che riesci a scrivere in italiano perfetto tutto tranne il tuo nome. Ah!ah!!!!!!!! Baci

  15. ha risposto a Simone Coletti: noi siamo stati ospiti di una serata dedicata a 3 RM però la guida ha sempre parlato di tutti i tipi di maison di Champagne, unico criterio per distinguerle la qualità

    @ Gaesatano: ok che si motteggiava però solo mezzo crodino??? lo sai che se ne stappi una bottiglietta la mia parte se la scola BM… 🙁

  16. ha risposto a Alessandro Bocchetti: no, devi comprarti l’ubiquità! (tra l’altro pare che la apple stia uscendo con un modello strepitoso!) 😀

    se consulti la tua agenda vedrai che quella sera tu eri in viaggio o appena arrivato a roma

  17. ha risposto a paolo trimani: Ma chi ti dice che non ce l’abbia già… L’ubiquità, intendo…
    Mai sottovalutarmi Paolo… lo so da me che sanno che dei 3 caballeros di SdV quello veramente cattivo so’ io 😀

  18. ha risposto a Giuseppe Corona: Be’ non esageriamo. Non sono così preparata sui sigari. Devo fumarne ancora qualche migliaio per poterne parlare. Anzi, comincio subito…Ciao Giuseppe e grazie!

  19. Mi sono assentata per un po’ e ho trovato un sacco di novità su questo blog. Complimenti a tutti! Comprerò certamente la guida degli Champagne visto che sono in cima alle mie preferenze in campo enologico. Tanti baci

  20. poi volevo anche sapere: ma per diventare come Black Mamba bisogna fare qualche corso, sostenere esami particolari oppure ci si nasce. Fatemi sapere perchè vorrei vivere come lei! Il vino lo bevo però non sono intenditrice.

  21. Io ne approfitto solo per salutare un po’ di amici presenti nella discussione. Sugli champagne non posso pronunciarmi, essendo notoriamente astemio… 😎

  22. … stimolati da cotanto bere ( mica vero , era programmata da settimane…) domenica facciamo in Bue House o in Motonave Stradivari una bicchieratina con qualche sciampagniino :verticale di Krug Vintage e Oenoteque , Winston Ch, Salon, DomRuinart,Cristal, Clos de Goisses, Signature di Jaquesson acconci , RD Bollinger …vicino un Giulio, Annamaria Clementi e Moretti (non quello della birra) … mò se vi interessa ne parliamo , anche se il dettagliato resoconto sarà prossimamente su Doctor Wine …

  23. …come promesso :
    FROZZA Valdobbiadene Superiore “Rive di Colbertaldo” ’10.

    CA’ DEL BOSCO Franciacorta Brut “Annamaria Clementi” ’02.

    LOUIS ROEDERER Champagne Brut “Cristal” ’00.

    DEUTZ Champagne Brut “Amour de Deutz” ’99.

    POL ROGER Champagne Brut “Sir Winston Churchill” ’98.

    SALON Champagne Brut Blanc-de-Blancs ’97.

    RUINART Champagne Brut “Dom Ruinart” ’96.

    DOM PÉRIGNON Champagne Brut “Oenothèque” ’95.

    PHILIPPONNAT Champagne Brut “Clos des Goisses” ’93.

    BOLLINGER Champagne Extra Brut “R.D.” ’90.

    JACQUESSON & FILS Champagne Brut “Signature” ’89.

    KRUG Champagne Brut ’98.

    KRUG Champagne Brut ’95.

    KRUG Champagne Brut ’88.

    GAJA Langhe “Sorì San Lorenzo” ’96.

    JACQUES PUFFENEY Arbois Vin Jaune ’00.

    JACQUES SELOSSE Champagne Brut “Substance”.

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