Tre bicchieri Gambero Rosso. Marche, Lazio, Basilicata e Calabria

Tempo di lettura: 2 minuti

Siamo rimasti un poco indietro con lo stillicidio dei Tre bicchieri. Questa uscita così centellinata pensate che serva al suo scopo di tenere alta l’attenzione sul premio più famoso (nel bene e nel male) d’Italia? Secondo noi di Scatti di Vino  è un poco eccessiva. Cerchiamo di recuperare e vi spariamo una raffica di Regioni.

Si comincia con la Calabria e la Basilicata, le nostre Stelle del sud! L’elenco è compatto e rassicurante, mancano i picchi ma è solido.

Calabria

Gravello ’09 – Librandi
Passito ’10 – Viola

Ma siamo sicuri che la Calabria sia sempre e solo Librandi? Chissà che cosa ne pensano gli estimatori dei vini calabresi…

Basilicata

Aglianico del Vulture Serra del Prete 2009 – Musto Carmelitano
Aglianico del Vulture Titolo 2009 – Elena Fucci
Aglianico del Vulture Basilisco 2008 – Basilisco

Poi il Lazio

Frascati Superiore Epos 2010 – Poggio Le Volpi
Clemens 2009 – Casale Marchese
Montiano 2009 – Falesco
Grechetto Poggio della Costa 2010 – Sergio Mottura

Anche qui una lista generalista e tetragona. Tutto sommato senza rischi… Ma dove sta La Visciola? L’azienda ciociara ci ha stregato con i suoi cesanese naturali e buonissimi.

Si chiude con il piatto più corposo, Le Marche. Ben 18 premiati, la fanno giustamente da padroni i Verdicchio, sempre più il più importante vitigno bianco d’Italia. Una scelta interessante e condivisibile, vediamola:

Barricadiero 2009 – Aurora
Kurni 2009 – Oasi degli Angeli
Offida Pecorino Ciprea 2010 – San Savino
Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare 2008 – Velenosi
Valturio 2009 – Valturio
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco 2010- Tenuta di Tavignano
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Pallio di San Floriano 2010 – Monte Schiavo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Balciana 2009 – Sartarelli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Casal di Serra Vigne Vecchie 2009 – Umani Ronchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Gli Eremi 2009 – La Distesa
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Salmariano Ris. 2008 – Marotti Campi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Gioacchino Garofoli Ris. 2006 – Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Stefano Antonucci Ris. 2009 – Santa Barbara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Vigna Novali Ris. 2008 – Terre Cortesi Moncaro
Verdicchio di Matelica Mirum Ris. 2009 – La Monacesca
Verdicchio di Matelica Vertis 2009 – Borgo Paglianetto
Verdicchio di Matelica Vign. Fogliano 2008 – Bisci
Verdicchio di Matelica Cambrugiano Ris. 2008 – Belisario

Gioiamo per il premio agli Eremi, gran vino, poi la Riserva di Garofali, una lettura potente e concentrata del vitigno, ma che stile! Certo stupisce un poco l’assensa di Collestefano, ci dicono molto in forma. Tra i rossi, buona la scelta di Barricadiero, un’azienda con una storia interessante e personale, certo che il millesimo 2009 è tosto! Il Kurni 2009 continua a dividere tra fan sfegatati e critici severi.

8 Commenti

  1. scusate ma l’elenco del lazio è sorprendente. leggere casale marchese e epos….tanto vale premiare il mater matuta e casale centocorvi. Suvvia

  2. debbo dì la verità, ancora rido alla vista di alcuni vini markiggiani e laziali… er nuovo ke avanza… Ha ragione Teo! e poi ancora Kurni, costa come un fijo scemo ed è perfetto per la crostata… e il Roggio del filare… Boh un vino finto, per nun parlà der verdiccio di Umani Ronchi, ma ke stamo su scherzi a parte?

  3. ha risposto a jovica todorovic (teo): concordo … vedere poi che dalla lista delle Marche restano fuori nomi illustri mi fa sorridiere … capisco che si premi all’interno della tipologia più che per un valore assoluto a livello nazionale , ma secondo me già un “semplice” Pievalta 2010 a quei due lì “je magna in testa”.

  4. intanto copmplimenti a Librandi per il lavoro che fa, sopratutto perchè riesce a tenere alto il nome di questa Regione. il fatto è che la Guida del Gambero non intriga più. credo che sia stanca e vecchia. credo che andrebbe ripensata .

  5. intanto copmplimenti a Librandi per il lavoro che fa, sopratutto perchè riesce a tenere alto il nome di questa Regione. il fatto è che la Guida del Gambero purtroppo non intriga più. credo che sia stanca e vecchia. credo che andrebbe ripensata .

  6. ha risposto a alexer3b: mi sembra che le guide tutte in generale abbiano fatto un passo in dietro circa il discorso sull’alleggerimento. Mi sembra a memoria di assaggio che sia una sequela di roba pesantona, ricca da bere si ma una volta all’anno ed è qui che casca l’asino.

  7. ha risposto a jovica todorovic (teo): ti prego di non generalizzare 😉 . Personalmente all’interno della tipologia, prediligo sempre roba più nervosa… Ma davvero! I muscoli eccessivi non mi piacciono nei cristiani, figurati nei vini! 😛

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui