I 100 vini Top di Wine Spectator che apriranno Vinitaly 2012

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Si cambia musica al Vinitaly 2012. Il nuovo progetto OperaWine è ambizioso, innovativo e di respiro internazionale. Wine Spectator seleziona 100 vini Top e con i produttori il giorno prima della 46^ edizione del Vinitaly (da domenica 25 a mercoledì 28 marzo 2012) tiene un Grand Tasting “Finest Italian Wines: 100 Great Producers”.

Wine Spectator, unico responsabile della scelta dei produttori, ha stilato l’elenco delle 100 aziende da invitare sulla base di alcuni fondamentali e insindacabili criteri quali: la rappresentanza di ogni regione italiana con l’obiettivo di presentare a operatori e buyer l’ampio e variegato ventaglio di scelta, seppur naturalmente non esaustiva, della produzione vitivinicola italiana; la scelta di prodotti che riflettano l’antica eredità e gli importanti traguardi raggiunti dai viticoltori italiani.

Ma quali sono i 100 Top Wine che avranno questo onore? Eccoli

Importante! La lista produttori non e’ completa, lo sara’ il 15 Dicembre. Io scommetterei sulla presenza di Casanova di Neri, di Montalcino, nel cuore di Wine Spectator che gli assegnò con l’annata 2001 il premio come migliore vino del mondo. Nell’elenco non c’e’ ma scommetto che ci sarà…

Vi giuro che non lo sapevo! Quando scrivevo al mio rientro dalla Wine Experience che in italia organizziamo solo eventi autoreferenziali noiosissimi non avevo la minima idea di questa presentazione.

Ed eccomi qua a Milano all’Hotel Principe di Savoia che ha ospitato la conferenza stampa di Opera Wine, un wine tasting che Wine Spectator, la più prestigiosa testata di settore al mondo, propone per la prima volta in collaborazione con Vinitaly e Verona Fiere il prossimo 24 marzo, cioè il giorno prima dell’apertura della fiera.

Sono subito impazzita per Stevie Kim, sangue misto americano-coreano, formidabile promotrice del vino italiano nel mondo. Brillante conduttrice, carina, spiritosa e concreta come solo gli Americani sanno essere. Insomma, una che oltre confine ci rappresenta alla grande!

Stevie ha introdotto Ettore Riello, Presidente di Verona Fiera, il quale ha chiarito senza indugi che l’ente organizzatore del Vinitaly gestisce buona parte degli eventi in modo autonomo, pertanto pensando a un markting giusto e mirato è nata la collaborazione con Wine Spectator. Bella frecciata per gli organizzatori di eventi nostrani!

Opera Wine nasce per promuovere nel mondo i più importanti prodotti italiani, quindi svilupperà molti eventi internazionali enogastronomici e artistici. Wine Spectator ha 3 milioni di lettori, è pertanto un riferimento fondamentale per i produttori che si rivolgono al mercato internazionale.

Il Wine Tasting si svolgerà il 24 marzo all’interno dello storico palazzo della Regione, un bellissimo edificio del XII secolo della Verona shakespeariana. La prevendita dei bigloietti avverrà online e sarà circoscritta alle prime 500 richieste di wine lovers. Questo per quanto riguarda la parte dedicata al pubblico. Nella prima fase invece saranno invitati dalle aziende e dalla stessa Wiune Spectator gli operatori top, stampa e wine opinion leader.

La mattinata si è conclusa con una divertente e rapida sfilata di produttoriche sul palco hanno presentato il vino prescelto per il wine tasting.

Non resta che attendere il 24 marzo. Black Mamba ci sarà…

Intanto volete provare a inserire gli altri 19 nomi che mancano?

I primi 81 che entreranno nella Top List di Wine Spectator

  1. Aldo Conterno
  2. Allegrini
  3. Altesino
  4. Antinori
  5. Argentiera
  6. Argiolas
  7. Arnaldo Caprai
  8. Barone Ricasoli
  9. Bellavista
  10. Bertani
  11. Braida di Giacomo Bologna
  12. Ca’ del Bosco
  13. Cantina Terlano
  14. Carpineto
  15. Castellare di Castellina
  16. Castello Banfi
  17. Castello di Ama
  18. Castello di Volpaia
  19. Castelluccio
  20. Ceretto
  21. Ciccio Zaccagnini
  22. Col d’Orcia
  23. Cusumano
  24. Damilano
  25. di Majo Norante
  26. Donnafugata
  27. Drei Donà
  28. Duca di Salaparuta
  29. Falesco
  30. Fattoria Le Pupille
  31. Fattoria Zerbina
  32. Ferrari F.lli Lunelli
  33. Feudi di San Gregorio
  34. Fonterutoli
  35. Gaja
  36. Gancia
  37. Giuseppe Mascarello & Figlio
  38. Leonildo Pieropan
  39. Les Crêtes
  40. Livio Felluga
  41. Luciano Sandrone
  42. Lunae Bosoni
  43. Lungarotti
  44. Marchesi de’ Frescobaldi
  45. Marco Felluga
  46. Masciarelli
  47. Masi
  48. Mastroberardino
  49. Mezzacorona
  50. Michele Chiarlo
  51. Montevetrano
  52. Nino Negri
  53. Nozzole – Folonari
  54. Paolo Scavino
  55. Pecchenino
  56. Petrolo
  57. Pio Cesare
  58. Planeta
  59. Renato Ratti
  60. Roberto Anselmi
  61. Rocca delle Macie
  62. San Felice
  63. Santa Margherita
  64. Silvio Nardi
  65. Siro Pacenti
  66. Tasca d’Almerita
  67. Tedeschi
  68. Tenuta dell’Ornellaia
  69. Tenuta di Biserno
  70. Tenuta San Guido
  71. Tenuta Sette Ponti
  72. Tenute Sella & Mosca
  73. Terre Bianche
  74. Terredora di Paolo
  75. Testamatta – Bibi Graetz
  76. Tommasi
  77. Tormaresca
  78. Umani Ronchi
  79. Vietti
  80. Zenato
  81. Zonin

20 Commenti

  1. …pietà. Non scherzo,chiedo pietà. Non se ne può più di commentare l’ormai decerebrata pletora di guide e guidonzole, critici e guru senza una ferma condizione critica sulla … loro critica. OK trovare sempre e comunque argomento su cui dibattere, ma ormai il livello è colmo. Tenuto conto della considerazione che ho (e hanno) la maggior parte degli appassionati sulle iniziative “premianti” del Vinitaly, della considerazione comune di quel che ormai rappresenta WS al cui confronto Il MIo Vino sembra quasi una rivista seria, delle puttanate che ivi giacciono senza che ad alcuno venga in mente minimamente di prenderle in considerazione…beh , vedete voi se è ancora necessario aprire argomenti di discussione in questo (ottimo) spazio per la discussione enoica di tal guisa…

  2. ha risposto a vinogodi: sai l’informazione è una fetta e neanche di secondo piano della faccenda 😉 Tra l’altro il vino è parte importante di un comparto fondamentale per il bilancio nazionale, di questi tempi mica è male sapere come ci vedono all’estero 😉

  3. ha risposto a Alessandro Bocchetti: ..ah…quindi ben vengano le gran medaglie d’oro , d’argento , bronzo e palladio da parte delle folkloristiche commissioni del Vinitaly che hanno da premiare il tot vino da scaffale prodotto in 23.000.000 di esemplari per sostenere il comparto , addirittura con il beneplacito e il supporto di Wine Speculator…boh…
    PS: cronaca questa? Scusate l’intrusione , mò mi defilo…

  4. … ho riletto con più attenzione l’elenco dei produttori: non male come colpo al cerchio e colpo alla botte… pensavo comunque peggio, conoscendo sia i premi delle passate edizioni del Vinitaly così come la propensione di WS ad elevare le eccellenze italiche al ruolo che compete loro…

  5. ha risposto a vinogodi: senti un po’, ma com’e’ che che non ti incontro mai in giro? com’e’ che non ti invitano? Sei cosi’ bravo a criticare che francamente mi chiedo come mai non ti trovo in prima fila in codesti consessi…strano!

  6. ha risposto a vinogodi: Non mi sembra che questa sia propriamente la medesima cosa delle medaglie del vinitaly… Cmq la critica è nenvenuta, teniamo i commenti aperti apposta 😉

  7. ha risposto a Alessandro Bocchetti: ..diciamo che , facendo parziale ammenda, devo abituarmi a leggere bene gli articoli e non limitarmi alle foto, da bravo analfabeta (faccina che ride) … ma associare WS e le sue bislacche classifiche al Vinitaly e ai premi farlocchi che ammannisce tutti gli anni è stata operazione subitanea e miscela esplosiva che mi ha fatto trasalire… che in una discussione non editabile non è operazione cosa buona e giusta..

  8. ha risposto a vinogodi: Poi quanto ti piace fare polemica…vai a nozze! Comunque questo elenco aziende non mi convince. Chiaro che si tratti prevalentemente di produttori molto noti agli importatori americani. Roba di rapporti e relazioni forti, altro che qualità.

  9. ha risposto a Giacomo: ovvio che si invitino produttori presenti sul mercato americano ad un evento strettamente legato al trade Italia-Usa…almeno a me pare così, ovvio intendo…:)

    I produttori mi sa che benediscono eventi come questi, dato il mercato italiano di alcuni tipi di vino, sicuramente nostre eccellenze.

    Vivo e lavoro in Piemonte, sono un sommelier, ed ho visto aprire più bottiglie di Barolo nel mio ultmo mese in Usa (novembre) che nell’ultimo anno in Italia.

  10. Forza Italia! ancora una volta uno dei nostri in nona posizione! Il Ciacci Piccolomi d’Aragona…sono proprio felice! L’ho assagiato (anche se ho dovuto comprarlo online su http://www.sangishop.com perchè è quasi impossibile trovarlo in enoteca 😀 ) ed è davvero molto buono, poio per il prezzo che costa fa ancora di più venire voglia di bere 🙂

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