Sfida alla cieca tra cannonau 2004 con infiltrati in ordine sparso

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Sardegna, terra di vacanze estive – caldissime quest’anno – e di possibili sfide come questa alla cieca tra Turriga e Keramos, entrambi del 2004. L’occasione è una cena da Umberto Soletta, vicino Cannigione (Arzachena), nella sua casa di campagna.

La proposta è allettante ed accetto l’invito, ma prima di andare, mi reco all’enoteca Bassa Marina de La Maddalena per non presentarmi disarmato e per aggiungere alla competizione qualche altro concorrente dello stesso anno.

Mi presento così con la mia bella borsa frigo e con le bottiglie coperte da carta stagnola ed approfitto della squisita ospitalità della residenza estiva della famiglia Soletta.

Prima di cenare, ci dedichiamo alla degustazione “bilaterale” con la complicità di Caterina, moglie di Umberto, che ci mette in ordine sparso le bottiglie coperte.

La prima bottiglia è di vino bianco, l’ho portata io ed è un colpo basso: è un Kyanos 2004 – Tenute Soletta (Vermentino ed Incrocio Manzoni, con passaggio in barrique): il prodotto ha un principio di ossidazione ma ha ancora un’ottima acidità; la presenza del legno non è avvertibile e si manifesta una bellissima mineralità. Umberto non riconosce il suo vino, e comunque lo ritiene al limite della bevibilità, io invece, in considerazione dell’età gli dò 2 scatti e penso che bevuto un anno fa, quel vino sarebbe stato tranquillamente da 3 scatti e forse di più.

Ma veniamo al cuore della sfida.

Bottiglia n. 1: presenta sentori di tabacco e cioccolato, torrefazione e spezia, note di frutti neri anche se un po’ sommesse. Beva avvolgente ed elegante, con struttura e tanta materia. 4 scatti. Vino preferito da Umberto, ma grande vino anche secondo il sottoscritto.

Bottiglia n. 2: le note speziate e leggermente selvagge sono in evidenza, quasi a marcare la tipicità del Cannonau, insieme ai sentori di piccoli frutti di bosco. La beva è profonda e suadente con un bellissimo finale di macchia mediterranea e di mora croccante. 4 scatti + secchio. Vino preferito da me per tipicità, meno da Umberto che comunque lo classifica al secondo posto tra i Cannonau.

Bottiglia n. 3: colpo basso di Umberto che pone alla cieca una bottiglia di Amarone 2005, che immediatamente riconosciamo dai tipici sentori di frutta matura/appassita e dai toni gustativi tendenti al dolce. Prodotto interessante che unisce toni speziati a toni fruttati, con gustativa ricca e piena. Manca un pochino di profondità. 3 scatti

Bottiglia n. 4: colpo basso del sottoscritto: Barrua 2004 (85% Carignano, 10% Cabernet Sauvignon e 5% Merlot): vino nato dall’azienda Agricola Punica, joint-venture tra Cantina Santadi e Tenuta San Guido, una sorta di “Super Sardus”. Riconosciamo che non siamo in presenza di un Cannonau per la morbidezza dei tannini e per la speziatura molto forte, tipica del Carignano. Una piccola nota di erba tagliata chiude il cerchio ed io (che sapevo tra le bottiglie c’era questo vino) lo riconosco. Note di mirto ed elicriso, insieme al finale balsamico ed a tanta materia, ne fanno un vero capolavoro , da 4 scatti+lode e secchio. E su questo Umberto ed io siamo d’accordo

Bottiglia n. 5: si ritorna a toni fruttati in evidenza, e quindi capiamo che ritorniamo al Cannonau. In evidenza ci sono però sentori marcati e troppo accesi di liquirizia e sottobosco. In bocca il tannino è leggermente polveroso, anche se il vino mantiene una ottima freschezza ed una buona struttura. 2 scatti

Bottiglia n. 6: al naso lampone e macchia mediterranea, chiodi di garofano e pepe. Vino elegante e di ottima bevibilità. Fresco e strutturato. Finale balsamico. Persistente. 3 scatti e 1/2 e secchio.

Prima di scartare, ci sveliamo reciprocamente le bottiglie in assaggio, prima di provare ad indovinare l’ordine. Con soddisfazione faccio l’en plein ed indovino l’esatta sequenza:

Bottiglia n. 1 portata da Umberto: Isola dei Nuraghi I.G.T. Turriga 2004 – Argiolas (Cannonau 85%, Carignano 5%, Bovale 5%, Malvasia Nera 5%) 4 scatti , vino preferito da Umberto insieme al Barrua (Umberto pensava alla cieca che fosse il suo Keramos).

Bottiglia n. 2 portata da Umberto: Cannonau di Sardegna D.O.C. Riserva 2004 – Keramos 4 scatti e secchio, vino preferito da me insieme al Barrua

Bottiglia n. 3 portata da Umberto: Amarone della Valpolicella Classico D.O.C. Tenuta Lena di Mezzo 2005 – Monte del Frà 3 scatti

Bottiglia n. 4 portata da me: Isola dei Nuraghi I.G.T. Barrua 2004 – Agricola Punica (Carignano 85%, Cabernet Sauvignon 10%, Merlot 5%4 scatti + lode+secchio

Bottiglia n. 5 portata da me: Cannonau di Sardegna D.O.C. La Marina 2004 – Cooperativa Romangia di Sorso e Sennori 2 scatti

Bottiglia n.6 portata da me: Cannonau di Sardegna D.O.C. Riserva Chio 2004 – Cantina Il Nuraghe (Cantina di Mògoro) (90% Cannonau, 10% Bovale) 3 scatti e 1/2 e secchio

Prima di dedicarci alla carne alla brace tiriamo le somme.

La competizione Turriga-Keramos finisce 1-1 con Umberto che vota il Turriga. Il Barrua stravince 2-0, e la bottiglia, guarda caso è la prima a finire insieme al Keramos.


- mercoledì, 5 settembre 2012 | ore 7:37

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