Divinolio. Il miglior sommelier d’Italia Aspi 2012 è Gennaro Buono

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Si è tenuta a Termoli la manifestazione Divinolio, una quattro giorni su vini e oli extravergine molisani, che ha rappresentato la più grossa manifestazione tematica mai organizzata in questa regione almeno per la parte enologica che ha visto la partecipazione di 17 cantine molisane sulle 21 censite.

Nel suggestivo borgo antico di Termoli la via Duomo, nei due giorni finali della manifestazione, è stata disseminata di stand, dove il pubblico ha potuto degustare vini ed oli extravergini della associazione Molisextra. I ristoratori del basso Molise hanno potuto partecipare a master, su vino, acqua, caffè e olio extravergine.

Buona anche la proposta di piatti molisani da parte dei 25 Ristoranti che hanno aderito all’iniziativa, proposti in abbinamento ai vini.

Durante la manifestazione si è svolta anche  la quinta edizione del concorso “Migliore Sommelier d’Italia ASPI”,  organizzata dall’Associazione  della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione italiana accreditata presso l’ASI (L’Associazione della Sommellerie Internazionale) con la partecipazione dei migliori professionisti del settore che si sono misurati in varie prove simulando l’attività in un ristorante tre stelle Michelin. Ha vinto Gennaro Buono, salernitano di nascita ma che lavora in provincia di Siena e che concorrerà al titolo di miglior sommelier del mondo dell’ASI, mentre Antonio Garofolin, di Riva del Garda, si aggiudica il primo “Gran Premio Tintilia e vini da Vitigni Autoctoni Italiani” superando la prova del riconoscimento alla cieca di alcune tintilia.

L’Associazione della Sommellerie Internazionale  ha tra gli iscritti più di 40 paesi del mondo, contro una decina di paesi della WSA (World Sommelier Association)  fondata dall’AIS a sua immagine e somiglianza. Il premio di “migliore sommelier del mondo” maggiormente esaltato dai media in Italia è quello della WSA mentre viene curiosamente accantonato quello assegnato dalla ASI.  In attesa di vedere aggiunta a ogni titolo mondiale anche la sigla dell’organizzazione che l’assegna, come avviene nella boxe, le parole di soddisfazione del presidente di Divinolio Italia Rudy Rinaldi per il successo della manifestazione rimandano operatori e appassionati all’appuntamento del 2013 che sarà allargato oltre i confini molisani.

2 Commenti

  1. L’Associazione della Sommellerie Internazionale ha tra gli iscritti più di 40 paesi del mondo, contro una decina di paesi della WSA (World Sommelier Association) fondata dall’AIS, a sua immagine e somiglianza.
    Ogni anno assistiamo impotenti in Italia a questa strana scena: L’AIS tramite la WSA nomina il suo “migliore sommelier del mondo” e la comunicazione mediatica italiana (TV/giornali/blog etc.) riporta supinamente che è stato eletto il miglior sommelier del mondo, senza precisare che in realtà è il miglior sommelier del mondo secondo quella associazione (WSA), che tra l’altro è la meno rappresentativa al livello mondiale. E non viene mai citata l’elezione del miglior sommellier del Mondo seondo ASI, che è l’associazione più importante e con maggior numero di paesi iscritti, a livello globale.

  2. LETTERA APERTA ALL’ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS (A.I.S.)

    Caro Delegato,

    sono una persona interessata a fare il corso di sommelier e scrivo per chiederti delle informazioni a proposito.
    Alcuni dei miei amici hanno frequentato il corso di sommelier e dopo aver assistito ai 3 livelli mi hanno raccontato che sono accaduti dei fatti e che si sono venute a manifestare delle situazioni poco chiare e del tutto imbarazzanti per la Delegazione e la medesima Associazione Italiana Sommeliers.
    Alla luce di quanto mi hanno detto, prima di iscrivermi preferisco sollevare alcune domande per poter disciogliere le mie inquietudini e allo stesso tempo dissipare tutti i dubbi e le incertezze che sono state generate.
    Quello che a me piacerebbe sapere é quanto segue:

    1. ASSENZA SEDE FISICA: mi é stato riportato che non esiste una sede física della delegazione, nel senso che il corso viene dato in hotels o strutture similari senza che ci sia nessuna sede che identifichi la Delegazione che rappresenta l’Associazione Sommeliers Italiana; pertanto, questo denota una carenza molto grande visto che trattandosi di una associazione che dovrebbe impartire cultura enogastronomica a livello nazionale, risulta essere quasi inverosimile che non abbia una sede fisica come suole essere logico quando si parla di istituzioni che elargiscono servizi di istruzione al pubblico; inoltre, la domanda che sorge spontanea é la seguente: non avendo una sede fisica, non è materialmente possibile che possa mettere a disposizione dei corsisti una biblioteca tematica e settoriale sui temi principali del corso di sommelier, vale a dire enologia, enogastronomia, gastronomía, degustazione, servicio del vino, ecc. Risponde a veritá quanto mi é stato riportato dai miei amici?

    2. BASSA QUALITÁ DIDATTICO-ACCADEMICA: mi é stato detto che i relatori che impartiscono le lezioni e i degustatori che dirigono le degustazioni dei vini non sono sufficientemente preparati in quanto non in possesso di titoli di studio accademici (laurea triennale o laurea magistrale) pertinenti alla tematica trattata durante le lezioni; altresí, il livello di competenza linguistica italiana della loro esposizione non solo non é eloquente, bensí é poco comunicativo e pieno di errori a livello orale (quando parlano) e scritto (nelle diapositive). É vero quanto mi é stato detto dai miei amici?

    3. FUNZIONALITÁ DELEGAZIONE E ASSOCIAZIONE LIMITATA: mi é stato comunicato direttamente che non serve quasi a niente pagare la tessera annuale perché non ci sono agevolazioni o vantaggi di cui usufruire; addirittura, alcuni dei miei amici smetteranno di pagare la quota associativa il prossimo anno (2015) in considerazione del fatto che ormai sono stanchi di pagare per niente visto che non vengono mai organizzati eventi o manifestazioni degne di questo nome e per tutto il resto possono arrivare gli inviti a partecipare, ma si tratta solo ed unicamente di pagare di nuovo per far parte di un gruppo che fará una visita ad una cantina o si siederá attorno ad un tavolino a degustare vino. Si tratta di qualcosa di riscontrabile quanto mi é stato comunicato dai miei amici?

    4. POSSIBILITÁ LAVORATIVE INESISTENTI: mi é stato dichiarato spudoratamente che non esiste nessuna possibilitá lavorativa alla fine del corso di sommelier perché la Delegazione Provinciale e l’Associazione Italiana Sommeliers a livello nazionale sono totalmente sconnesse e non in contatto con i maggiori interlocutori lavorativi del mondo del vino come per esempio: ristoranti, hotels, vigne private, cantine sociali, agriturismi, ecc. Perció fare il corso di sommelier viene a categorizzarsi come un’attivitá dedicata a coltivare una passione od a mantenere vivo un proprio hobby, fatto che dá molto da pensare, dato che se una persona vuole mantenere una passione lo puó fare come autodidatta a casa sua e lo puó fare spendendo molto meno di quanto viene chiesto per i 3 livelli del corso di sommelier. Quanto dichiarato dai miei amici é vero o falso?

    In conclusione, caro delegato che cosa mi suggerisci:
    • iniziare il mio percorso formativo come sommelier dato che tuttoció che mi é stato evidenziato non risponde totalmente alla veritá
    • o mi consigli vivamente di rimanere fuori da questo ambiente viziato e malsano come mi hanno detto i miei amici
    Sperando di aver fatto cosa buona e giusta nell’averti manifestato tutti i miei dubbi e le mie perplessitá, rimango in attesa di una tua pronta risposta.
    Un caro saluto.

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