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Primavera per gli appassionati di birra artigianale, soprattutto quelli del Lazio, è la stagione dell’anniversario della ReAle, la birra celebrativa di Birra del Borgo.
 Siamo arrivati a 8 e senza perderci in tutti i significati cabalistici di questo numero, da oriente a occidente, andiamo a parlare direttamente della nuova birra anniversario. Se avete perso la presentazione di maggio in alcuni locali italiani, non preoccupatevi. L’8 e il 9 giugno c’è la festa in sede: il BdB day. Ma procediamo con ordine.

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Come detto, la presentazione ufficiale si è svolta presso alcuni locali selezionati da Leonardo Di Vincenzo. Si va dallo Sherwood Pub di Nino Maiorano, a Nicorvo (Pavia), uno dei punti di riferimento in Italia nella promozione della birra artigianale, ai Fratelli Salvo a San Giorgio a Cremano (Napoli), pizzaioli da 3 generazioni, passando per tutti i locali dove BdB è da sempre presente, ovviamente Roma dove ne conta parecchi. L’appuntamento è stato chiamato “Una 8 alle 8” e in tutti i locali in contemporanea alle 20:00 è stato attaccato un fusto di ReAle 8. Io mi sono recato nel mio locale di riferimento e sono stato l’inauguratore del fusto, ho assistito alla trasformazione dalla spina appena lavata dell’acqua in birra. Non è un miracolo ma trattasi di ordinaria manutenzione (professionale) dell’impianto.
 Come successe l’anno scorso con la 7, c’è chi la paragonerà alla versione precedente e dirà “è meglio questa! No era meglio quell’ altra! Ma che state a di’, è meglio una Nastro…”. A parte quest’ultimo, che è palese debba subire la cura Ludovico, il mio pensiero è che paragonare due one shot anche se da ricetta base comune è come disquisire sul sesso degli angeli. Le devi giudicare a se stanti, poi i gusti sono personali e lì non si discute.

Vi (mi) starete domandando “Ma com’ è ‘sta 8?”. Vengo alla descrizione del prezioso liquido, il blog borghigiano recita:

“Come ogni anno, l’idea è quella di partire dalla ricetta base delle Reale giocando con luppoli e malti per dare alla versione celebrativa qualche caratteristica in più, senza divagare troppo dallo stile di partenza. In questo caso, abbiamo mantenuto il riuscitissimo mix di luppoli (Hallertau Saphir, Amarillo, Nelson Sauvin e Sorachi Ace) della Reale 6° Anniversario (a detta di molti la birra anniversario più riuscita) con l’aggiunta in bollitura bucce d’arancia, radice di genziana e una piccola percentuale di altre spezie. Il risultato è una birra dal colore ambrato con un amaro pieno e gradevole e un affascinante bouquet di aromi che vanno dalla frutta tropicale all’agrumato dei migliori tramonti del mediterraneo…”.

 Quindi una birra ambrata carico con un cappello beige spumoso persistente. Al naso è complessa, la classica botta di agrumi che regalano i luppoli usati nelle AP,  bilanciato/contrastato dalla tostatura dei malti. Il primissimo assaggio a fusto “vergine” sembrava addirittura caramello nel suo gioco dolce/amaro, poi a fusto avviato l’equilibrio rimaneva ma a favore dei sentori classici dello stile originale della ReAle.
L’ imbocco è pericoloso e di una bevibilità estrema, quasi watery. I primi sapori a farsi vivi sono quelli speziati, un piacevole pizzicore pepato sulla punta della lingua che si sposta sui lati per andare a stimolare le papille posteriori ricettrici dell’amaro che arriva subito dopo in un crescendo piacevole; agrumi del mediterraneo appunto, chinotto, arancia amara. La parte tropicale c’è ma in secondo piano, una American-Mediterranean Pale Ale nello spettro dei sapori, la genziana c’è e si fa sentire nella parte finale del gusto, così come la si percepisce nella loro Spiced Ale “Genziana” appunto ma meno decisa. La chiusura è secca, pulita.
Il tutto in 6.7° che la rendono pericolosa per la facilità con cui scende e ben accompagna piatti saporiti. tranne che col dolce a meno che non abbia una base amara tipo un croccante alla mandorla amara o un amaretto.

Anniversario-Reale

La ReAle 8 l’ho riassaggiata in compagnia del suo papà il giorno dopo, alla presentazione ufficiale presso Birreria Eataly Roma dell’ edizione 2013 della festa di compleanno del birrificio, il BdBDay che si svolgerà il week-end dell’ 8 e 9 giugno a Borgorose, Rieti (A24 uscita Valle del Salto ma già lo sapete…). 
Importante l’apporto delle autorità locali che ormai riconoscono la manifestazione come momento mediatico e di valorizzazione del territorio. Formula ormai collaudata, il main event della due giorni sarà all’interno della Villa Comunale, mentre domenica presso il vecchio birrificio di Colle Rosso, denominato per l’occasione zona Chillout, si terranno seminari (alcuni già sold out da tempo) e si potrà gustare birra intellettuale (così c’è scritto e così lo riporto). Domenica pomeriggio concerto dei Voodoo Sound Club con Roy Paci!
 Molti gli spazi ristoro a cura di personaggi di tutto rispetto, ma per le specifiche vi rimando sia alla pagina ufficiale di BdB per il programma che alla pagina Facebook dell’evento in continuo aggiornamento con le proposte anche culinarie che troverete.

Ospite d’onore al BdB Day 2013 sarà Andreas Gänstaller, famoso birraio di Bamberga che ha molti fan e amici anche in Italia.
 Andreas sarà presente sabato e domenica tra la Villa Comunale e il Vecchio Birrificio. Ma la vera ragione della sua visita è la giornata di lunedì! Anche quest’anno infatti verrà brassata una nuova one shot del progetto “Se la ReAle fosse nata a…”, iniziato lo scorso anno con Brewdog e la Reale in Kilt. Quest’anno la “prima cotta” parlerà con accento tedesco… ancora non si sa cosa abbiano in mentre ma di sicuro si inventeranno qualcosa di molto interessante.
Se siete curiosi anche voi come me e volete assistere alla cotta lunedì 10 giugno dalle 10 del mattino, il Nuovo Birrificio aprirà a 30 persone per seguire tutte le fasi della cotta e scoprire in diretta quali saranno le caratteristiche della nuova birra.
La giornata, che include un semplice ma gustoso pranzo in birrificio e qualcosina da bere, costa 30 euro.

Se siete interessati prenotate subito il vostro posto su evenbrite. 
Per l’ occasione Birreria Leonardo ha stappato una magnum di ReAle 7… Un capolavoro! 
A distanza di un anno i lieviti hanno continuato a lavorare e ci hanno regalato una birra attenuata nell’ amaro ed evoluta nella speziatura e nei sapori, perfetta nel suo essere. Invoglia sempre più a berla e si sposa con sapori strutturati e decisi tra cui formaggi stagionati o decisi.
Sono ben speranzoso delle mie bottiglie di 7 e 7 Oak Aged lasciate a riposare allora…

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